Un nuovo capitolo per il ristorante milanese Casa Camperio con l’ingresso dello chef Roberto Conticome socio della famiglia Lascatti
Il panorama della ristorazione milanese si arricchisce di importanti novità aziendali. Le prime fasi del 2026 hanno segnato
un momento di svolta per lo chef Roberto Conti, che ha preso decisioni strategiche per il suo percorso.
A partire dal mese di maggio, il cuoco ha scelto l’insegna Casa Camperio come unica sede del suo progetto gastronomico.
Parliamo del noto ristorante e cocktail bar situato a pochi passi dal Castello Sforzesco, nel cuore di Milano.
Lo chef assume oggi la veste di resident chef e socio proprietario del locale. Questa operazione è stata conclusa in sinergia
con la famiglia Lascatti, attiva da oltre trent’anni nella ristorazione meneghina.
La struttura, presente all’interno della Guida Michelin, si propone come un punto di riferimento nel centro cittadino.
La gestione operativa vede la stretta collaborazione tra il cuoco e il restaurant & bar manager Andrea Lascatti. Insieme,
i due professionisti animano un hub in cui il servizio si intreccia col concetto danese di hygge. L’obiettivo è la ricerca
del benessere e della condivisione intima all’interno di un’atmosfera ovattata.
Equilibri di gusto tra rigore e accoglienza
La proposta culinaria studiata per l’insegna rappresenta una sintesi strutturata di stili diversi.
La cucina unisce il rigore delle basi francesi alla tradizione delle ricette italiane, sfruttando le tecniche contemporanee
più evolute. L’obiettivo della proprietà è quello di realizzare portate leggibili, dirette e focalizzate sulla materia prima.
L’accesso a questa esperienza avviene in modo graduale per l’ospite. Chi cammina tra Via Dante, Via Meravigli
e Largo Cairoli viene accolto da un corridoio d’ingresso silenzioso, progettato per isolare la sala dalla frenesia esterna.
Il salone si presenta come un open space moderno e accogliente. La cucina e il bancone dell’American bar occupano
posizioni opposte lungo la medesima linea prospettica. Questa scelta architettonica genera un’interazione continua
tra i piatti e la proposta di miscelazione classica. I cocktail in lista vengono valorizzati dall’utilizzo di distillati premium
e ingredienti naturali.
Atmosfere d’epoca e dettagli d’autore in sala
Le scelte estetiche della sala principale richiamano in modo esplicito il design californiano e danese degli anni ’50.
L’ambiente presenta divanetti in velluto, dettagli in legno massello e un’illuminazione morbida.
Questi elementi rievocano le calde atmosfere della West Coast statunitense.
Tra i vari arredi storici spiccano i tavoli bianchi in stile Space Age dei primi anni ’60, progettati da Maurice Burke per
il marchio Arkana. A questi si aggiunge una lampada Majestic originale della fine degli anni ’40, dotata di un paralume
fatto a mano da Maria Kipp, nota esponente del modernismo americano.
Un corridoio secondario collega l’area principale all‘Arts bar, uno spazio riservato che garantisce la massima
riservatezza tra le vie del centro. Il locale dispone anche di un giardino interno, che si sviluppa come naturale
estensione dell’area bar. Questo spazio all’aperto permette di consumare l’aperitivo accompagnato da piccoli
assaggi e piatti della carta. L’arredamento include un set americano degli anni ’40 in rattan Manao filippino con
un rivestimento in tessuto barkcloth hawaiiano.
“Voglio dedicare tutte le mie energie a un progetto in cui credo profondamente. Con la famiglia Lascatti abbiamo un
rapporto stretto, di stima e fiducia reciproca. Abbiamo fissato l’asticella molto in alto e puntiamo a grandi traguardi
grazie a un progetto ibrido, mai urlato, in cui l’intimità e la varietà dell’offerta sono al centro della nostra filosofia
di ospitalità.”Roberto Conti
La nuova configurazione societaria mira a consolidare il posizionamento del marchio nel mercato d’alta gamma milanese. L’integrazione tra la cucina d’autore e un servizio bar strutturato risponde alle esigenze di una clientela internazionale.
Gli ospiti cercano formule di ristorazione flessibili ma rigorose dal punto di vista della qualità.



