Il primo ristorante fine dining di Prada in Asia entra nella Guida Michelin 2026 dedicata alle regioni di Shanghai, Jiangsu e Zhejiang.
La Guida Michelin torna a far parlare di sé nel panorama gastronomico asiatico, e questa volta i riflettori sono puntati su un progetto che fonde alta moda, cinema e arte culinaria. A soli dodici mesi dal debutto ufficiale, il ristorante Mi Shang Prada Rong Zhai ha ottenuto un riconoscimento di eccezionale rilievo, venendo inserito ufficialmente nella nuova edizione della Guida Michelin dedicata a Shanghai, Jiangsu e Zhejiang per il 2026. Questo traguardo posiziona la struttura tra gli indirizzi imperdibili della metropoli cinese, confermando la solidità di un format che aveva generato grandi aspettative sin dal suo annuncio.
Un sodalizio artistico tra Prada e Wong Kar Wai
Il progetto Mi Shang Prada Rong Zhai non è semplicemente un’estensione del brand di lusso nel settore della ristorazione, ma rappresenta il primo esperimento di fine dining firmato Prada nel continente asiatico.
La genesi di questo spazio è strettamente legata a una collaborazione d’eccezione: quella con il celebre regista Wong Kar Wai. L’autore di capolavori cinematografici ha infuso nel ristorante una visione estetica e narrativa che trasforma la cena in un’esperienza multisensoriale. Situato all’interno di una residenza storica meticolosamente restaurata, il locale riesce a far convivere il patrimonio culturale locale con una sensibilità contemporanea, creando un ponte ideale tra la tradizione d’Oriente e il gusto raffinato d’Occidente.
Il ruolo cruciale dello chef Riccardo La Perna
Dietro il successo decretato dagli ispettori della Guida Michelin si cela il lavoro strategico e creativo svolto in cucina. Un passaggio fondamentale per la crescita del ristorante è avvenuto nel luglio dello scorso anno, con l’ingresso del rinomato chef Riccardo La Perna. La sua guida è stata determinante nel dare una forma definita e riconoscibile all’identità gastronomica di Mi Shang Prada Rong Zhai. La Perna ha saputo interpretare la complessità di un menù che punta a far dialogare la cultura gastronomica cinese con quella italiana, evitando facili stereotipi e puntando invece su una profondità tecnica e una sensibilità negli accostamenti che hanno convinto la critica internazionale.
Il valore dell’incontro culturale nel piatto
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Riccardo La Perna, il merito di questo rapido successo risiede nella coesione del team e nella chiarezza della visione editoriale del ristorante. Lo chef ha sottolineato come entrare nella Guida Michelin a così breve distanza dall’inaugurazione sia motivo di immenso orgoglio, descrivendo il risultato come il frutto di un lavoro di squadra intenso e appassionato. Per la proprietà e la brigata, questo riconoscimento non è un punto d’arrivo, ma piuttosto uno stimolo fondamentale per continuare a esplorare nuove frontiere espressive. L’obiettivo dichiarato resta quello di valorizzare l’incontro tra le due culture culinarie con rispetto e creatività, mantenendo un approccio che sia al contempo radicato nella storia e proiettato verso il futuro.
Prospettive future per il fine dining internazionale
L’inclusione nella Guida Michelin 2026 segna ufficialmente l’inizio di una nuova fase evolutiva per il locale di Shanghai. Mi Shang Prada Rong Zhai si candida ora a diventare una destinazione di riferimento per il turismo gastronomico d’élite e per i viaggiatori internazionali alla ricerca di esperienze autentiche ma sofisticate.
La strategia per il prossimo futuro rimarrà incentrata sulla ricerca costante della qualità e sull’innovazione dei processi, mantenendo sempre vivo quel dialogo culturale che è diventato il marchio di fabbrica del progetto. In un mercato competitivo come quello di Shanghai, l’eccellenza e la capacità di rinnovarsi costantemente rappresentano le uniche vie per consolidare una posizione di prestigio a lungo termine.





