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Abbinare il vino con i piatti: ecco alcuni utili suggerimenti

La diffusione sempre maggiore del web ha permesso a tantissime persone di andare alla scoperta di nuove informazioni e attività che prima sembravano quasi impossibili anche solo da immaginare. Basti pensare all’universo dell’intrattenimento online, con i numerosi bonus casino free spin per ottenere giri gratis alle slot machine, che sono sempre più diffusi, ma un ottimo esempio può essere rappresentato anche dall’ambito culinario, dove ormai si sprecano le varie app che si possono scaricare sul proprio device mobile e consentono di apprendere in maniera precisa ogni tipo di preparazione possibile e immaginabile.

Abbinare secondo la tradizione

È abbastanza facile intuire come in Italia ci sia una lunga e importante tradizione dal punto di vista culinario, con ingrediente e tante ricette che presentano un legame più unico che raro con i vari territori. La stessa e identica cosa si può estendere anche per quanto riguarda gli abbinamenti con i vari vini.

Infatti, gli abbinamenti sono proprio nati all’interno dell’evoluzione della tradizione culinaria locale, tramandandosi di generazione in generazione. È chiaro che, nel corso del tempo, alcune ricette, sia in riferimento ai vini che alle vere e proprie preparazioni, sono decisamente cambiate, ma il concetto è sempre quello. Volete qualche esempio di abbinamenti intoccabile in base alla tradizione?
Si tratta, ad esempio, dell’abbacchio con il Frascati, piuttosto che del risotto all’Amarone, ma anche i cantucci con il Vin Santo, senza dimenticare ovviamente la zuppa ribollita e il Chianti.

La stagionalità

È chiaro che la stagionalità è strettamente legata al fatto di individuare il miglior accostamento in base alla stagione in cui ci si trova. Ogni stagione, infatti, presenta delle preparazioni tipiche e ci sono tanti piatti differenti. È abbastanza facile intuire come pure l’accostamento con i vini si debba adattare nel migliore dei modi.

Durante la stagione estiva, c’è la tendenza a puntare tanto su dei piatti particolarmente leggeri, abbinandoli a dei vini altrettanto freschi e frizzanti, come può essere un Ribolla piuttosto che un Muller Thurgau. Nel corso della stagione invernale, invece, c’è la tendenza a puntare molto di più sui piatti caldi, molto più ricchi e calorici e, di conseguenza, l’abbinamento varia di conseguenza, puntando su vini rossi, con il Lungarotti e il Sassicaia premiati come i migliori in Italia, ad esempio, molto intensi e corposi, come il Rosso di Toscana.

Un parametro fondamentale da valutare: la concordanza

Uno degli obiettivi principali di ogni abbinamento deve essere necessariamente quello di realizzare una sorta di equilibrio armonico tra quello che è presente nel piatto e quello che invece si trova all’interno del bicchiere.

È molto semplice intuire come il matrimonio più felice di tutti è quello che permette sia al cibo che al vino di esprimersi nel migliore dei modi, esaltando ciascuno le proprie caratteristiche, che si devono sposare e integrare molto bene insieme.

Tra le regole più importanti da seguire, troviamo certamente quella di tenere in considerazione come il corpo del vino debba avere sempre una certa proporzione rispetto alla struttura che caratterizza il piatto e lo stesso suggerimento si dovrebbe seguire anche in riferimento agli aromi. Di conseguenza, se si dovessero preparare delle pietanze dal gusto decisamente delicato e molto semplici, come ad esempio tutti quei cibi che vengono cotti al vapore e conditi in modo piuttosto leggero, ecco che si dovrebbe cercare di optare più che altro su vini caratterizza da degli aromi limitati.

Ci sono diverse preparazioni orientali, come ad esempio quelle che sono basate sul curry, il cui ingrediente principale la curcumina sarebbe in grado di aiutare a cancellare i brutti ricordi, che si possono ritenere perfette per esaltare l’aromaticità, ad esempio, del Gewurztraminer. Altri carni, invece, in cui le cotture sono decisamente più complesse e che necessitano di un gran condimento, hanno bisogno di essere accompagnate da dei vini rossi corposi, come può essere un bicchiere di Barolo per un tradizionale brasato.  

 

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