Roscioli all’Esquilino presenta per l’estate una nuova cucina da banco dove piatti completi vengono serviti direttamente su croccanti lingue di pizza
Roscioli all’Esquilino introduce una proposta originale che trasforma la classica tavola calda in un’esperienza diversa, dove cucina e impasto convivono nello stesso piatto.
La nuova linea chiamata “Linguacce” propone preparazioni complete adagiate su basi di pizza croccante o bianca, creando un pranzo che unisce praticità, gusto e tradizione gastronomica romana.
Dopo il debutto di “Pare Pane”, la linea di pani che cambia durante la settimana, il forno romano amplia quindi la propria offerta estiva con una formula che valorizza la convivialità e il consumo veloce senza rinunciare alla qualità artigianale.
Inoltre, il progetto conferma la filosofia che da oltre quarant’anni guida il laboratorio: esaltare le cose semplici
attraverso ricerca, tecnica e attenzione alle materie prime.
A coordinare questa nuova proposta è Antonietta, figura storica del banco Roscioli all’Esquilino, capace di muoversi con esperienza tra cucina, laboratorio e servizio. La sua capacità di armonizzare preparazioni gastronomiche e impasti permette infatti di dare identità a un’offerta che unisce la concretezza della tavola calda alla leggerezza della pizza.

Le Linguacce firmate Roscioli
Tra le proposte più rappresentative compare il pollo con i peperoni, accompagnato anche da una versione in insalata con petto cotto a bassa temperatura, lattuga, pomodori secchi, sottaceti e pinoli. Il risultato è un insieme equilibrato che alterna consistenze morbide e croccanti, mantenendo freschezza e sapidità in ogni morso.
La versione caprese valorizza invece il pomodoro San Marzano confit insieme alla mozzarella di bufala a latte crudo e al basilico fresco. Parallelamente, lo stufato di cipolla e peperoni con cumino e peperoncino richiama i profumi delle botteghe etniche dell’Esquilino, aggiungendo note speziate che rendono il sapore più intenso e persistente.
Anche le melanzane fritte con burrata, pomodori secchi, maionese fatta in casa e basilico raccontano una cucina colorata e generosa, mentre l’hummus di ceci con tahina, paprika, menta e melanzana fritta porta sul banco suggestioni mediorientali. Tutte le preparazioni vengono servite direttamente sulla pizza, trasformando la base finale in parte integrante dell’esperienza gastronomica.
Roscioli tra storia e tradizione antica
La nuova cucina da banco di Roscioli all’Esquilino richiama inoltre una consuetudine molto antica diffusa già in epoca greco-romana e poi medievale, quando il pane era utilizzato come supporto commestibile per servire le pietanze. Questa focaccia sottile e compatta, chiamata “mensa”, rappresentava una soluzione pratica per raccogliere sughi e condimenti durante il pasto.
La mensa assorbiva i succhi delle preparazioni e veniva mangiata al termine del pranzo, diventando parte integrante della portata stessa. Roscioli riprende quindi questa intuizione storica reinterpretandola con linguaggio contemporaneo, attraverso una pizza che non accompagna semplicemente il piatto, ma lo completa e ne modifica la percezione finale.
Il quartiere Esquilino contribuisce inoltre a definire l’identità multiculturale del forno, frequentato ogni giorno da clienti abituali, turisti e persone provenienti da culture differenti. Anche il laboratorio riflette questa varietà, come dimostra la collaborazione con il festival MULTI, dedicato all’incontro tra tradizioni gastronomiche internazionali attraverso preparazioni nate dal dialogo tra cucine diverse.
Il pane resta il cuore della produzione
Nel laboratorio Roscioli all’Esquilino il pane continua a occupare il ruolo centrale della produzione quotidiana. Ogni impasto viene sviluppato attraverso tecniche differenti come biga, poolish, pasta di riporto e lievito madre, strumenti che consentono di ottenere aromi, consistenze e strutture specifiche in base al tipo di pane desiderato.
Da circa quarant’anni il forno Roscioli mantiene e rinfresca costantemente lo stesso lievito madre, garantendo continuità nei sapori e nella fermentazione. Inoltre, il controllo dell’idratazione consente di modulare crosta e mollica: impasti più secchi producono pani compatti e rustici, mentre percentuali d’acqua più elevate favoriscono leggerezza, alveolatura e morbidezza.
Accanto ai filoni caserecci che riforniscono numerosi ristoranti romani, il banco propone anche pizza rossa anni ’80, pizza bianca romana alla curcuma, panini all’olio a lunga lievitazione e le celebri pizzette basse e croccanti di Andrea Roscioli. Completano l’offerta la pasticceria stagionale, i primi piatti, i contorni e un assortimento pensato per accompagnare ogni momento della giornata, dalla colazione all’aperitivo.
La storia di Roscioli all’Esquilino
La storia del forno nasce a Rocca di Montemonaco, nelle Marche, dove Pietro Roscioli nasce nel 1954 prima di trasferirsi a Roma da adolescente. Nella capitale inizia a lavorare come garzone e successivamente nell’antico forno di via Chiavari, esperienza che gli permette di apprendere le basi della panificazione artigianale.
Nel 1982 apre quindi Roscioli all’Esquilino in via Buonarroti, trasformandolo negli anni in un punto di riferimento del quartiere grazie a una filosofia costruita sulla semplicità e sulla qualità delle lavorazioni. Oggi Pietro Roscioli continua a seguire l’attività insieme al figlio Andrea Roscioli, che porta avanti la tradizione familiare introducendo nuove tecniche senza alterare l’identità storica del forno.
L’ambiente mantiene un’atmosfera familiare e conviviale con circa venticinque posti interni e altrettanti nel dehors esterno, dove il profumo del pane accompagna la quotidianità del quartiere. Per molti clienti Roscioli all’Esquilino rappresenta infatti una tappa abituale, un luogo dove il rito del pane continua ogni giorno tra tradizione, innovazione e memoria gastronomica.
Orario: aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 20.00.
Forno Roscioli all’Esquilino,
Via Buonarroti 46, 00185 Roma.
panificioroscioli@gmail.com
Ugo Dell’Arciprete


