Bioland a Terra Madre Salone del Gusto 2026 porta a Torino un modo originale per parlare di biodiversità: partire dal gusto.

Venerdì 25 settembre, alle ore 15, nello spazio “Scegli Biologico Europeo – Bioland Südtirol”, il pubblico sarà coinvolto in un’esperienza tra degustazione, racconto, confronto e cucina, pensata per scoprire tutto ciò che si nasconde dietro un alimento.

Il titolo dell’incontro è già una provocazione: “Il gusto invisibile: possiamo assaggiare la biodiversità?”. La risposta non arriverà attraverso una semplice lezione, ma direttamente dal palato, con tre assaggi alla cieca, un momento di reveal, un talk con esperti del settore e uno showcooking finale.

L’iniziativa rientra nel progetto “Scegli Biologico Europeo”, cofinanziato dall’Unione Europea, e mette al centro il rapporto tra biodiversità, agricoltura, territorio e qualità degli alimenti.

Bioland a Terra Madre: il viaggio dalla tavola alla terra

Quando un alimento arriva sulla nostra tavola, spesso ne conosciamo il sapore ma non tutto ciò che lo ha reso possibile. Dietro una consistenza, un aroma o una particolare intensità possono esserci una varietà agricola, un terreno, una stagione, una tecnica di coltivazione e il lavoro di un produttore.

È proprio questo legame invisibile che Bioland vuole rendere riconoscibile durante Terra Madre Salone del Gusto 2026.

A guidare l’esperienza sarà Dora Iannuzzi, giornalista de Il Gusto, magazine enogastronomico de la Repubblica. Il percorso partirà dal semplice atto dell’assaggiare per accompagnare i partecipanti alla scoperta di ciò che esiste prima del prodotto finito.

Il palato sarà quindi il primo strumento di indagine. Profumi, aromi, consistenze, intensità, persistenza e sfumature sensoriali diventeranno gli indizi attraverso i quali provare a ricostruire l’identità di ciò che si sta degustando.

Tre assaggi alla cieca per scoprire il lato nascosto del cibo

FOTO-2 Bioland a Terra Madre Salone del Gusto 2026: si può assaggiare la biodiversità?

Il primo momento dell’esperienza sarà dedicato al blind tasting. Tre alimenti verranno proposti senza svelarne immediatamente l’origine, lasciando ai partecipanti il compito di interpretarli attraverso le proprie percezioni.

Non si tratterà soltanto di indovinare cosa si sta assaggiando. L’obiettivo sarà piuttosto capire quanto il gusto possa raccontare un alimento prima ancora che se ne conoscano la provenienza e il metodo di produzione.

Ogni assaggio diventerà così una sorta di indizio. Una particolare nota aromatica, una consistenza, una maggiore intensità o una diversa persistenza potranno condurre verso una storia fatta di varietà, territorio e pratiche agricole.

Poi arriverà il momento del reveal, quando ciò che fino a quel momento era rimasto nascosto verrà progressivamente svelato. Dietro ogni prodotto compariranno il produttore, il terreno, la varietà e il metodo agricolo, ricomponendo il percorso che dalla terra conduce fino al piatto.

Biodiversità alimentare, quando il gusto diventa una chiave di lettura

La domanda centrale dell’incontro acquisterà così un significato più ampio: quanta biodiversità è possibile riconoscere attraverso il gusto?

Un alimento, infatti, non è soltanto il risultato di una ricetta o di una trasformazione. Può essere anche l’espressione di un determinato territorio e delle scelte agricole che lo caratterizzano.

È questa prospettiva a guidare il progetto di Bioland. La biodiversità viene raccontata non come un concetto astratto, ma come qualcosa che può arrivare fino alla tavola e lasciare una traccia concreta nelle caratteristiche di ciò che mangiamo.

Il talk di Terra Madre mette agricoltura e qualità al centro

Dopo la degustazione, il percorso entrerà nella fase del confronto con un talk dedicato al rapporto tra agricoltura, biodiversità, qualità alimentare e cultura gastronomica.

A dialogare saranno Reinhard Verdorfer, direttore di Bioland Südtirol Alto Adige, Silvia Piconcelli, responsabile territorio, agricoltura biologica e risorse boschive presso Confagricoltura, e Alberto Castelar, direttore vendite di Coop Latteria Vipiteno.

Il confronto consentirà di allargare lo sguardo oltre l’esperienza sensoriale, mostrando come le decisioni prese nei campi possano avere conseguenze sulla qualità e sulle caratteristiche degli alimenti che arrivano al consumatore.

Il filo conduttore resterà quello che unisce terra, agricoltura e tavola, con la biodiversità come patrimonio da conoscere e preservare.

Lo showcooking porta la biodiversità nel piatto

A chiudere il percorso sarà lo showcooking, nel quale gli ingredienti protagonisti dell’esperienza verranno reinterpretati attraverso la cucina.

Dopo averli osservati con il palato e averne scoperto la storia, il pubblico li ritroverà in una preparazione gastronomica. La cucina diventerà così il punto d’incontro tra varietà agricole, territorio e creatività dello chef.

Il passaggio è significativo: la biodiversità non rimane confinata al racconto teorico, ma diventa un’esperienza concreta, visibile e soprattutto commestibile.

Alla fine del percorso il gusto tornerà dunque al centro, ma con una prospettiva diversa. Dietro ogni ingrediente potranno essere riconosciuti una varietà, una stagione, un terreno, una pratica agricola e il lavoro di chi lo produce.

Bioland, il biologico e la tutela di suolo e natura

La presenza di Bioland a Terra Madre si inserisce in un’attività più ampia nel settore dell’agricoltura biologica. L’associazione conta circa 10.000 soci in Germania e 1.000 aziende agricole in Alto Adige, configurandosi tra le realtà biologiche di maggiore rilievo in Europa.

Le aziende agricole associate sono impegnate, secondo i principi dell’organizzazione, nella tutela del clima, del suolo e della natura attraverso differenti pratiche agricole e producono alimenti biologici destinati sia al mercato italiano sia a quello alimentare paneuropeo.

Anche i numeri relativi ad alcuni comparti del biologico italiano raccontano la presenza di Bioland sul mercato. Secondo i dati forniti dall’associazione, Bioland Südtirol raggiunge una quota complessiva del 33,7% nel mercato italiano degli yogurt biologici, mentre nel comparto dei prodotti biologici italiani a base di mele, oltre la metà del volume nazionale proviene da aziende certificate Bioland.

Terra Madre 2026, a Torino il gusto diventa racconto

L’appuntamento con “Il gusto invisibile: possiamo assaggiare la biodiversità?” è fissato per venerdì 25 settembre alle ore 15 presso lo stand “Scegli Biologico Europeo – Bioland Südtirol”.

La formula scelta da Bioland parte da un gesto quotidiano, assaggiare, per arrivare a una riflessione più ampia sul modo in cui produciamo e consumiamo il cibo.

Perché dietro quello che percepiamo nel piatto può esserci molto più di un semplice sapore: può esserci un territorio, una varietà, una stagione, un produttore e un patrimonio naturale. E proprio il gusto può diventare il primo indizio per imparare a riconoscerli.