Cantina Settecani: vendemmia 2020 di qualità

Cantina Settecani: vendemmia 2020 di qualità

La vendemmia 2020, contro ogni aspettativa, ha dato molte soddisfazioni. Più di quella dell’anno passato, come conferma la Cantina Settecani. Il proprietario Paolo Martinelli sottolinea l’importanza del clima.

Infatti è stato un anno di piogge e temperature regolari. Una buona escursione termica ha permesso lo sviluppo dei grappoli in modo eccellente. Questo ha dato modo all’uva della Cantina Settecani di crescere sana, succosa e strutturata. Con un giusto equilibrio tra acidità e grado zuccherino.

La Cantina Settecani si trova in provincia di Moderna ed è una realtà apprezzata, riconosciuta e certificata. Guida un gruppo di 200 agricoltori, che fanno parte delle Terre del Gasparossa. La cantina risale al 1923 nella frazione Settecani. Terreno confinante con le località modenesi di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto. 350 ettari di terreno in totale, lavorati ad arte per produrre vini superbi. Alcuni dei quali sono stati anche insigniti di premi e riconoscimenti.

Il rinomato magazine Wine Enthusiast ha dato ben 91 punti d’apprezzamento al Lambrusco Gasparossa di Castelvetro DOP “Vini del re”. Questa bottiglia è stata anche consigliata come “Editor’s Choice”. Grandissima soddisfazione per il team della Cantina. Il critico Kerin O’Keefe ha descritto il vino come un mix ineguagliato di sentori alla mora e al mirtillo. Con grafite, anice, mandorla. Tannini a grana fine, un vino strutturato ed elegante.

Ma i riconoscimenti per la Cantina Settecani non finiscono qui.

Cantina Settecani: vendemmia 2020 di qualità

Alcuni loro prodotti sono stati descritti come “Vini Eccellenti” nella Guida Emilia-Romagna da bere e da mangiare 2020/2021. Oltre che la Guida Internazionale 5 Stars Wine. Che ha dato un punteggio di 90/100 al Lambrusco di Modena DOC Spumante Brut Rosé “7Rose”.

L’azienda si vuole volgere al futuro, seguendo un mercato in continua metamorfosi. Le esigenze dei consumatori sono sempre più attente e particolari, sia in Italia che all’estero. Un occhio di riguardo è sicuramente quello per la sostenibilità. Ha infatti ampliato anche l’importante certificazione secondo il rigido protocollo VIVA, dal 2020. Questa serie di standard di alto livello serve per riconoscere e misurare la filiera vitigno-vino in termini di sostenibilità. E questa cantina ha sicuramente vinto la sfida. Infatti, già nel 2016, gli era stata data la certificazione VIVA per il loro 7 Bolle Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP. Direttamente dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del mare.

La storia della Cantina è davvero particolare. Agli inizi degli anni’20 furono 48 gli agricoltori che la fondarono. Si è trattato di un percorso condiviso sin dall’inizio, nelle difficoltà come nelle soddisfazioni. La forza di questo gruppo è quello di essere composto da tante piccole famiglie che ne vanno a formare una comune. Per intenti, volontà e valori. Dove si prendono le decisioni insieme e si guarda sempre al futuro. Ma non solo, parliamo anche di una vera e forte realtà imprenditoriale che si è fatta da sé. Con spirito di sacrificio e uno sguardo sempre puntato all’innovazione. Senza dimenticare la qualità e l’artigianalità di un prodotto rinomato in tutto il mondo. Anche all’estero, con il tempo, hanno imparato a conoscere, riconoscere e apprezzare i loro prodotti.

Per tutte le altri informazioni visitate il sito web ufficiale.

By | 2020-11-03T11:13:43+01:00 Novembre 2020|I luoghi del bere|