I luoghi del bere

Tenute Gregu, dove il vino sa di tradizione

Le Tenute Gregu hanno i loro vigneti a 500 metri sul livello del mare, dove la salinità del mare viene portata dal maestrale che soffia con costanza tutto l’anno, apportando all’uva un gusto del tutto particolare e conferendo al vino prodotto aromi marini che ricordano la meravigliosa terra d’origine di questi vini, la Sardegna.

Ci troviamo, infatti, in un’area un po’ remota della Gallura, ma bastano pochi chilometri per raggiungere la ressa e la mondanità della rinomata Costa Smeralda.
La temperatura è più fresca che sulla costa e l’escursione termica fra il giorno  e la notte permette di produrre vini di grande qualità. Ad essa si aggiunge la passione per la terra della famiglia Gregu, molto attenta a conservare lavorazioni tradizionali, come le follature a mano e l’uso di botti esauste, che danno al vino rosso un corpo straordinario, senza, però, sovrastare la sua naturale struttura.
La sostenibilità ambientale è uno dei punti su cui si focalizza l’attenzione di Tenute Gregu, perciò viene limitato l’uso dei pesticidi e solfiti e si sta attenti a rispettare i tempi e le esigenze della natura, minimizzando l’intervento umano.
Tenute Gregu

La storia della famiglia Gregu come produttori di vino nasce all’inizio del ventesimo secolo, ma, dopo un’interruzione, riprende grazie all’iniziativa di Antioco Gregu, che nel  2011 decide di intraprendere con i figli Raffaele e Federico una nuova avventura, acquistando 50 ettari nelle campagne di Calangianus, su un terreno da disfacimento granitico a 500 metri sul livello del mare.

Antioco collabora con i due figli nella gestione dei trenta ettari di vigneto; il padre si occupa della parte vitivinicola, aiutato dal figlio minore Federico, mentre il maggiore, Raffaele, si occupa della gestione in cantina e del commerciale.

Il terroir è unico e si trova in un’area incontaminata,  ai piedi del Monte Limbara, sede del Parco Regionale che porta il suo nome, tra olivi, sugheri e macchia mediterranea tipica del luogo.
«Il nostro terroir ha caratteristiche uniche, il vento costante, le forti escursioni termiche determinate dalla nostra altitudine e la conseguente formazione di rugiada che rallenta la maturazione delle nostre uve.
Noi valorizziamo tutto questo, attraverso “l’ascolto” delle piante», ci spiega Antioco Gregu,«raccogliamo le uve solo quando la pianta ci comunica determinate condizioni».

La prima raccolta avviene nel 2014 e si svolge tutta manualmente; dopo un’attenta selezione le uve migliori vengono lavorate e trasformate in cantina sotto la supervisione di esperti enologi che le accompagnano fino all’imbottigliamento.

Ma quali sono i vitigni coltivati dalle Tenute Gregu?

Nel rispetto della tradizione e delle potenzialità del territorio vengono coltivate soprattutto varietà autoctone: Vermentino, Cannonau e Muristellu (Bovale Sardo)
Non mancano, però, anche i vitigni internazionali, come  Syrah e Merlot, coltivati tutti con passione e con il massimo rispetto per l’ambiente incontaminato nel quale sono ubicate le Tenute Gregu. 
Trovandosi nel XXI secolo, però, c’è anche grande attenzione per la ricerca  e l’innovazione, in modo da offrire al consumatore un vino unico, che rispecchi il territorio e, perchè no, anche  la cultura tradizionale del vino.
 Scopriamo i  vini prodotti nelle Tenute Gregu
La produzione attualmente consiste in 4 vini: 2 Vermentino di Gallura DOCG, un Cannonau di Sardegna DOC e un vino rosato da uve Cannonau in purezza.
Rìas 2021 – Vermentino di Gallura D.O.C.G.
Molto fresco e dal profumo floreale, è un vino bianco dotato di mineralità e sapidità e si presta  come aperitivo o anche abbinato ai piatti di pesce come scampi arrostiti o primi piatti con crostacei e molluschi. Perfetto anche in abbinamento a formaggi freschi o non troppo stagionati.
Siré 2021 – Cannonau di Sardegna Rosato  D.O.C.
Le migliori uve Cannonau danno vita a questo vino dal delicato rosato che ben si sposa con una cheviche di ricciola o con la delicata polpa delle triglie.
Gli spiccati profumi floreali tipici del vitigno e la finezza del gusto lo rendono molto gradevole e beverino.
Attenzione, però, a non esagerare, perchè la sua gradazione  arriva a 13,50 gradi!
Selenu 2020 –  Vermentino di Gallura Superiore D.O.C.G.
Fresco al palato, è un vino bianco dal profumo intenso e floreale.
Le note minerali e vegetali ne fanno un perfetto compagno di piatti a base di pesce, carni bianche e formaggi freschi a pasta molle.

Raighinas 2018 –  Cannonau di Sardegna  D.O.C. 
Vino prodotto da rinomate uve Cannonau, tipiche della Sardegna, dà il meglio di sè  abbinato a carni saporite, come il  maialino arrosto, piatto emblematico della  tradizione sarda.
Per gustare questi ottimi vini non è però, necessario andare fino in Sardegna: si possono reperire anche presso fornite enoteche, nella GDO, ma anche nelle enoteche on line.  
Claudia Di Meglio

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