Sempre più persone si avvicinano al mondo della birra fatta in casa spinti dalla curiosità di sperimentare ingredienti, ricette e stili diversi: proviamo ad esplorare il mondo della birrificazione domestica, scoprendo i passaggi, gli ingredienti, le attrezzature e le ricette necessarie.

Per cominciare: come si fa la birra?

Il processo di produzione della birra fatta in casa si può riassumere in quattro fasi principali: ammostamento, bollitura, fermentazione e imbottigliamento. In ogni fase si devono seguire delle precise indicazioni per ottenere un prodotto di qualità e sicuro.

  • Ammostamento: in questa fase si mescolano i malti (cereali maltati) con l’acqua calda in un bollitore, per ottenere il mosto, ovvero il liquido zuccherino che sarà la base della birra. Il mosto deve essere mantenuto a una certa temperatura per un certo tempo, per favorire l’attivazione degli enzimi che trasformano l’amido dei malti in zuccheri fermentabili. Il mosto viene poi filtrato per separarlo dalle bucce dei malti (bagazzo), che vengono scartate.
  • Bollitura: in questa fase si porta il mosto a ebollizione in un altro bollitore, per sterilizzarlo e concentrarlo. Durante la bollitura si aggiungono il luppolo (una pianta che conferisce alla birra amaro, aroma e conservazione) e lo zucchero (se necessario), seguendo dei tempi precisi. Il luppolo può essere aggiunto in diverse forme, come coni, pellet o estratto. La bollitura dura circa un’ora, dopodiché il mosto viene raffreddato rapidamente con un raffreddatore a immersione o a piastra.
  • Fermentazione: in questa fase si trasferisce il mosto raffreddato in un fermentatore (un contenitore chiuso e sterile dotato di un’apertura per il rilascio del gas), dove si aggiunge il lievito (un organismo vivente che trasforma gli zuccheri del mosto in alcol e anidride carbonica). Il fermentatore deve essere tenuto in un luogo buio e fresco, a una temperatura costante tra i 18 e i 25 gradi  per circa due settimane. Durante questo periodo si forma una schiuma sulla superficie del mosto, chiamata krausen, che indica l’attività del lievito. Il mosto diventa gradualmente più limpido e meno dolce, assumendo le caratteristiche della birra.
  • Imbottigliamento: in questa fase si trasferisce la birra dal fermentatore alle bottiglie, aggiungendo una piccola quantità di zucchero per bottiglia (circa 4 grammi per litro). Lo zucchero serve a innescare una seconda fermentazione in bottiglia, che conferirà alla birra la schiuma e la carbonazione. Le bottiglie devono essere chiuse ermeticamente con dei tappi a corona o a vite, e conservate in un luogo buio e fresco per almeno due settimane. Dopo questo tempo la birra è pronta per essere degustata.

Cosa serve per fare la birra fatta in casa

Gli ingredienti fondamentali per produrre birra fatta in casa sono quattro: acqua, malti, luppolo e lievito. Ognuno di questi ingredienti ha una funzione specifica nel processo di birrificazione e influisce sul gusto, sul colore e sull’aroma della birra.

  • Acqua: l’acqua rappresenta il 90% della birra ed è quindi l’ingrediente più importante. L’acqua deve essere potabile, priva di cloro e di altre sostanze indesiderate che potrebbero alterare il sapore della birra. L’acqua deve anche avere una certa composizione chimica, in termini di durezza, pH e sali minerali, che varia a seconda dello stile di birra che si vuole produrre. In generale, si consiglia di usare acqua di sorgente o filtrata.
  • Malti: i malti sono cereali (principalmente orzo, ma anche frumento, segale, avena, mais, riso) che vengono fatti germinare e poi essiccati e tostati. Il malto conferisce alla birra il colore, il corpo, il sapore e la gradazione alcolica. Esistono diversi tipi di malto, classificati in base al grado di tostatura e alla lavorazione. I malti più chiari danno birre più chiare e dolci, mentre i malti più scuri danno birre più scure e amare. I malti possono essere usati interi o macinati, oppure sotto forma di estratto (un concentrato liquido o in polvere).
  • Luppolo: il luppolo è una pianta rampicante che produce dei coni femminili, chiamati anche fiori. Il luppolo conferisce alla birra l’amaro, l’aroma e la conservazione. Esistono diverse varietà di luppolo, classificate in base al contenuto di acidi alfa (che determinano l’amaro) e di oli essenziali (che determinano l’aroma). Il luppolo può essere usato fresco, secco, in pellet o in estratto.
  • Lievito: il lievito è un organismo vivente che trasforma gli zuccheri del mosto in alcol e anidride carbonica. Il lievito conferisce alla birra il profumo, il sapore e la carbonazione. Esistono due tipi principali di lievito: il lievito di alta fermentazione (ale) e il lievito di bassa fermentazione (lager). Il lievito di alta fermentazione lavora a temperature più alte (tra i 18 e i 25 gradi Celsius) e produce birre più fruttate e aromatiche. Il lievito di bassa fermentazione lavora a temperature più basse (tra i 10 e i 15 gradi Celsius) e produce birre più limpide e secche. Il lievito può essere usato liquido o secco.

