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Tenuta del Buonamico, dove nasce lo spumante Particolare

Nella Tenuta del Buonamico nel 2010  c’è stato un grande fermento.

Si è deciso, infatti, di  costruire la nuova cantina e nello stesso tempo, di iniziare una sperimentazione di appena 2.000 bottiglie di Spumante Metodo Martinotti, bottiglie prodotte da uve a bacca nera vinificate in bianco.  Sangiovese e Syrah i vitigni adoperati, anche per il Rosé in versione ferma.

Lanciare uno nuovo Spumante Rosé cavalca, se vogliamo, l’onda del rilancio del vino rosato in generale, molto in voga negli ultimi anni  e ben apprezzata dai consumatori. 

Alla  base di questa novità c’è l’idea di spumantizzare esclusivamente uve prodotte nella tenuta, senza alcun supporto dall’esterno, a differenza di quanto fanno la maggior parte delle altre aziende vinicole.

Lo Spumante Particolare ( questo il nome iconico dato alle nuove bollicine) riscuote fin da subito grande successo…  ma da dove nasce un nome così speciale? 

“Particolare nacque da un’idea di mio padre Dino” – racconta Eugenio Fontana –  “Stava sfogliando una rivista di moda e notò una nuova linea di smalti per le unghie di un noto marchio francese, la linea si chiamava Particulière.
Gli piacque immediatamente e, riflettendo sulla singolarità del nostro Spumante Brut Rosé, pensò che quello sarebbe stato un nome perfetto! Assieme decidemmo di registrarlo e oggi, dopo diversi anni, possiamo affermare che Particolare rappresenta esattamente il nostro Spumante”.

Oggi Particolare è divenuto una linea, che comprende diverse etichette, tutte prodotte con uve differenti.

Ecco, quindi, dopo il rosè, il Particolare Brut da uve Pinot Bianco, Semillon e Trebbiano, a cui segue,  dopo qualche anno, lo Spumante Particolare Brut Inedito, derivato da un’unica spumantizzazione l’anno, da sole uve Pinot Bianco di diverse annate, che vuole ricordare il Vasario,  il vino storico fermo top di gamma,   anch’esso prodotto con solo Pinot Bianco. 

Tenuta del Buonamico, però, non si ferma e la sua costante ricerca di ideare nuovi vini di qualità ha permesso la creazione del nuovo spumante Dolce Particolare, da uve Moscato 100%, un vino dolce “particolare”,  che, grazie al residuo zuccherino molto basso ( quasi un semi-dolce) , si rivela unico e molto versatile.
Per un brindisi o a fine pasto in accompagnamento a un dessert, ma anche in abbinamento ad un tagliere di formaggi, è una scelta davvero vincente!

Produrre spumanti in una regione come la Toscana desta curiosità e voglia di sperimentare–dichiara Eugenio Fontana, titolare della Tenuta.

La zona di Montecarlo è da sempre rinomata per la produzione dei vini bianchi e, anche per questo motivo, abbiamo pensato che gli spumanti potessero rappresentare un altro importante obiettivo.

In più, gli spumanti aiutano anche la produzione generale, visto che non dipendono necessariamente da una sola annata. Il lavoro da fare resta comunque tanto e sempre monitorato per avere il meglio dalle uve.

Nel nostro caso, per esempio, la vendemmia avviene con un poco di anticipo, così da preservare una discreta acidità e un grado zuccherino basso, intorno ai 10,5%: in questo modo, rifermentando in autoclave, si prendono1,2% di alcool così da avere uno Spumante che rimanga sui 12% vol”.

I vini del territorio lucchese Montecarlo Doc sono stati sempre apprezzati, ma sono divenuti famosi anche  grazie al fatto che il Montecarlo Bianco fu servito in tavola come vino ufficiale del matrimonio tra Umberto di Savoia (ultimo Re d’Italia) e Maria José del Belgio, in quanto considerato uno dei migliori della Penisola, tanto da essere chiamato lo “Chablis di Montecarlo”.

 Dopo un periodo di crisi, si deve all’ intraprendenza di produttori lungimiranti se la zona, di per sè vocata alla  viticoltura, ha iniziato la sua rinascita producendo vini di altissima qualità.

Tra di loro possiamo annoverare sicuramente Eugenio Fontana che ha dato, fin dal 2008, nuovo slancio alla Tenuta del Buonamico,  apportando importanti innovazioni, dal rinnovamento della cantina al controllo dell’intera filiera, che si basano, comunque sul passato storico del settore enologico in Lucchesia.

Tenuta del Buonamico 

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