Negli spazi dello storico ristorante stellato L’Acciuga nasce Vite – Tavola & Dispensa, un progetto che unisce cucina di territorio, dispensa e oltre 2.000 etichette.

Vite – Tavola & Dispensa segna l’inizio di un nuovo capitolo gastronomico nel capoluogo umbro. Negli ambienti di via Settevalli che per anni hanno ospitato L’Acciuga, celebre punto di riferimento stellato di Perugia, il medesimo team di lavoro ha deciso di intraprendere una strada differente. La scelta editoriale e imprenditoriale è stata quella di superare la rigidità del fine dining per abbracciare un’idea di ristorazione più concreta, immediata e accogliente, capace di rispondere alle esigenze di un pubblico contemporaneo che cerca la sostanza senza rinunciare alla qualità.

Un bistrot contemporaneo dove il vino è protagonista

Il fulcro pulsante di Vite – Tavola & Dispensa è senza dubbio la sua imponente cantina. Non si tratta di una semplice lista dei vini, ma di un’enoteca con cucina dove la cultura enologica guida l’intera esperienza. Con una selezione che supera le 2.000 etichette, la carta si presenta estremamente inclusiva: i prezzi spaziano dai 10 euro per una bottiglia conviviale fino ai 10.000 euro per le rarità più ricercate. La ricerca, appassionata e coerente, attraversa i continenti mettendo a confronto le grandi maison internazionali con le piccole realtà artigianali, riservando uno spazio significativo ai vini naturali e alle produzioni di nicchia che raccontano l’autenticità del terroir.

Chef-Vite-Matteo-Peppoloni-3 Vite – Tavola & Dispensa: la nuova anima del gusto a PerugiaLa proposta culinaria firmata dallo chef Matteo Peppoloni

La cucina di Vite è stata affidata alla mano esperta dello chef Matteo Peppoloni. La filosofia culinaria adottata è quella dell’essenzialità: piatti riconoscibili, legati alla stagionalità e alle materie prime del territorio, studiati per valorizzare il calice prescelto. Tra gli antipasti spiccano accostamenti tecnici come l’insalatina di seppie con pere e l’uovo morbido con spuma di patate e tartufo. I primi piatti alternano grandi classici a interpretazioni d’autore, come il raviolo ripieno di ossobuco con zafferano e salsa al Parmigiano o il caratteristico tagliolino all’aglio orsino con vongole e impepata di cozze.

Per quanto riguarda i secondi, l’attenzione si sposta su carni e pesci di pregio, dal maialino iberico con miele e mele al piccione servito con cavolo nero e crema di polenta. Il percorso si conclude con una pasticceria che gioca sui contrasti, dove la pera al vino con gelato di ricotta e fava tonka o la Paris-Brest con lampone e pistacchio chiudono il pasto con equilibrio e raffinatezza.

Una dispensa gourmet tra acquisto e condivisione

Un elemento distintivo che dà il nome al locale è la dispensa. Questo spazio non è solo scenografico, ma rappresenta una vera risorsa gastronomica: i clienti possono degustare i prodotti al tavolo oppure acquistarli per la propria cucina domestica. La selezione comprende il meglio delle eccellenze italiane, dall’olio extra vergine d’oliva alla pasta artigianale, passando per conserve d’autore.

La carta della dispensa offre inoltre proposte conviviali ideali per un pasto veloce o un aperitivo rinforzato: dai formaggi italiani e francesi al prosciutto di Nero d’Aspromonte tagliato al coltello, fino a icone della tradizione come pane, burro e acciughe del Cantabrico o piatti più moderni come la tartare di salmone coda nera.

Il servizio e l’identità della nuova gestione

L’accoglienza in sala è curata da Luca Caputo e Maria Raffaella Fiorentino. Il loro approccio punta a un servizio competente ma dichiaratamente informale, capace di guidare l’ospite attraverso il racconto dei piatti e, soprattutto, delle bottiglie in cantina. Vite – Tavola & Dispensa si propone dunque come un luogo vivo per Perugia, situato in Via Settevalli 217. Gli orari di apertura prevedono il servizio pranzo dalle 12:30 alle 14:30 e la cena dalle 19:00 alle 22:00, con chiusura settimanale fissata il lunedì e la domenica. È un ritorno alla cucina quotidiana e condivisa, dove l’unico filo conduttore è il piacere della scoperta senza le barriere delle etichette formali.