Helmut Köcher, WineHunter, e il Merano WineFestival

Helmut Köcher, WineHunter, e il Merano WineFestival

Helmut Köcher, artefice e patron del Merano WineFestival, ha incontrato la stampa per presentare la 26^ edizione. Per noi, addetti ai lavori, è un appuntamento che significa, come per tutti gli appassionati dell’elegante evento altoatesino, che il Merano WineFestival si sta avvicinando, che il programma sarà, come consuetudine, di spessore, che partecipare permetterà di ampliare

Helmut Köcher, artefice e patron del Merano WineFestival, ha incontrato la stampa per presentare la 26^ edizione. Per noi, addetti ai lavori, è un appuntamento che significa, come per tutti gli appassionati dell’elegante evento altoatesino, che il Merano WineFestival si sta avvicinando, che il programma sarà, come consuetudine, di spessore, che partecipare permetterà di ampliare la propria conoscenza del mondo del vino, dell’alta gastronomia. Ma non solo il tema della naturalità e della purezza avrà quest’anno ampio spazio in un convegno “Quo Vadis ? Food & Wine, the future is natural?” che aprirà ufficialmente l’evento giovedì 9 novembre e, nella giornata a seguire, nella sezione bio&dynamica la presenza accanto ai vini biologici, biodinamici e naturali quelli ottenuti da varietà resistenti alle malattie fungine PIWI – come il Solaris e il Souvigner Gris – alcuni Orange Wine, ottenuti da macerazioni prolungate sulle bucce di uve bianche che portano a vini più complessi e ampi. E’ necessario sottolineare che il convegno avrà importanti relatori che spazieranno da Attilio Scienza, ordinario di Viticoltura all’Università di Milano, ad Angiolino Maule, presidente di Vinnatur, a Rainer Loacker e Luca D’Attoma che dialogheranno sui vini biodinamici per citare alcuni partecipanti. Il convegno nato dalla colaborazione tra Helmut Köcher e Angelo Carillo, giornalista altoatesino, avrà come cornice i Giardini di Trauttmansdorf, noto come ex castello della principessa Sissi. La giornata seguente oltre a bio&dynamica vedrà uno Wild cooking a Merano con, fra i protagonisti, Norbert Niederkofler, del ristorante Rosa Alpina, e Claudio Melis, del Kaiserkrone, per citare due degli chef, il Concorso Emergente di sala in collaborazione con Luigi Cremona, la premiazione a tre aziende per l’architettura sostenibile in Architecture & Wine.

Helmut Köcher, WineHunter, e il Merano WineFestivalNelle giornate a seguire della 26^ edizione esporranno oltre 450 case vitivinicole tra le migliori in Italia e nel mondo, quasi 200 artigiani del gusto e 15 cuochi di spicco. Dall’11 al 13 novembre al Kurhaus si tiene Wine Italia con oltre 800 vini italiani protagonisti, un percorso fra le varie aree e i differenti territori vinicoli da nord a sud. La sala Czerny – nome dell’architetto che progettò nel 1874 il Kurhaus sede del WineFestival – , ospiterà Wine International con oltre 250 vini dalla Spagna all’Argentina, dal Libano al Sud Africa, dall’Austria alla Crimea. In contemporanea, dal 10 al 14 novembre, lungo la Passer Promenade, la famosa passeggiata a fianco del fiume Passirio, avrà luogo GourmetArena con l’accurata selezione di prodotti tipici nazionali ed internazionali. Cooking Farm sarà il fulcro della Chef Arena; dal 10 al 14 novembre importanti chef di livello internazionale si confronteranno con le contadine altoatesine, depositarie della cultura culinaria locale. Immancabili le Masterclasses, degustazioni guidate di eccellenze enologiche nazionali e internazionali all’Hotel Terme Merano, il cui ricavato andrà in beneficenza. Tra i vini protagonisti, con almeno 8 annate, ci saranno tra gli altri il noto Sassicaia, le cantine Alois Lageder, Ceretto, Gianfranco Fino, Nino Negri e Quintodecimo, il Consorzio del Trento DOC, l’Union de Grans Crus de Bordeaux. Tutte le info sulle annate, i vini e la modalità di accredito sono reperibili sul sito del WineFestival. Chiuderà infine il Merano WineFestival, il 14 novembre Catwalk Champagne con una sfilata nella Kursaal di 36 Maisons.Helmut Köcher, WineHunter, e il Merano WineFestival

Durante la conferenza stampa il patron del WineFestival, WineHunter per vocazione, ha presentato il sistema di valutazione, di punteggi delle cinque commissioni d’assaggio che porta a conferire gli Award con un’attenta valutazione di oltre 4.000 etichette di selezionate aziende produttrici di vini. Helmut Köcher e la sua squadra cercano eleganza, finezza, riconoscibilità del vitigno, senza perdere di vista la bevibilità. L’Award rosso è dato ai vini che hanno ottento da 88 a 89/99, il Gold da 90 a 94/99 e infine il Platinum a quelli con un voto superiore a 94. Insieme a Mauro Giacomo Bertolli, che fa parte delle commissioni d’assaggio, Helmut ha presentato l’evento Platinum Award dove i 25 vini dal punteggio superiore, selezionati su una base iniziale di 60, saranno premiati.
Un’altra novità di quest’anno è la guida online The WineHunter Award contenente i prodotti che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento, suddivisi nelle categorie Award Rosso, Gold e Platinum. E’ consultabile gratuitamente sul sito award.winehunter.it, e rappresenta un ulteriore strumento di condivisione del lavoro di scoperta e selezione che Helmut Köcher compie ogni anno insieme alle diverse commissioni WineHunter.Helmut Köcher, WineHunter, e il Merano WineFestival

Una 26^ edizione che si preannuncia riccha di contenuti, in sintonia con la sostenibilità, di emozione come quella che si prova per l’assaggio di un vino eccellente, con l’effetto “Ahah” come Köcher ama definire, nell’amena cittadina a cui le montagne e i ghiacciai fanno da splendida cornice.

www.meranowinefestival.com

di Giovanna Moldenhauer

 

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