Al via il progetto Ballarini Professionale ALTA CUCINA

Al via il progetto Ballarini Professionale ALTA CUCINA

Il progetto Ballarini Professionale ALTA CUCINA, specifico per il mondo della ristorazione professionale, amplia l’offerta con l’ingresso di altri quattro prestigiosi marchi del Gruppo Zwilling: Zwilling, Staub, Demeyere, Miyabi. I numeri testimoniano la storicità di 5 fabbriche altamente specializzate che insieme offrono 579 anni di esperienza al servizio della ricerca della massima qualità in cucina

Il progetto Ballarini Professionale ALTA CUCINA, specifico per il mondo della ristorazione professionale, amplia l’offerta con l’ingresso di altri quattro prestigiosi marchi del Gruppo Zwilling: Zwilling, Staub, Demeyere, Miyabi.

I numeri testimoniano la storicità di 5 fabbriche altamente specializzate che insieme offrono 579 anni di esperienza al servizio della ricerca della massima qualità in cucina e in tavola.
Le 4 categorie merceologiche interessate, Coltelleria, Cottura, Forno e Servizio contemplano 3 materiali per la coltelleria, 7 rivestimenti specifici per la ristorazione professionale , 15 materiali di cottura, 43 linee di prodotti, 300 forme e oltre 1850 articoli.
Scegliere il progetto Ballarini Professionale ALTACUCINA significa rivolgersi alla fonte della qualità. Nella convinzione che la scelta dello strumento sia importante quanto la scelta dell’ingrediente, le cinque aziende mettono a disposizione il meglio della propria produzione. Zwilling, marchio storico tra i più antichi al mondo, offre coltelleria di alta qualità sintesi perfetta di innovazione, design e precisione assoluta. Miyabi, il pregio del coltello giapponese prodotto a Seki, capitale produttiva della coltelleria giapponese da oltre 7 secoli. Ballarini, il marchio specializzato nella produzione di utensili di cottura antiaderenti, riserva al mondo della ristorazione il programma di rivestimenti Kerastone, appositamente studiato per rispondere alle più svariate esigenze di cottura. Il payoff “Il gusto dell’eccellenza” sancito da Staub, azienda francesse che si distingue per la produzione di pezzi unici n ghisa smaltata, vetrificata, avvalora gli accorgimenti tecnco-qualitativi dei prodotti scelti dai migliori chef di tutto il mondo; famosa la collaborazione di Staub con lo Chef Paul Bocouse. Demeyere, azienda belga fiore all’occhiello del Gruppo Zwilling per la produzione di utensili di cottura in acciaio multistrato: la capacità di adattare il materiale alla specifica esigenza di cottura e la storica preparazione nel campo dell’ induzione rendono Demeyere uno dei marchi più apprezzati al mondo in questo specifico spessore. Talento riconosciuto anche dalla Corte Reale Belga che nel 1999 onora Demeyere con il titolo di fornitore ufficiale “Belgian Royal Warrant Holder”.
Il nuovo catalogo Ballarini professionale ALTACUCINA comunicherà la qualità dei prodotti in modo assolutamente innovativo per offrire agli operatori e ai Cuochi professionisti una vera e propria esperienza d’acquisto.
Il lancio del nuovo progetto a HOST 2017 dal 20 al 24 ottobre con un ricco programma di cooking class tenuto da esperti di grande interesse. Le lezioni vedranno protagonisti Erny Lombardo, Chef ed esperto in materiali di cottura, Giorgio Perin, Capitano della squadra Italiana APCI-Chef e roberto Alberti, Esperto Zwilling Group.
Linea in lega di alluminio ad alto spessore
Cottura su piani a induzione facilitata grazie alla serie 6800 Ballarini Professionale. Il segreto? Lo spessore della piastra ferritica ridotto a pochi decimi di millimetro. Questo accorgimento evita l’inutile appesantimento dell’utensile a vantaggio dell’alto spessore del fondo di alluminio che favorisce una cottura omogenea scongiurando fastidiosi punti di surriscaldamento. Un’apposita tecnologia di applicazione studiata dalla Ballarini è garanzia assoluta contro il distacco della piastra ferritica dal corpo dell’utensile a causa si shock termici. Stabilità, ottima conducbilità termica e maneggevolezza sono plus irrinunciabili per il cuoco professionista.
Lo spazio Ballarini Professionale ospiterà inoltre la gara finale di “Cucina la salute con gusto, le idee dei futuri Che”, progetto nato da un’idea di Ballarini, con la collaborazione di tre prestigiose associazioni, APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, Andid – Associazione Nazionale Dietisti e LigeGate, con il supporto di note aziende nazionali e internazionali (Granarolo, Molino Pasini, Fratelli Carli, Orogel, Pomi, Chemours, Staub e Zwilling). Lanciato nel corso del 2015, abbracciando i valori di EXPO, il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di formare ed educare sul tema di una cucina gustosa, salutare e sostenibile. Le selezioni finali vedranno la presenza di una prestigiosa giuria composta da Gualtiero Marchesi, Roberto Carcangiu – Presidente APCI, Ersilia Troiano – Presidente ANDID, Simone Molteni – Direttore scientifico LifeGate, Enrica Lemmi –
Presidente del 56° Congresso EUHOFA, Giorgio Perin – Capitano della squadra Italiana APCI-Chef, Luigi Franchi – Direttore Editoriale Rivista – Sala & Cucina. In palio il “Premio per la Cultura in Cucina”, che permetterà allo studente migliore di vincere due importanti esperienze formative: uno stage presso la prestigiosa Accademia Gualtiero Marchesi e uno stage presso CIR food, una delle più importanti imprese italiane attive nella ristorazione moderna.
Università gastronomiche di prestigio, dall’AMBASCIATA DEL GUSTO ANNUNCIATA MILANO, a FONDAZIONE CAMPUS di LUCCA, a ESAC Vicenza con il progetto MASTER DELLA CUCINA ITALIANA, offriranno una visione futuribile della professione del Cuoco. Infine l’arte espressa dai famosi Chef Antonella Ricci, Giancarlo Perbellini e Max Mascia catturerà l’attenzione degli appassionati visitatori.
L’abbinamento Cibo-Vino sarà curato da Cantina Valpolicella Negrar – Domini Veneti
Cantina Valpolicella Negrar – Alle origini dell’Amarone – Sorsi di meditazione con il vino veneto più famoso al mondo, l’Amarone. Un elegante passito rosso secco, nato da una felice intuizione di Cantina Valpolicella Negrar che ne custodisce la prima bottiglia con etichetta Amarone Extra 1939. Frutto di un’attenta selezione di uve autoctone, Corvina, Corvinone e Rondinella, oggi l’Amarone mantiene nel suo carattere unico i tratti della tradizione la vendemmia a mano, il lungo appassimento delle uve per tre mesi, la lenta maturazione nelle grandi botti in rovere.

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