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Viticoltura in Alto Adige: tradizione, passione e varietà

Viticoltura in Alto AdigeLa viticoltura in Alto Adige vanta una lunga tradizione , con una storia di oltre 2500 anni di tradizione e di passione.

Il clima favorevole, la conformazione del territorio, dalle colline agli erti pendii, rendono l’Alto Adige un piccolo territorio dai grandi e rinomati vini.
E’ proprio in questa terra che si colloca tra l’Italia, la Svizzera e l’Austria si fonde la tradizione e la forte vocazione vitivinicola che si tramanda di generazione in generazione con l’innovazione, la creatività e l’intuizione imprenditoriale.

La viticoltura dell’Alto Adige si estende dai piedi delle Alpi fino ai vigneti di una distesa collinare dai dolci pendii dal clima squisitamente mediterraneo.
L’Alto-Adige conta una superficie di 5600 ettari coltivata da oltre 5000 viticoltori altoatesini, che possono inoltre contare su un’esperienza tramandata di generazione in generazione, combinandola all’attenzione crescente per una viticoltura sostenibile ed innovativa.

Vini Alto Adige: una comunità che condivide diversi valori

La viticoltura dell’Alto Adige vanta una vocazione millenaria ricca di tradizione, passione e impegno di tutti i vignaioli e di tutti i protagonisti della filiera del vino.
Da sempre cooperative, imprese familiari e vignaioli indipendenti condividono diversi obiettivi: la salvaguardia del territorio, la tutela e la protezione della natura, la qualità ed infine la sostenibilità ambientale.
Tutti questi valori sono condivisi e da sempre contraddistinguono il brand “Vini Alto Adige”.

Vini Alto Adige: i valori condivisi

Il marchio “Vini Alto Adige” si contraddistingue per i suoi valori condivisi e tramandati di generazione in generazione.
L’artigianalità e la coesione sociale è un valore caratteristico di questa terra altoatesina: qui le realtà della filiera sono piccolissime, molte delle quali a gestione familiare.

Tutte quante condividono il senso di appartenenza, l’attenzione al piccolo e l’impegno di consegnare alle generazioni future un’eredità unica. Il territorio, i terreni ed il clima sono fattori identitari.

Il Consorzio Vini Alto Adige è l’organismo di riferimento per dare la migliore visibilità possibile a tutti i vignaioli tenaci e lungimiranti.

Altro fattore condiviso è la qualità e la continua ricerca dell’eccellenza. I vignaioli, le cooperazioni e le imprese familiari altoatesine si contraddistinguono inoltre per la loro capacità intuitiva e per la continua ricerca della precisione.

Dal punto di vista squisitamente imprenditoriale, i vignaioli dell’Alto Adige studiano minuziosamente come ottimizzare i vitigni per ciascun vigneto e selezionano poi accuratamente le uve da utilizzare per la produzione del vino.

Viticoltura in Alto Adige: i vini autoctoni, i rossi ed i bianchi

I vigneti altoatesini seguono lo sviluppo dei due fiumi, Isarco e Adige, dalle alture alpine fino alla pianura meridionale, dove regna il clima squisitamente mediterraneo. Nella zona della Val Venosta si coltivano i famosi Pinot Nero, Bianco e il Riesling. Nell’area che circonda la città di Merano prevalgono i vitigni come la Schiava, il Pinot Nero, il Pinot Bianco e il Sauvignon.
La val d’Isarco si contraddistingue poi per i suoi vitigni bianchi, nel bolzanese si produce il Santa Maddalena Classico, mentre nella zona di produzione ubicata più a meridione si produce il Cabernet Sauvignon.
Accanto ai vitigni autoctoni, il territorio altoatesino si contraddistingue sicuramente per la produzione di altri numerosi vitigni d’eccellenza bianchi, rossi, freschi, raffinati e robusti, apprezzati e ricercati a livello internazionale.

Ecco una panoramica dei migliori Vini dell’Alto Adige che meritano menzione.

Tra i vini bianchi, pregiati e longevi, ricordiamo: il Pinot Bianco, la varietà di punta, il Gewürztraminer e il Sauvignon, lo Chardonnay, vivace e fruttato, il raffinato Pinot Grigio, il vivace Müller Thurgau prodotto nella Val d’Isarco e il profumato Moscato giallo.
Tra i vini rossi ricordiamo anche: l’elegante Schiava, il robusto Lagrein, il regale Pinot Nero, il fruttato Bordolese e il grintoso Cabernet.

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