TheFork racconta come le erbe aromatiche stiano ridefinendo la cucina estiva, valorizzando stagionalità, biodiversità e ingredienti locali nelle esperienze gastronomiche contemporanee
TheFork osserva che la cucina dell’estate 2026 punta sempre più su ingredienti stagionali, locali e ricchi di identità, mentre le erbe aromatiche assumono un ruolo centrale grazie alla capacità di arricchire ogni piatto con profumi, freschezza, equilibrio e una biodiversità che valorizza la qualità delle materie prime.
Inoltre, accanto a basilico, maggiorana e lavanda cresce l’interesse per numerose erbe meno conosciute, spesso definite dimenticate, che consentono agli chef di proporre sfumature aromatiche originali e di interpretare con autenticità il legame tra territorio, stagionalità e cucina contemporanea.
Oggi il pubblico ricerca esperienze gastronomiche che vadano oltre l’impatto estetico del piatto, privilegiando ingredienti di qualità, provenienza certificata e racconti autentici, mentre le erbe aromatiche smettono di essere semplici decorazioni e diventano protagoniste nella definizione del gusto.
Le erbe dimenticate conquistano la cucina estiva
Così gli chef riscoprono varietà come pimpinella, nepetella, verbena, malva, edera terrestre e monarda, utilizzandole per aggiungere profondità aromatica senza coprire il sapore dell’ingrediente principale, ma accompagnandolo con equilibrio e valorizzandone ogni caratteristica naturale.
Questa evoluzione conferma una tendenza che mette al centro il prodotto e la sua origine, favorendo una cucina capace di esprimere la ricchezza della biodiversità attraverso accostamenti misurati e profumi che raccontano il territorio in ogni stagione.
Tra gli indirizzi presenti sulla piattaforma emerge VOCE Aimo e Nadia in Giardino, ristorante all’aperto ospitato nel giardino delle Gallerie d’Italia, nel cuore di Milano, dove le erbe aromatiche costituiscono una componente essenziale dell’intera proposta gastronomica.
- Pimpinella
- Maggiorana
- Basilico
- Verbena
- Nepetella
- Lavanda
- Edera terrestre
- Malva.
TheFork racconta l’esperienza di VOCE Aimo e Nadia
Per esempio, l’abbinamento tra pomodoro estivo ed erba monarda dimostra come una varietà dalle note agrumate, speziate e fresche possa esaltare dolcezza e consistenza dell’ingrediente principale, trasformando l’aromaticità in un elemento determinante dell’equilibrio complessivo del piatto.
Nel ristorante milanese questo approccio assume anche un valore concreto sotto il profilo della sostenibilità, poiché un erbario coltivato direttamente nel giardino permette di raccogliere molte delle varietà impiegate in cucina, rafforzando il rapporto tra menu, territorio e stagionalità.
Lorenzo Pesci, chef di VOCE Aimo e Nadia in Giardino, osserva che la ristorazione sta tornando all’essenza della cucina, perché i clienti desiderano esperienze fondate sulla qualità del prodotto, sulla stagionalità e sull’equilibrio del gusto, nel quale le erbe aromatiche aggiungono identità senza coprire la materia prima.
Di conseguenza, ogni ingrediente aromatico viene scelto per accompagnare il piatto con discrezione, aggiungendo freschezza, profondità e complessità senza alterare il carattere della materia prima, ma contribuendo a costruire un’esperienza gastronomica coerente e riconoscibile.
Piatti simbolo della stagione
Tra le proposte più rappresentative figurano il Risotto Gran Riserva Carnaroli con cannolicchi, lavanda e pimpinella, che unisce tecnica, materia prima e componente aromatica, e il Pescato del giorno con zucchine in escabece e salsa genziana, costruito sull’equilibrio tra freschezza, stagionalità e immediatezza del gusto.
In questo modo la cucina estiva dimostra come le erbe aromatiche possano diventare strumenti espressivi capaci di valorizzare ingredienti semplici, offrendo nuove sfumature sensoriali e mantenendo sempre il prodotto principale al centro dell’esperienza gastronomica.
Anche secondo TheFork questa evoluzione conferma che il ristorante rappresenta sempre più uno spazio dedicato non soltanto al pasto, ma anche alla scoperta del territorio, dei sapori autentici, dell’atmosfera e delle tradizioni che caratterizzano ogni destinazione gastronomica.
Così i profumi delle erbe aromatiche riportano al centro elementi spesso considerati secondari, trasformandoli invece in protagonisti di una cucina che punta su autenticità, biodiversità, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni stagionali attraverso un racconto coerente e coinvolgente.
Ugo Dell’Arciprete


