Un forno a forma di Vesuvio pronto ad eruttare pizze…”E Basta” ?

Un forno a forma di Vesuvio pronto ad eruttare pizze…”E Basta” ?

Una pizza tra passato e futuro per una serata in onore e in nome della “vecchia” pizza firmata da Michele Condurro nel “nuovo” locale in Via Caio Duilio 26, quartiere Fuorigrotta, a Napoli.

Mercoledì sei aprile alle ore 19.30 c’è l’inaugurazione, su invito, della nuova struttura, la pizzeria con cucina “Da Michele Condurro” per apprezzare il progetto di lavoro di un artigiano religiosamente attaccato alla tradizione di lunga data, quale è l’anfitrione ospitante Michele che vedrà, intorno a se e ai suoi impegnati familiari, addetti e amici del settore culinario, i quali faranno festa all’accoglienza che si prevede magnifica. La serata sarà allietata dalle melodie dei maestri dell’Accademia Mandolinistica Napoletana, che faranno rivivere la Napoli di una volta.

La nuova ampia pizzeria, di ben 100 posti, è stata curata dai creativi di Raro Design e la caratterizza il forno inserito nella silhouette del Vesuvio, che rappresenta la passione che arde nella famiglia di Michele, ora cinquantaduenne, e di suo figlio Raffaele. Intanto nell’ampia sala con bar cura l’accoglienza la figlia Angela e nella moderna cucina c’è al lavoro il promettente chef Antonio Schiano. Domina su tutto il photographer Luciano Furia con gli scatti della sua ultramoderna apparecchiatura.Un forno a forma di Vesuvio pronto ad eruttare pizze…”E Basta” ?

E la pizza, regina dell’incontro ?: “Marinara”, “ Margherita” , “E Basta”, trionferanno con le loro semplici e insostituibili “basi”: lievito, acqua, sale e farina del mulino Caputo, innaffiate dai vini della Cantina Magliulo e delle birre Nastro Azzurro presentate da i Luongo e i Borneo. Una ventata nuova si profila con la gran qualità con l’olio Evo di Terre Stregate, con il pomodoro Gustarosso, con la mozzarella di bufala del Minicaseificio Costanzo.

Ricordiamo in particolare la caratteristica della pizza dei Condurro: la pizza “a ruota di carro” con il famoso cornicione ad alveoli che debordano dal piatto per finire rigoglioso sul tavolo di marmo arricchito di succose leccornie di latticini e pomodorini e poi volteggiato nelle sapienti mani dei magici pizzaioli e infornata per pochi minuti nell’antro diabolico e infuocato per poi degustare una fumante e saporita pizza, unica nel suo genere.

Harry di Prisco

MENU’ “TRA VECCHIO E NUOVO. IN CAMMINO NEI CAMPI FLEGREI”

BENVENUTO

Aspirino Spumante da alberata aversana Magliulo e il nuovo aperitivo

Nastro Azzurro Spritz

DEGUSTAZIONE

I Fritti (Mozzarella in carrozza vecchia ricetta, Crocchè grande di patate senza panatura, Arancino con pesto di pistacchio di Bronte e riso basmati)

[checklist]

  • Marinara
  • All’Ombra del Vesuvio
  • Michele
  • Finale dolce di casa con la Cheese Cake al limone

[/checklist]

ABBINAMENTO

St. Stefanus blond Birra Belga d’Abbazia distribuita dal Gruppo Peroni

Parcheggio Capuano convenzionato a 100 mt in Via Consalvo 92

By | 2020-10-15T09:18:44+02:00 Aprile 2016|I luoghi del gusto|