Dall’11 al 14 maggio 2026 torna TUTTOFOOD Milano 2026, appuntamento di riferimento per il settore food & beverage ospitato presso Fiera Milano Rho.

L’evento si conferma tra i più strategici a livello internazionale, con numeri in forte crescita e una partecipazione globale che consolida Milano come hub europeo del business agroalimentare.

Numeri record e crescita a doppia cifra

L’edizione 2026 registra performance in netto aumento rispetto al 2025: 10 padiglioni e 85.000 metri quadrati netti completamente sold out accoglieranno circa 5.000 espositori, 4.000 top buyer e oltre 100.000 visitatori professionali provenienti da 80 Paesi. Nonostante le tensioni geopolitiche globali, il comparto dimostra una resilienza significativa.

Le crescite sono tutte a doppia cifra: +15% di superficie espositiva, +20% di espositori, +20% di Trade Promotion Organisation (TPO) e +33% di buyer internazionali. Il continente europeo guida con il 42% delle presenze, seguito da Nord America (21%), Far East e ASEAN (15%), America Latina (9%), Medio Oriente (6%) e altri mercati globali (7%).

Particolarmente rilevanti le delegazioni da Giappone, Corea del Sud, Canada e Sud America.

Per Antonio Cellie (Ad Fiere di Parma) il cibo è un valore 

In occasione del Forum, l’AD Fiere di Parma Antonio Cellie presenterà ufficialmente a espositori e visitatori il Food Manifesto, Carta dei Valori del futuro del Cibo (https://www.tuttofood.it/wp-content/uploads/2026/04/Manifesto-Food-ITA.pdf) che si ispira proprio al complesso di valori che permeano il nostro Made in Italy Agroalimentare e che si traducono nella nostra cucina oggi celebrata a livello universale.
Un vero e proprio Manifesto d’indirizzo per la community mondiale del cibo che Fiere di Parma chiederà di condividere e sottoscrivere come piattaforma operativa per i prossimi anni ai protagonisti internazionali del Food&Beverage che affolleranno i padiglioni di Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio prossimi.

“Negli ultimi 5 anni tensioni geopolitiche, crisi climatiche ormai strutturali, problemi energetici, materie prime a rischio, costi fuori controllo, hanno messo in discussione anche produzione e accesso al cibo, elemento cruciale non solo in termini di sussistenza, ma di salute collettiva, coesione sociale, economica e ambientale – ha affermato Antonio Cellie –. È arrivato il momento di fare scelte radicali e affrontare il futuro del cibo con senso di responsabilità.
Pensiamo che nella nostra visione internazionale di TUTTOFOOD la manifestazione sia il luogo giusto da cui lanciare un messaggio senza confini, non ideologico, ma programmatico e concreto coinvolgendo tutti gli attori della filiera che qui si ritrovano, arrivando da tutto il mondo, consapevoli che ormai il Cibo non è solo una merce ma anche un Valore”.

Un evento globale per il Made in Italy

In sole due edizioni, TUTTOFOOD ha rafforzato il proprio posizionamento internazionale grazie al lavoro di Fiere di Parma, diventando un vero “place to be” per operatori, istituzioni e aziende del food.

Il Ministro Francesco Lollobrigida ha definito la manifestazione “strategica per il Sistema Italia e per il Sistema Europa”, sottolineando il ruolo chiave nella promozione del Made in Italy agroalimentare sui mercati globali. Centrale anche il contributo di ICE – Agenzia, che porta a Milano oltre 200 operatori internazionali selezionati.

Percorso espositivo e settori merceologici

La struttura della fiera è pensata per offrire un’esperienza completa lungo tutta la filiera alimentare. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso diversi padiglioni tematici:

  • Dairy Products (Pad. 1)
  • Meat, Proteins & Cured Meat (Pad. 3 e 4)
  • Grocery (Pad. 5, 7, 10)
  • Italian Specialty Selection e Mixology Experience (Pad. 6)
  • Deli, Frozen & Seafood e Tutto Fruit & Veg (Pad. 2 e 4)
  • Bakery & Snacks (Pad. 8)
  • Confectionery & Coffee (Pad. 12)

Particolare attenzione alla Mixology Experience, che introduce il concetto di beverage pairing, sempre più rilevante nelle strategie di consumo e ristorazione.

Buyer program e networking internazionale

Il Buyer’s Program, curato da ICE, rappresenta uno dei pilastri strategici della manifestazione. Oltre agli incontri B2B, sono previsti store tour guidati per far conoscere ai buyer le principali catene retail e della ristorazione italiana.