Attrezzature necessarie

Le attrezzature necessarie per produrre birra fatta in casa sono semplici e facilmente reperibili. Si possono acquistare dei kit appositi oppure riciclare degli oggetti comuni. Le attrezzature base sono le seguenti:

  • Bollitori: sono i recipienti dove si prepara il mosto. Si possono usare delle pentole capienti (almeno 10 litri) in acciaio inossidabile o in alluminio. I bollitori devono avere un coperchio e un rubinetto per facilitare lo svuotamento.
  • Fermentatori: sono i contenitori dove si fa fermentare la birra. Si possono usare dei bidoni in plastica alimentare (almeno 20 litri) con un tappo forato dove inserire un tubicino per il rilascio del gas (airlock). I fermentatori devono essere puliti e sterilizzati prima dell’uso.
  • Raffreddatori: sono gli strumenti che servono per raffreddare il mosto dopo la bollitura. Si possono usare dei raffreddatori a immersione o a piastra, che sono dei tubi di rame o acciaio collegati a un rubinetto dell’acqua fredda. I raffreddatori devono essere immersi nel mosto bollente per alcuni minuti per sterilizzarli.
  • Termometri: sono gli strumenti che servono per misurare la temperatura del mosto e della birra durante le varie fasi del processo. Si possono usare dei termometri digitali o analogici, purché siano accurati e resistenti al calore.
  • Bilance: sono gli strumenti che servono per pesare gli ingredienti, come i malti, lo zucchero e il luppolo. Si possono usare delle bilance digitali o analogiche, purché siano precise e affidabili.
  • Molini: sono gli strumenti che servono per macinare i malti interi prima dell’ammostamento. Si possono usare dei molini manuali o elettrici, oppure affidarsi a un operatore professionale che lo faccia al posto nostro.

Ed ecco la ricetta per la birra chiara fatta in casa

La birra chiara è una birra leggera e dissetante, dal colore giallo paglierino e dalla schiuma bianca e persistente. Ha un sapore delicato e bilanciato tra il dolce dei malti e l’amaro del luppolo. Si tratta di una birra di bassa fermentazione (lager), simile alla famosa Pilsner.

Ingredienti per 20 litri:

  • Acqua: 23 litri
  • Malto: 4 kg di malto chiaro in estratto liquido o 3 kg in estratto secco
  • Luppolo: 60 g di luppolo Saaz in pellet o in coni
  • Lievito: 11 g di lievito secco per birre lager o 2 bustine da 7 g

Procedimento:

  • Portare 10 litri di acqua a ebollizione in un bollitore capiente.
  • Spegnere il fuoco e aggiungere il malto in estratto, mescolando bene per scioglierlo.
  • Riportare a ebollizione e aggiungere 30 g di luppolo. Far bollire per 45 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  • Aggiungere altri 15 g di luppolo e far bollire per altri 10 minuti.
  • Aggiungere gli ultimi 15 g di luppolo e spegnere il fuoco. Coprire il bollitore con un coperchio.
  • Raffreddare il mosto il più rapidamente possibile con un raffreddatore a immersione o a piastra, fino a raggiungere una temperatura di circa 20 gradi Celsius.
  • Trasferire il mosto in un fermentatore pulito e sterilizzato, filtrandolo con un colino per eliminare i residui di luppolo.
  • Aggiungere 13 litri di acqua fredda e mescolare bene.
  • Aggiungere il lievito, precedentemente reidratato in un bicchiere d’acqua tiepida per 15 minuti, e mescolare ancora.
  • Chiudere il fermentatore con un tappo forato e inserire un tubicino per il rilascio del gas (airlock), riempito a metà di acqua.
  • Tenere il fermentatore in un luogo buio e fresco, a una temperatura costante tra i 10 e i 15 gradi Celsius, per circa due settimane.
  • Trasferire la birra in bottiglie pulite e sterilizzate, aggiungendo 4 g di zucchero per litro. Chiudere le bottiglie con dei tappi a corona o a vite e conservarle in un luogo buio e fresco per almeno due settimane.
  • Servire la birra a una temperatura di circa 6 gradi Celsius, accompagnandola con salumi, formaggi o piatti leggeri.