Ein Prosit 2026 torna a Udine dal 14 al 18 ottobre con oltre novanta chef internazionali, grandi protagonisti italiani e un ricco programma gastronomico
Udine si prepara ad accogliere la XXVII edizione di Ein Prosit, il festival che porta in Friuli Venezia Giulia i protagonisti della gastronomia internazionale contemporanea, con un programma dedicato all’alta cucina, alla ricerca e all’incontro tra culture gastronomiche diverse, capace di coinvolgere professionisti, appassionati e visitatori da numerosi Paesi e continenti.
Dal 14 al 18 ottobre, oltre novanta chef da tutto il mondo si alterneranno ai fornelli dei migliori ristoranti cittadini in cene a più mani, creando menu inediti attraverso il confronto tra tecniche, sensibilità e materie prime di eccellenza, con incontri destinati a rendere ogni appuntamento diverso e irripetibile per il pubblico.
Ogni serata proporrà quindi un viaggio tra sapori e tecniche d’alta cucina, nel quale la creatività degli chef incontrerà prodotti selezionati e tradizioni differenti, dando vita a piatti capaci di sorprendere il pubblico e raccontare l’evoluzione della gastronomia contemporanea attraverso esperienze costruite appositamente per il festival friulano e per i suoi ospiti.
I grandi interpreti della cucina italiana
Il programma di Ein Prosit 2026 riunirà alcuni dei più autorevoli rappresentanti della cucina italiana, affiancando grandi interpreti dell’alta ristorazione a chef legati alla tradizione delle trattorie contemporanee, in un percorso che mette al centro ricerca, sostenibilità, identità territoriale e qualità delle materie prime e valorizzazione delle diverse identità gastronomiche.
Tra i protagonisti figurano i tristellati Massimiliano Alajmo, del ristorante Le Calandre di Rubano, e Norbert Niederkofler, dell’Atelier Moessmer di Brunico, espressioni di visioni profondamente diverse ma accomunate dalla ricerca, dalla sostenibilità e dall’attenzione verso una cucina capace di valorizzare ingredienti, territorio e cultura gastronomica italiana e di una cucina contemporanea profondamente legata ai luoghi.
Accanto a loro, il festival darà spazio anche alla trattoria contemporanea con Diego Rossi di Trippa a Milano e Sara Ciccolini di SantoPalato a Roma, interpreti di una cucina autentica e personale, fortemente legata alla cultura gastronomica italiana e capace di trasformare memoria, territorio e quotidianità in proposte riconoscibili e contemporanee.
Lo sguardo internazionale di Ein Prosit
L’edizione 2026 segnerà inoltre il ritorno di alcuni protagonisti storici che hanno contribuito a costruire l’identità della manifestazione, tra cui Carlo Cracco e Corrado Assenza di Caffè Sicilia a Noto, insieme ad altri nomi di riferimento della scena italiana, come Ana Roš di Hiša Franko, Matias Perdomo di Contraste e Antonia Klugmann de L’Argine a Venco.
Il respiro internazionale emergerà soprattutto dalla presenza di protagonisti legati alla classifica World’s 50 Best Restaurants, con tre degli ultimi sei vincitori riuniti a Udine: Mitsuharu “Micha” Tsumura di Maido e Virgilio Martínez di Central, entrambi peruviani, insieme a Mauro Colagreco di Mirazur in Francia, in rappresentanza di esperienze e territori differenti.
Il racconto della cucina sudamericana si arricchirà inoltre con Pía León di Kjolle e Luis Martínez di Mérito, entrambi provenienti dal Perù, completando una presenza che porterà a Udine alcune delle interpretazioni più innovative della gastronomia contemporanea internazionale e offrirà al pubblico un confronto diretto tra territori, tecniche e differenti visioni culinarie.
Anche la pizza avrà un capitolo dedicato, con sei protagonisti riuniti a Udine per rappresentare alcune delle principali anime della pizza contemporanea e mostrare quanto questa specialità abbia ampliato tecniche, linguaggi e possibilità creative, conquistando nel tempo importanti riconoscimenti nelle principali classifiche nazionali e internazionali nel panorama della pizza d’autore.
