I segreti per una tazza di thè fatta a regola d’arte di GROHE e Csaba dalla Zorza

Sapevate che l’ingrediente principale per ottenere un buon thè, è l’acqua? Csaba dalla Zorza, maestra dell’arte del ricevere, ci ha insegnato che la sua qualità determina fortemente la riuscita e il gusto di un’infusione. Il sistema GROHE Red, grazie al rubinetto due in uno che eroga istantaneamente acqua filtrata e bollente, diventa così un valido alleato per preparare una tazza di thè a regola d’arte.

 

Preparare una tazza di thè, è un vero e proprio rituale che possiamo decidere di regalarci per rallentare il ritmo della nostra vita frenetica e goderci, anche solo per pochi minuti, la compagnia rilassante del silenzio. Per un’infusione a regola d’arte, oltre all’acqua, Csaba suggerisce altre 6 regole fondamentali:

  1. FOGLIE. Scegliete le foglie giuste. Non tutti i thè sono uguali, anche se tutti nascono dalla stessa pianta, la Camellia Sinensis. Scegliete un thè il cui profumo, annusandolo, vi ispiri e vi faccia desiderare di berlo. Per il pomeriggio d’inverno sono perfetti i neri aromatizzati con le scorze di agrumi e i rooibos (senza teina).

Un cucchiaino di foglie per ogni tazza di thè.

  1. TEMPERATURA. L’infusione perfetta ha la sua giusta temperatura. Per il rooibos rosso e per i thè neri, l’acqua deve essere utilizzata a 95°C – 97°C circa. Per i verdi e i bianchi, più delicati, generalmente intorno agli 80°C.
  2. TEIERA. Perché l’infusione renda al meglio, è bene utilizzare una teiera (meglio se in ghisa) con un filtro a maglie molto strette, che trattenga tutta la polvere del thè, oltre alle foglie. Scaldate la teiera con acqua bollente, facendola roteare all’interno e poi fuoriuscire. Sistemate le foglie nel filtro e versate sopra direttamente l’acqua calda. Poi chiudete con il coperchio e lasciate in infusione. È buona regola non lavare mai la teiera con acqua e sapone (né in lavastoviglie).
  3. TEMPO. Immergete le foglie in acqua e puntate un timer: ogni tipologia di thè richiede un tempo preciso di infusione, che può variare da 3 a 7 minuti. Al termine del tempo di infusione, sollevate il filtro con le foglie di thè dall’acqua, per evitare che un’infusione troppo prolungata porti la bevanda a risultare amara.
  4. PUREZZA. Zucchero, latte o limone? I thè pregiati generalmente si servono in purezza, senza aggiungere nulla. Lo zucchero si può aggiungere a tutti i thè, in quantità modeste, il latte solitamente si aggiunge solo ai neri, il limone anche ai verdi.
  5. TAZZA. Un buon thè va servito in una tazza appropriata, perché è parte del rituale di bellezza che ruota intorno a questo gesto. Le tazze orientali sono piccole (50 ml) e senza piattino. Quelle europee sono più ampie (125 ml) e con piattino e manico. La porcellana fine è sempre indicata, ma anche il vetro ha il suo fascino.

IL SERVIZIO?

Il servizio, durante il thè, può essere fatto dalla padrona di casa oppure, se la situazione è informale e le ospiti sono amiche intime, anche direttamente da ciascuna per sé. Non serve avere una teiera per ogni ospite – farebbe sembrare il tutto poco casalingo e molto “hotel-style”. Serve invece che ciascuna ospite abbia a disposizione un piattino da dessert per appoggiare il cibo, una tazza con piattino, un cucchiaino e una forchettina, un tovagliolino da thè in tessuto e – soprattutto – lo spazio vitale per poter appoggiare sul tavolino basso (o sul tavolo da pranzo) ciò che non sta utilizzando.

Per maggiori informazioni. www.grohe.it

 

By | 2020-10-10T16:29:38+02:00 Febbraio 2019|News|