Come sottolineato dal presidente ICE, Matteo Zoppas, l’obiettivo è rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con focus su mercati ad alto potenziale come Sud America e area Mercosur.

Matteo Zoppas, Presidente ICE-Agenzia, in un videomessaggio ha infatti dichiarato: “Il settore agroalimentare è da sempre una categoria strategica per il Made in Italy. TUTTOFOOD rappresenta una fiera di riferimento a livello mondiale e, proprio in questo momento in cui si registrano segnali al tempo stesso di potenzialità e di criticità, è fondamentale accelerare e rafforzare la nostra presenza, continuando a supportare il comparto con tutte le attività che portiamo avanti in Italia e sui mercati internazionali. In particolare nei mercati ad alto potenziale individuati nel Piano per l’Export, come il Sud America e l’area Mercosur, che si confermano direttrici sempre più rilevanti per la crescita delle nostre imprese”.

La collaborazione con Fiere di Parma rappresenta un elemento chiave di questo successo: insieme lavoriamo per rafforzare il posizionamento internazionale delle imprese e per creare nuove opportunità di business.

“In questo quadro, – continua Zoppas – ICE contribuisce attivamente all’internazionalizzazione della manifestazione attraverso un articolato programma di incoming che porta a Milano oltre 200 operatori internazionali selezionati, reclutati tramite la rete degli Uffici ICE nel mondo, favorendo l’incontro diretto e qualificato con le imprese italiane.”

Convegni, forum e innovazione

Il programma 2026 è particolarmente ricco: oltre 200 convegni e 6 award ceremony, con focus su innovazione, sostenibilità e scenari futuri del food.

Tra gli appuntamenti principali spicca il Forum Internazionale della Cucina Italiana, ideato da Silvia Sassone e supportato da Maddalena Fossati, con il sostegno del MASAF.

Durante il forum, l’AD di Fiere di Parma Antonio Cellie presenterà il Food Manifesto, una carta dei valori che mira a guidare il futuro del settore agroalimentare globale. Il documento affronta temi cruciali come sostenibilità, sicurezza alimentare e accesso al cibo, proponendo un approccio concreto e condiviso.

Focus su sostenibilità e supply chain

Tra i convegni di rilievo, “The Sourcing Challenge – Global Milk Base Outlook” analizza il ruolo strategico del sourcing nel settore lattiero-caseario, con il contributo della European Dairy Association.

Altro appuntamento chiave è “Europe’s Brand Future”, organizzato da Centromarca e AIM, con l’intervento di Michelle Gibbons, dedicato alla competitività e innovazione delle industrie di marca.

Premi, riconoscimenti e nuove iniziative

Grande attenzione anche ai premi e alle novità:

  • Debutta in Italia il Great Taste in Italy, con la partecipazione di John Farrand
  • Torna il Better Future Award dedicato all’innovazione
  • Confermati gli Alimentando Awards
  • Spazio all’International Pizza DOC Forum, format dedicato alla pizza come fenomeno globale

Il riconoscimento Great Taste rappresenta un potente strumento di marketing: i prodotti premiati registrano mediamente un +20% nelle vendite e maggiore visibilità internazionale.

TUTTOFOOD 2026: piattaforma strategica per il futuro del cibo

In un contesto globale segnato da crisi climatiche, tensioni geopolitiche e instabilità delle supply chain, TUTTOFOOD 2026 si propone come piattaforma concreta per il dialogo e lo sviluppo del settore agroalimentare.

Non solo una fiera, ma un ecosistema internazionale dove business, cultura e innovazione si incontrano. Milano si conferma così capitale europea del food, mentre la manifestazione rafforza il suo ruolo di ponte tra mercati, imprese e istituzioni.

Per aziende, buyer e professionisti del settore, partecipare a TUTTOFOOD significa entrare nel cuore delle dinamiche globali del cibo e cogliere opportunità strategiche in uno scenario in continua evoluzione.

Il Forum Internazionale della Cucina Italiana

Tra i Convegni, di grande rilievo il già ricordato Forum Internazionale della Cucina Italiana, in programma nel pomeriggio della prima giornata di manifestazione, ideato da Silvia Sassone, membro del Comitato scientifico per la candidatura, con il contributo di Maddalena Fossati, in qualità di Presidente del Comitato Promotore della Candidatura, e realizzato in collaborazione e con il sostegno del MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Un’ occasione per divulgare il nostro modello alimentare e discutere, a livello globale, sul futuro del cibo e il suo valore come softpower e diplomazia culturale.