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Il forno elettrico Caruso prestato ad Host Milano

 

Caruso è il primo forno elettrico che offre le medesime performance del tradizionale forno a legna, con una temperatura massima di 530°C e i migliori componenti che garantiscono solidità e resistenza alle alte temperature, massime prestazioni con consumi minimi.

Questa la carta d’identità del nuovo forno della Italforni presentato in occasione di Host Milano, svoltasi dal 22 ottobre al 26 ottobre.
Il forno a legna, pur essendo il preferito dei cultori della vera pizza, tende a raffreddarsi facilmente. Quando la pizza viene appoggiata sulla platea questa si raffredda velocemente a causa dell’umidità della pizza e l’irraggiamento del calore si interrompe.
C’è da dire che questo accade soprattutto all’ inizio, poco dopo l’accensione o verso la fine dell’uso del forno, quando è più freddo, il che non consente di preparare un prodotto eccellente e fa risultare le pizze più bruciate.
La pizza cotta nel futuristico forno non fa rimpiangere le pizze cotte nei forni tradizionali, anzi è più buona, lo ha decretato un panel di esperti maestri pizzaioli provenienti da tutta Italia che hanno testato in vari giorni il nuovo forno in un alternarsi di masterclass e showcooking, evidenziando le caratteristiche di Caruso.
Vito De Vita, Direttore Associazione Scuola Napoletana Pizzaioli nonché consulente per la realizzazione del forno Caruso, ha precisato che il forno «è un progetto frutto di diversi anni di lavoro e messo a punto con la collaborazione di maestri pizzaioli, ingegneri e tecnici per realizzare un gioiello dalle caratteristiche tecnologiche d’ultima generazione».
Presente anche Angelo Caruso del gruppo PIE (Pizzeria Italiana Espressa).
Al banco, direttamente dagli USA, Pasquale Di Maio, Vicepresidente Associazione Pizzaioli nel Mondo e Marco Di Giovanni del Gruppo Assaje, i quali hanno espresso notevole meraviglia per «il piano di cottura in biscotto di Sorrento certificato e il piano di appoggio per la pizza in rete metallica dove far riposare la pizza prima di essere servita».
Anche Luciano Sorbillo, titolare della pizzeria Pizz a’ street e consulente di vari format, si è soffermato sulle potenzialità del forno e, in particolare, «sulla facilità di utilizzo da parte del pizzaiolo, nonché sulla possibilità di regolazione digitale della temperatura, separata tra piano di cottura e cielo».

Per Giovanni Senese della Pizzeria Senese di Sanremo, «Caruso è pura innovazione perché si differenzia dagli altri forni della stessa tipologia per resistenza pur consumando meno kilowatt». Giuseppe Ferranti “PeppOne” del gruppo Fratelli La Bufala, fortemente devoto al forno ha legna, ha confermato che «l’elettrico è il futuro della pizza napoletana soprattutto per chi è proprietario di locali nei centri città dove non è più possibile tenere quello a legna».

Concordi anche Tommaso D’Amoia, consulente istruttore, e Mario Stasio, titolare di Fratelli di Pizza a Pavia, entrambi del gruppo La Piccola Napoli, Agostino Landi della Pizzeria Del Corso di Capaccio-Paestum e Alfonso Saviello co-titolare della pizzeria Alchimia a Salerno, entrambi del team #Pizzaiolodentro, Alberto Buonocore di FedeGroup e Patrick Ricci della pizzeria Patrick Ricci, 22° della classifica 50Top Pizza, Luca Tufano di PizzArt Battipaglia e Corrado Scaglione della Enosteria Lipen, 30° nella classifica 50TopPizza che, a turno, hanno testato Caruso.

I maestri pizzaioli hanno sottolineato la modernità del forno che, tra le altre caratteristiche, presenta anche una tecnologia touch screen 65K, una cella di levitazione a secco con regolazione di temperatura e una mensola ergonomica in Monolite Ipergres.

Andrea Ricci

Andrea Ricci, Direttore Generale dell’azienda, ha dichiarato:
«Host Milano è stata l’occasione per presentare la nuova creazione per pizza napoletana per la quale si è cercato di investire ulteriormente in nuovi materiali e per ottimizzare al meglio le temperature. “Caruso” è costruito con i migliori materiali e componenti, che garantiscono un forno estremamente solido e resistente alle alte temperature, per raggiungere le massime prestazioni con il minimo consumo».
Ha così concluso Ricci: «L’ergonomia e la funzionalità si traducono in attenzione per i dettagli e ricerca di soluzioni innovative che migliorano il lavoro dei pizzaioli, rendendo questo forno unico nella semplicità d’utilizzo. Abbiamo lavorato soprattutto sulla robustezza e sulla tecnologia del prodotto, sia da un punto di vista tecnico che da quello del design».


Nello stand erano presenti anche altre tipologie di forni di cui chef, esperti panificatori e lievitisti hanno mostrato le potenzialità: infatti, il tecnologo dell’azienda e titolare della pizzeria La Canadese a Fondi, Maurizio Leone, ha evidenziato le caratteristiche del forno tunnel classico elettrico con nastro trasportatore realizzato in pietra refrattaria; lo chef Fabio Lopez e la lievitista Helga Liberto creatrice de “I lievitati di Helga”, hanno dimostrato in showcooking e masterclass la cottura di panettoni e di altre tipologie di dolci da pasticceria e prodotti da forno, utilizzando Windy, il forno colonna da 10 teglie in assetto da pasticceria; infine, Cristiano Garbarino di Percorsi di Pizza ha deliziato i presenti con le sue creazioni preparate nel forno Bull, un forno elettrico modulare.

Il panel di esperti chiamati a testare il nuovo forno, che è stato già appellato “del futuro”, è stato scelto fra un campione rappresentativo di un universo, in questo caso di maestri pizzaioli di grande esperienza e tecnici di settore, che sono stati tutti concordi nel sancire la validità del forno Caruso.

Un forno che consentirà un incremento della produttività delle pizzerie, semplificando il lavoro e consentendo anche soluzioni modulari, per soddisfare tutte le esigenze.

Harry di Prisco

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