Il Misco DOC, un’eccellenza enologica delle Marche

 

A 300 metri s.l.m., a sud di Jesi , si estende la Tenuta di Tavignano (Mc), una collina di 230 ettari su cui ordinati filari di Verdicchio, pregiato  vitigno marchigiano, si estendono a vista d’occhio, creando un paesaggio di grande fascino. La tenuta è di proprietà dei coniugi Stefano Aymerich di Laconi e Beatrice Lucangeli che decisero negli anni ’90 di basare  su questa varietà di vite la loro produzione di vino di grande qualità. Ed è proprio lì che nacque il Misco, vino bianco, fermo e secco, divenuto in breve tempo uno dei vini DOC più apprezzati, del quale vengono prodotte circa 10.000 bottiglie l’anno.

Veduta aerea di Tavignano bassa

“Il Verdicchio ha rappresentato – sostiene Stefano Aymerich di Laconi – sin da subito l’inizio di una passione nella nostra storia di produttori. I nostri due Misco si contendono infatti, a partire dal 2008, premi sulle maggiori Guide”.

A conferma del loro valore Gambero Rosso 2016 ha dato i Tre Bicchieri e Slow Wine 2016 Grande Vino al Misco Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore 2014, mentre Bibenda 2016 Cinque Grappoli e Vini Buoni d’Italia Corona al Misco Riserva Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG Classico 2013.

Da quando Ondine de la Feld, nipote di Stefano precedentemente impegnata nell’ambito del design, è entrata a far parte dell’azienda, i vini di Tavignano, per farsi conoscere, hanno cominciato a viaggiare in Italia e nel mondo.

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“La realtà unica di questa cantina – afferma Ondine de la Feld – mi appassiona. Intendo portare avanti la Tenuta con spirito dinamico e imprenditoriale comunicando l’energia positiva che pervade il nostro mondo. I miei zii avevano un sogno, io lo vorrei realizzare. Giulio Piazzini, giovane enologo della cantina forma con me una squadra energetica, ambiziosa. Appoggiandoci ai metodi dell’agricoltura biologica che iniziamo quest’anno a seguire per essere al passo di una viticoltura contemporanea, vogliamo dare risalto alla qualità radicata in ogni singolo prodotto della gamma arrivando anche a creare nuovi vini, con il Verdicchio protagonista, da quelli frizzanti sui lieviti a quelli macerati. Il Pestifero già disponibile, presentato in una bottiglia particolare dall’etichetta moderna, è la prima espressione di questa nuova generazione di vini. E’ nato in collaborazione con il nostro team di enologi costituito da Pierluigi Lorenzetti consulente coadiuvato all’interno dell’azienda da Giulio Piazzini. Inoltre il rinnovo dello stile prevede il restyling delle etichette che saranno pronte in occasione delle nuove annate da presentare al Vinitaly 2016. Seguirà il sito e tutta l’immagine coordinata. Abbiamo scelto di affidare a due giornalisti esperti del settore la nostra comunicazione, l’ufficio stampa e il marketing della Tenuta per fare conoscere maggiormente i nostri vini, attuare strategie future con eventi di vario tipo. Giuseppe Arena è responsabile del marketing e comunicazione, Giovanna Moldenhauer dell’ufficio stampa e comunicazione”.

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Il Misco è un vino che, grazie al microclima della zona di produzione, che gode dei  venti marini e di buone escursioni termiche tra la notte e il giorno, raggiunge vette di eccellenza  difficilmente replicabili in altre località.

Nel 1992 sono stati dedicati interamente al Verdicchio, uva autoctona a bacca bianca, sedici ettari, scegliendo appezzamenti con esposizioni sud, est e sud-est e selezionando suoli profondi e tufacei.

Altri tredici ettari di natura calcarea sono stati via via dedicati al Sangiovese, quindi parzialmente all’autoctono Montepulciano, alla Lacrima di Morro d’Alba, inserendo minori quantità di Cabernet sauvignon e qualche filare di Merlot per i tagli.

La coltivazione, fin dall’origine, è stata impostata in modo da limitare i trattamenti chimici, nel rispetto dell’ambiente, fino ad arrivare, nel luglio del 2015, al passaggio al biologico in quasi tutti i vigneti. L’alta qualità dei vini della tenuta deriva da vari fattori, non ultimo la possibilità d’abbreviare i tempi tra la raccolta, rigorosamente manuale, la consegna dei grappoli e la lavorazione delle uve, grazie alla vicinanza tra i vigneti e la cantina, riducendo, così, l’uso dei solfiti in fase di vinificazione.

La cantina di Tenuta di Tavignano, quasi totalmente interrata, è dotata di recipienti di media dimensione in modo da differenziare le diverse produzioni in modo capillare. Il Verdicchio viene vinificato in acciaio a temperatura controllata per il Vigna Verde (versione classica) e il Villa Torre (versione classica superiore) con tempi differenti di affinamento in bottiglia. Il Misco e il Misco Riserva, dopo una macerazione pellicolare in pressa per 4/5 ore, fermentano a temperatura controllata prima di riposare in bottiglia, dando vita ad un vino di ottima bevibilità, morbido e avvolgente, che regala raffinate sensazioni olfattive e gustative.

Da degustare in abbinamento a formaggi, meglio se del territorio, come il pecorino o il formaggio di fossa, ma anche con antipasti, risotti, pesce, carni bianche.

Claudia Di Meglio

 

By | 2015-11-29T19:29:32+01:00 Novembre 2015|I luoghi del bere|