Vasiliki Kouzina e la ricetta della sua Torta d’arancia

In via Clusone, strada poco trafficata conosciuta solo a chi abita in zona, ma in pieno centro di Milano, ecco  Vasiliki Kouzina, un accogliente ristorante dove la cucina greca la fa da padrona. 

Una ricetta imperdibile di  Vasiliki Kouzina, ricca di profumi e di…ricordi, è la TORTA D’ARANCIA.

Affascinante, attraente, nutriente! Leggera, succulente, materna e piena di aromi! La portokalopita, torta d’arancia, è un “privilegio”, un dolce tradizionale del Peloponneso, solitamente preparato per i matrimoni!

“Perché, sai, su quest’ardente pietra dell’anello che mi hai donato splende una città illuminata con lampioni verdi.” Ghiannis Ritsos

TORTA D’ARANCIA

Ingredienti per 4 persone

250 gr yogurt greco
250 gr zucchero semolato
225 gr olio di semi di girasole
230 gr succo d’arancia fresco scorza arancia
4 uova
500 gr pasta fillo secca (in alternativa semola rimacinata)
30 gr lievito in polvere per dolci zucchero a velo
foglioline di menta

Procedimento

Per prima cosa unire in una bacinella grande tutti gli ingredienti liquidi: yogurt greco, olio di semi di girasole, uova, succo d’arancia fresco e grattugiare la scorza di due arance poi con una frusta amalgamare bene il composto.

Per la pasta fillo secca: far seccare in forno per tutta la notte a 60 gradi i fogli di pasta fillo stesa sulle teglie, in modo che una volta seccata si riesca a frullare in un mixer a lame fino a ricavarne una polvere, che svolgerà la funziona della nostra comune farina.

A questo punto unire le polveri: zucchero, pasta fillo secca e lievito in polvere. Con una frusta, sbattere il composto per renderlo liscio e omogeneo, privo di grumi.

Imburrare una tortiera da 24/26 cm di diametro e cuocere la torta in forno a 165 gradi per 20 minuti.

Prima di gustarla, spolverare con zucchero a velo e guarnire con qualche fogliolina di menta.

In abbinamento tendura domaine hahalis / patrasso, peloponneso liquore con cannella, chiodi di garofano, noce moscata e mastice di lentisco consumato e prodotto dai monaci, considerato medicina per l’anima.

Il suo nome deriva dal latino “tinctura” che significa tintura, estratto.
La sua origine, secondo la tradizione, risale al 15 ° secolo, l’era veneziana.

I vecchi patrioti lo chiamavano TENTURA e “pietra muschiata” perché aveva un forte aroma e di solito lo bevevano dopo un buon pasto, come un digestivo.

La distilleria “TENTURA CASTRO – GA HACHALIS” è una società familiare e una delle più famose e tradizionali nell’area di Patrasso.

Il nonno George Chachalis, che viveva ad Agios Georgios Sykousis, uno dei castelli di Chios, conosceva tutti i segreti della distillazione. La sua conoscenza dell’arte della produzione di ouzo e altre bevande è passata alle generazioni successive della famiglia e le ricette tradizionali sono seguite oggi.

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By | 2020-04-06T16:31:43+00:00 Aprile 2020|Food, News|