- Franco Pepe di Pepe in Grani a Caiazzo
- Francesco Martucci de I Masanielli a Caserta
- Gabriele Bonci
- Simone Padoan de I Tigli a San Bonifacio
- I giovani talenti di Confine a Milano
- Roberto D’Avanzo di Bob Alchimia a Spicchi a Montepaone.
Il sostegno delle istituzioni al festival
Il valore della manifestazione sarà sottolineato anche dalle istituzioni regionali e cittadine, che considerano Ein Prosit un’occasione per promuovere il Friuli Venezia Giulia, rafforzarne l’attrattività turistica e favorire l’incontro tra imprese, produttori, professionisti della ristorazione e visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero e sostenere la crescita dell’intero sistema dell’accoglienza regionale attraverso un appuntamento di respiro internazionale.
Sergio Emidio Bini, Assessore alle Attività produttive e Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha evidenziato come il festival rappresenti una vetrina internazionale per il territorio e le sue eccellenze, trasformando per cinque giorni Udine nella capitale del gusto e mettendo in dialogo grandi chef, produttori, imprese e culture gastronomiche.
Secondo Bini, inoltre, l’appuntamento valorizza il territorio e rafforza la capacità del Friuli Venezia Giulia di attrarre turismo, grandi eventi e nuove opportunità, offrendo un modo concreto per raccontare una regione autentica, dinamica e sempre più aperta alla dimensione internazionale e ricordando il valore dell’appuntamento per l’economia e per l’immagine complessiva della città.
Le esperienze di Ein Prosit per il pubblico
Anche Alessandro Venanzi, Vice Sindaco di Udine, ha sottolineato il ruolo della manifestazione nella vita cittadina, spiegando che per cinque giorni strade, ristoranti e spazi urbani accoglieranno chef, appassionati e visitatori, creando occasioni di incontro, convivialità e scoperta e generando ricadute positive per le attività locali nel periodo della manifestazione.
Venanzi ha inoltre evidenziato che Ein Prosit contribuisce a far conoscere Udine e a rafforzarne il ruolo di città aperta, attrattiva e vivace, grazie a una manifestazione internazionale capace di collegare la dimensione gastronomica con la promozione del territorio e con una più ampia capacità di accoglienza e di conoscenza del territorio.
Accanto alle grandi cene e agli incontri con gli chef, Ein Prosit offrirà quindi al pubblico un programma di esperienze dedicate alla scoperta dei sapori, coinvolgendo anche chi desidera conoscere più da vicino prodotti, tecniche e storie dell’enogastronomia senza limitarsi alla dimensione della ristorazione d’autore.
Tra le proposte torneranno i food truck tematici, con gli chef impegnati direttamente nelle strade cittadine, le degustazioni dedicate a vini e prodotti d’eccellenza e i Laboratori dei Sapori, pensati per favorire l’approfondimento e il confronto tra appassionati, curiosi e professionisti del settore.
Udine capitale della gastronomia contemporanea
Come ogni anno, inoltre, Ein Prosit proporrà un incontro tra tradizione e innovazione, grandi maestri e nuove generazioni, patrimonio gastronomico italiano ed evoluzioni della cucina mondiale, trasformando Udine in un punto di riferimento internazionale per chi segue il fine dining e le sue continue trasformazioni e nuove tendenze internazionali.
Il festival diventerà così un luogo di confronto tra idee, tecniche e visioni, con protagonisti provenienti da diversi Paesi e generazioni, mentre la città potrà accogliere per cinque giorni un pubblico interessato alla gastronomia, alla cultura del cibo e alle esperienze che nascono dall’incontro tra professionisti, offrendo inoltre occasioni di incontro capaci di avvicinare il grande pubblico ai protagonisti della cucina contemporanea.
Ugo Dell’Arciprete


