La Locanda di Piero, gusto e innovazione per il baccalà

 

Metti una sera a cena… Un locale storico, La Locanda di Piero, uno chef di grande levatura, Renato Rizzardi, che da ben 25 anni “opera” in cucina con passione e talento, metti che si scateni nel preparare un piatto tradizionale, il Baccalà, e il gioco è fatto!

La Locanda di Piero, infatti, è stata l’ultima tappa vicentina del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra, giunto ormai all’ottava edizione, che vede Chef e brigate sfidarsi per ideare la ricetta più innovativa. La curiosità è grande, non fosse altro perché un piatto come il baccalà, in tempi non troppo lontani era considerato un piatto povero, mangiato durante la Quaresima, poi anche il venerdì, giorno tradizionalmente considerato “di magro”.

Che dire? Le tre ricette preparate da Renato Rizzardi hanno superato ogni aspettativa, per la delicatezza, la complessità e l’equilibrio degli ingredienti. Un viaggio di colori e sapori, frutto dell’esperienza e dei viaggi intorno al mondo dello chef vicentino, che poi trasferisce nei piatti le sue emozioni, il suo sapere, ma soprattutto il gusto.

E così è stato per la cena del 10 novembre, in cui sono stati serviti tre piatti intriganti, elaborati con fantasia e serviti con maestria, non solo nella composizione, ma anche nella proposta cromatica. Dopo il piacevole benvenuto con baccalà mantecato, baccalà fritto in pastella e baccalà in insalata (abbinato a Durello Pas Dosè 2011 Fongaro), la cena si è aperta con la ricetta “Perla nera”, praline di stoccafisso e patata americana con pollastra affumicata, chutney di mango e sorbetto, in abbinamento con From Black to White 2016- Zymè. Piatto che ha riscosso subito grande successo per la delicatezza e l’originale mix di ingredienti; cui è seguito “In viaggio”, tortellini ripieni di stoccafisso in brodetto al piedino di maiale, trippa di baccalà, uova di quaglia e broccoli, piatto più complesso, ma anche più in linea con la tradizione, abbinato sempre al From Black to White 2016- Zymè.

Infine, l’ultima proposta, “L’Approdo”, Medaglione di baccalà dissalato, lardo di Colonnata, rape rosse e riduzione di Marsala, abbinato a Vermentino Colli di Luvi 2016- Lunae Bosoni, ha concluso felicemente il viaggio sensoriale dei commensali, e non solo. Questo secondo piatto, chiamato “L’Approdo”, rappresenta infatti la naturale conclusione di una serie di viaggi di lavoro e personali di Renato Rizzardi, che segue ogni fase della lavorazione dei suoi piatti, nei quali profonde abilità e tecnica, ma soprattutto il suo grande amore per la cucina, coltivata fin da ragazzo. Dopo un Sorbetto di frutta fresca, frutti di bosco e Sangria, non poteva mancare un grande classico, la Torta sabbiosa e un calice di Moscato d’Asti 2014 – Castello del Poggio.

A cena conclusa, immersi nella piacevole atmosfera del locale e dei compagni di viaggio, gli ospiti hanno gustato una deliziosa Grappa Fior d’Arancio di Moscato della Distilleria Brunello di Montegalda, presente il Mastro Distillatore Paolo Brunello; distillato campione del mondo grazie alla medaglia d’oro vinta al concorso internazionale di Bruxelles 2017.

C’è ben poco da aggiungere alla bella serata trascorsa; La Locanda di Piero non teme confronti, per la grande professionalità dello chef, del sommelier Sergio Olivetti e di tutto lo staff. In primis la qualità della materie prime, poi la cucina gustosa che invoglia all’assaggio del piatto successivo, infine la gentilezza del personale e l’eleganza degli ambienti vi conquisteranno!

Per informazioni:

La Locanda di Piero

tel. 0445 864827

www.lalocandadipiero.it


By | 2017-11-16T10:47:20+01:00 Novembre 2017|Food, I luoghi del gusto|