Piccolo Ronin, il locale di piazza Morselli, rinnova il dehors con arredi NM3 e una struttura hi-tech per cene e aperitivi all’aperto.

Piccolo Ronin lancia importanti novità con l’arrivo della bella stagione, svelando il restyling completo del suo spazio al piano terra. L’edificio storico in stile liberty si trova in via Vittorio Alfieri 17, proprio a ridosso di piazza Morselli.

Questo distretto gastronomico milanese si arricchisce così di un dehors completamente rinnovato, pensato per accogliere la movida cittadina in un contesto urbano unico.

La novità principale del progetto è l’installazione di una grande struttura di copertura con sistema “cabriolet”, che si adatta subito alle variazioni del meteo. Questa tecnologia avanzata è dotata di riscaldamento per le fresche serate primaverili e di un sistema di ventilazione per rinfrescare l’ambiente durante le notti estive più afose.

I tavoli e i salotti dedicati all’aperitivo e alla cena sorgono all’ombra di un grande esemplare di Magnolia giapponese,
che funge da splendido fulcro naturale tra i posti a sedere. Per gli arredi la proprietà ha scelto la collaborazione di NM3, azienda di design milanese e grande protagonista all’ultimo Salone del Mobile. Lo studio ha realizzato pezzi su misura in acciaio inox, conferendo al dehors uno stile minimale e contemporaneo.

Aperitivo con street food giapponese a Milano

Il Piccolo Ronin funziona come una moderna Izakaya, ovvero la tipica osteria popolare nipponica focalizzata su una formula informale e sulla condivisione dei piatti. Il menù del piano terra valorizza i grandi classici dello street food del Sol Levante, ideali da assaggiare durante un break in compagnia.

La cucina propone i soffici bao e i sando, i famosi sandwich giapponesi farciti, ma non mancano gli handrolls preparati al momento, i gyoza croccanti e la frittata salata okonomiyaki.

La proposta del cocktail bar segue la stessa filosofia di fusione culturale, rivisitando i grandi classici della miscelazione mondiale con ingredienti asiatici.

Gli ospiti possono ordinare un Negroni miscelato con il sake, un Moscow Mule con Vodka allo zenzero oppure lo Spritz al tè al gelsomino. Questa offerta gastronomica attira ogni sera un pubblico giovane e brillante, grazie a un’atmosfera generale che resta sempre amichevole, facile e molto vivace.

Il listening bar con i vinili vintage

Un altro pilastro fondamentale del Piccolo Ronin è la sua identità di listening bar, un format che arriva dall’Asia e che sta conquistando le principali capitali europee. Nello spazio al piano terra l’ascolto della musica torna al centro dell’esperienza, grazie a una consolle dedicata alla riproduzione esclusiva di dischi in vinile.

I dj attingono da una collezione di pezzi rari e d’importazione, con una selezione musicale che spazia tra generi perfetti per l’aperitivo e il dopocena. Per garantire un suono eccellente, la sala utilizza un impianto hi-fi vintage ad alta fedeltà della storica casa Klipsch. La musica d’atmosfera accompagna i clienti in modo unico, senzacoprire mai le voci e le conversazioni ai tavoli.

Quali sono i ristoranti all’interno del palazzo Ronin

La palazzina di via Alfieri si sviluppa su più piani con proposte molto differenti tra loro, dove convivono cibo, distillati, musica, arte e moda.

Al primo piano si trova il ristorante Robatayaki, il vero cuore della struttura,
che unisce un arredamento classico a giochi di luce intriganti. La cucina usa un barbecue in stile giapponese per cuocere i cibi alla brace, preparando specialità come la ventresca di tonno, le reali di manzo canadese e il celebre risotto con anguilla laccata alla robato e mandarino.

Il secondo piano rappresenta la parte più originale ed eclettica dell’edificio, ospitando quattro salette private con schermi e microfoni per il karaoke. Accanto sorge il Madame Cheng, un cocktail bar intimo ricco di liquori giapponesi, affiancato dal piccolo ristorante Omakase. In questo spazio esclusivo, circa dieci ospiti siedono intorno a un bancone in pino giapponese per seguire un menù a mano libera deciso dallo chef.

Il terzo piano ospita infine un “members club” di sapore inglese, riservato a soci selezionati da un comitato di sette samurai sulla base della loro rilevanza professionale.

Tanti livelli in cui vivere esperienze enogastronomiche di alta qualità, per “volare”, anche solo con la fantasia, nell’esotico mondo del Sol Levante.