I Ristoranti del Buon Ricordo: le new entry e la Guida

I Ristoranti del Buon Ricordo hanno presentato oggi le sei new entry dell’associazione e la nuova Guida 2021.

Si tratta della prima associazione italiana di ristoratori. Uniti dalla passione per la buona cucina e dalla volontà di salvaguardare le gastronomie regionali. I Ristoranti del Buon Ricordo riuniscono locali di alta qualità.

Quest’anno si è rivelato particolarmente duro per il settore e i Ristoranti del Buon Ricordo uniscono professionisti che non vogliono arrendersi. Più pronti che mai a ricominciare con sorriso e impegno, senza lasciarsi fermare dall’emergenza sanitaria. Non vogliono trovarsi impreparati e per questo motivo sono coesi e determinati. Per offrire ai loro clienti viaggi culinari eccezionali e sempre innovativi.

L’associazione comprende 103 ristoranti, di cui 9 tra il Giappone e l’Europa. Un sodalizio che dura dal 1964 e che punta a fondere alta cucina regionale con un servizio al cliente impeccabile. L’idea nacque da Dino Villani, maestro di cultura e comunicazione. Al suo appello rispose un gruppo di ristoratori combattivi e appassionati. L’Unione è cresciuta sempre di più da allora, senza mai dimenticare l’alta qualità e i prodotti tipici. La volontà è rimasta quella di ridare prestigio alle tante espressioni locali di tradizione gastronomica. A questo proposito, infatti, ogni ristorante è ricordato per una sua particolare specialità.

E quest’ultima è anche raffigurata sul piatto-simbolo del Buon Ricordo. Tutti, uno per ciascun ristorante del gruppo, sono creati dagli artigiani ceramisti di Solimene di Vietri sul Mare. Il piatto viene donato ad ogni cliente che assaggia il Menù del Buon Ricordo, di cui la specialità tipica è il piatto forte. Questa può anche variare in base alla stagionalità e reperibilità degli ingredienti.

Ad esempio quest’anno quattro ristoranti hanno cambiato la loro specialità. “Ristorante la Piana” presenta le Tagliatelle e “misulin”. “Ristorante La Pòsa” il Risotto agli aghi di pino mugo e ragù di lepre. E ancora “Osteria in Scandiano” la Faraona 4.0 all’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, lampone e cipolline borettane. Il “Ristorante Lo Stuzzichino” sceglie i Ravioli al profumo di limone e vongole.

Tutto pensato per offrire ai clienti sempre nuovi percorsi culinari, nel rispetto della natura e della qualità. Esperienze emozionali, oltre che gastronomiche.

Proprio oggi si è svolta, online, la presentazione dei sei nuovi ristoranti che entrano a far parte dell’associazione. Incontro moderato da Cesare Carbone, Presidente e dal segretario generale operativo Luciano Spigaroli. Ognuno dei sei nuovi ristoranti ha presentato il suo locale e la sua specialità. Non è mancato l’augurio e il saluto di Gerry Scotti, amico storico dell’associazione.

Tra le new entry troviamo “Hostaria San Benedetto” con la specialità Gnocchi dolci di patate con uvetta, zucchero e cannella al burro versato, “Trattoria al Ponte” con la Coscia d’oca sotto onto e “Ristorante Sanafollia- Gluten free” che presenta i Tortelli della Via Francigena. Oltre a “Osteria La Lanterna” con la sua Insalatona Piccolo Mondo Antico, “Altavilla” che propone la Süpa Sciücia e “Ristorante Il Mestolo” con le Capesante con pappa al pomodoro. Ristoranti da tutta Italia, Siena, le province di Como e Sondrio, Fidenza, Bornio e Montagnana in provincia di Padova.

Per l’occasione è stata anche presentata la nuova Guida del Buon Ricordo 2021, dove sono raccontati tutti i ristoranti associati. Il QR code permette di accedere direttamente al sito del locale prescelto. L’intera guida è disponibile online gratuitamente sul sito dell’Unione. Tutto reso possibile anche grazie al sostegno dei tanti partner dell’associazione. Nomi del calibro di Confagricoltura, Consorzio Franciacorta, Consorzio Parmigiano Reggiano, Illy Caffè e altri.

 

By | 2020-12-03T07:33:52+01:00 Dicembre 2020|Eventi|