Dopo due anni di attesa la pizzeria Bedin, storica insegna di Piazza Dante, è tornata operativa il 23 aprile con la nuova visione gastronomica di Andrea Serra.
Pizzeria Bedin non ha semplicemente inaugurato una nuova gestione, ma ha ufficialmente sancito il suo ritorno nel tessuto urbano e sociale di Genova. Lo scorso giovedì 23 aprile, la storica insegna situata in Piazza Dante ha riaperto le sue porte al pubblico, mettendo fine a un lungo periodo di ristrutturazione durato due anni. In una città che ha sempre guardato al futuro senza dimenticare le proprie radici, il ritorno della prima pizzeria della città rappresenta un tassello fondamentale per la riqualificazione di un’area simbolo della trasformazione verticale e internazionale della Genova degli anni ’50.
Una rinascita guidata dalla ricerca di Andrea Serra
Il progetto di rinascita è affidato alla guida del pizzaiolo e chef Andrea Serra, la cui filosofia si muove lungo il sottile confine che separa la memoria storica dalla sperimentazione tecnica. Serra, con un bagaglio professionale costruito tra l’Italia e la Spagna e un legame profondo con le materie prime sarde e liguri, ha intrapreso dal 2017 un percorso di specializzazione nel mondo dei lievitati che trova oggi la sua sintesi perfetta a Genova. Secondo lo chef, Piazza Dante è il luogo dove la città ha osato guardare lontano, e oggi Bedin si propone di fare altrettanto, riaccendendo una storia fatta di lievito madre e ricerca costante del gusto.
Tra lievitati contemporanei e alta idratazione
Il cuore pulsante dell’offerta gastronomica della nuova pizzeria Bedin è la pizza contemporanea, un prodotto che Andrea Serra definisce come il risultato di un lavoro meticoloso sull’impasto. La tecnica utilizzata prevede idratazioni molto elevate, che oscillano tra l’80% e il 90%, unite a maturazioni lente che raggiungono le 48 ore. Questo processo garantisce un prodotto finale caratterizzato da una straordinaria leggerezza e digeribilità. Il menu non si limita alla classica pizza tonda dal cornicione pronunciato, ma esplora diverse consistenze attraverso la pala romana, il padellino e percorsi di degustazione studiati per narrare l’evoluzione dell’arte bianca attraverso i secoli.
La cucina ligure tra biodiversità e filiera corta
Oltre alla pizza, il locale dedica ampio spazio alla tradizione ligure più autentica, reinterpretata con estetica e tecniche moderne. Un elemento di spicco è l’utilizzo della carne di cabannina, l’unica razza bovina autoctona della Liguria, utilizzata per hamburger e tartare di altissima qualità. Il menu celebra i grandi classici come il pesto, la salsa di noci e piatti iconici quali il coniglio, la trippa, il baccalà e lo stoccafisso. La selezione degli ingredienti avviene secondo il principio del “centimetro zero”, collaborando con piccoli produttori locali per garantire freschezza e sostegno al territorio, con un’attenzione particolare alla stagionalità delle verdure e alla selezione dei latticini.
Un ambiente pensato per il tempo e la convivialità
Il locale di Piazza Dante 54/56r è stato concepito per contrastare la frenesia della ristorazione moderna. L’obiettivo di Andrea Serra è quello di offrire un’esperienza rilassata, dove il tempo torna a essere un valore aggiunto e non un limite imposto da turnazioni serrate. Lo spazio, completamente rinnovato ma intriso di memoria, invita alla convivialità tipica delle vecchie osterie, sostenuta però da una qualità rigorosa. Anche la conclusione del pasto segue questa linea creativa, con dessert lievitati originali come il “babà-misù” (un babà con impasto da panettone in versione tiramisù) o il maritozzo alla panera, omaggio al celebre semifreddo genovese.



