I luoghi del bere

Terra Costantino e i vini biologici dell’Etna

La forza dell’Etna, la mineralità del suolo vulcanico, i ricchi profumi fanno dei vini prodotti dall’azienda vitivinicola Terra Costantino un unicum nel panorama enologico nazionale. 

Le terre dell’azienda, infatti, si trovano ai piedi dell’Etna a Viagrande (Ct), in Contrada Blandano, tra terra e mare, in un territorio dove la vite ha trovato fin da secoli fa un suo habitat perfetto, grazie al  clima ventilato che riduce l’umidità e la protegge da eventuali malattie. 

Si tratta di un’azienda familiare con quarant’anni di storia, che si è dedicata all’agricoltura biologica, nel rispetto di quanto facevano i vecchi agricoltori, che, forse più lungimiranti di noi e più rispettosi della natura, se ne sono sempre presi cura con amore e passione, a cominciare dai terrazzamenti per finire alla cura dei vitigni secolari.

 I 10 ettari di vigneti si estendono tra  450 e  550 metri di altitudine sulle falde dell’Etna, dove i terreni sono assolati e ricchi di minerali, quali ferro, rame, magnesio, potassio e fosforo, con tracce di calcio e azoto.

La scelta dell’azienda Terra Costantino è stata quella di coltivare vitigni autoctoni,  per conservare l’identità dei vini dell’Etna e produrre vini – con il supporto dell’ enologo  Luca D’Attoma, molto esperto nella produzione biologica – che rispecchino l’asprezza della terra e la forza del vulcano  sulle cui falde nascono e crescono le viti. 

 I vitigni datano spesso in epoca antecedente alla comparsa della fillossera, quindi sono meno soggetti ad ammalarsi a causa degli attacchi di questo temibile insetto.

Le loro radici affondano nelle colate laviche, ma a profondità diverse, il che permette di avere dei Cru specifici, ognuno con una propria identità.Terra Costantino

Terra Costantino è anche un’azienda sostenibile … ma quali sono le azioni intraprese perchè si possa affermarlo?

Oltre a coltivare le vigne in modo biologico, l’azienda è attenta a coltivare intorno ai vigneti numerose varietà di alberi da frutto, come alberi di noce, melograno, fichi, albicocche, kiwi, corbezzoli, olive, castagne, mele, cachi, mandorle, arance, limoni, mandarini, al fine di creare una coltivazione mista, nella quale le piante si aiutano nella fase di crescita e  si proteggono reciprocamente dalle malattie e dai parassiti.

Terra Costantino può vantarsi di essere stata la prima azienda dell’Etna ad avere ottenuto nel 2000 la certificazione BIO, anche grazie ai metodi naturali usati nel mantenimento della fertilità del terreno, a cominciare dal sovescio, una pratica che prevede la semina di alcune specie vegetali che vengono poi triturate e usate come concime naturale.
Perfino le vinacce che risultano dalla vendemmia vengono poi  immesse nel terreno con lo stesso scopo.

Inoltre, tutte le operazioni che si svolgono in vigna sono fatte manualmente, a cominciare dalla raccolta dell’ uva. Ciò al fine di evitare l’uso del gasolio necessario per i macchinari agricoli.

I preziosi vini vengono, poi, custoditi in una cantina e in una bottaia sotterranee, che, grazie al terreno sovrastante, non necessitano di raffreddamento artificiale: in estate ed in inverno, infatti,  la temperatura all’interno è costante, di 15°, ottimale per la conservazione e la maturazione del vino.

Attenzione al risparmio energetico 
I pannelli solari termici, poi,  assicurano un grande risparmio energetico e in più l’energia elettrica proviene esclusivamente da fonti rinnovabili, per un impatto ambientale ridotto.
Ma non è tutto! 
Ogni anno, dal lavaggio della cantina durante tutto l’anno e dalla raccolta dell’acqua piovana, vengono recuperati e riutilizzati circa 1.400.000 litri d’acqua, pari al consumo medio annuo di 10 famiglie italiane.
E il packaging? 
Bottiglie leggere, di circa 400 gr, per ridurre al minimo le emissioni di CO2 anche durante il trasporto, tappi naturali e cartoni da imballaggio in carta riciclata testimoniano il rispetto per l’ambiente di quest’azienda siciliana. 
I Vini
Vini di alta qualità  fanno parte della linea dall’iconico nome deAetnae e della linea  Contrada Blandano – il bianco da uve Carricante e Catarratto e il rosso da Nerello mascalese e cappuccio-  che nascono dalle più vecchie vigne coltivate ad alberello.
Il nome deAetna è ispirato al titolo di un opuscolo latino del 1494, che narra del viaggio di Pietro Bembo sulla cima del Vulcano.

deAetna

deAetna – etna rosso doc

Derivato da uve Nerello Mascalese 90% e Nerello Cappuccio 10%, è perfetto in abbinamento alle busiate,  con le sarde ed il finocchietto selvatico. Si tratta di un piatto tipico siciliano,  una sorta di fusillo tipico di varie zone della Sicilia.
Alcool 13,5 vol. 

deAetna – etna bianco doc

Con le uve Carricante 80%, Catarratto 15% e Minella 5% da agricoltura biologica, si ottiene questo vino dal colore insolito, denso e non perfettamente trasparente.
Le uve vengono fatte fermentare insieme, per ottenere un vino che, dopo 8 mesi di bottiglia, è pronto per accompagnare ed esaltare i sapori di piatti di pesce o antipasti vari. 

deAetna – etna rosato doc

Realizzato con uve Nerello Mascalese 90% e Nerello Cappuccio 10%, è un vino biologico perfetto per l’aperitivo o in abbinamento a piatti di pesce. Va servito a 12°C. Alcool 13,5% vol. 

I vini contrada Blandano nascono da uve delle vecchie vigne coltivate ad alberello. Il lento e attento affinamento in cantina,  poi,  conferisce loro corpo e sapore inconfondibili.

Contrada Blandano – etna rosso doc

Da uve Nerello Mascalese 90% e Nerello Cappuccio 10%, è un vino biologico adatto  a secondi piatti di pesce e, con la sua gradazione alcolica di 13,5% vol., si sposa perfettamente anche con piatti di carne e salumi.

Contrada Blandano –  etna bianco doc

Derivato da uve Carricante 90%, vitigno a bacca bianca della provincia di Catania, autoctono dell’Etna, e Catarratto 10%, l’uva più coltivata in Sicilia, questo vino biologico è fresco ed aromatico, sapido e secco, per cui è un degno compagno di piatti a base di pesce e dell’aperitivo. 

Rasola

Prodotto con uve autoctone dell’Etna, mixate bianche e rosse, il Rasola è un vino da intenditori, che siano in grado di riconoscere la sua pulizia e schiettezza.
Un vino come si faceva una volta, genuino e senza  filtraggi.

 

Terra Costantino, un’azienda tradizionale, dove sono ancora la manualità dell’uomo, la terra e la tradizione a fare da elementi decisivi per la produzione di un buon vino. 

A dimostrazione di tutto ciò, al centro dell’azienda si erge un antico palmento del 1700,  testimone  muto di  tempi che furono.    

Claudia Di Meglio

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