Cucina Evolution debutta da Settembre a Bologna trasformando il ristorante Libra in un progetto che unisce piacere della tavola, ricerca scientifica e benessere alimentare

Da settembre il ristorante Libra di Bologna adotterà il nome Cucina Evolution, mantenendo però la stessa missione che lo ha reso noto: dimostrare ogni giorno che i piatti simbolo della tradizione italiana possono convivere con uno stile alimentare equilibrato, senza sacrificare gusto, convivialità o soddisfazione personale.

Infatti il progetto nasce dall’esperienza personale della nutrizionista Chiara Manzi, docente di Medicina Culinaria all’Università di Ferrara, che dopo anni di diete estremamente restrittive comprese come il problema non fosse eliminare determinati alimenti, ma imparare a prepararli con criteri scientifici e nutrizionali differenti.

Quella riflessione si è trasformata nel Metodo Scientifico Cucina Evolution, un approccio che oggi identifica sia il ristorante sia una filosofia alimentare orientata alla longevità, capace di riportare in tavola carbonara, fritti e dessert senza alimentare inutili sensi di colpa.

L’origine di un metodo innovativo

Successivamente una paziente diabetica chiese a Chiara Manzi di non rinunciare alla lasagna, ma di imparare a cucinarla nel modo corretto per poter continuare a consumarla serenamente, offrendo così lo spunto decisivo per sviluppare un nuovo percorso di ricerca gastronomica.

Da quella richiesta prese forma un lungo lavoro realizzato insieme a due grandi protagonisti della cucina italiana, Gualtiero Marchesi e Massimo Bottura, con l’obiettivo di riformulare le ricette tradizionali migliorandone il profilo nutrizionale senza comprometterne sapori, consistenze e identità.

In questo modo il metodo ha dimostrato che tecnica culinaria, corretti abbinamenti e dosaggi accurati possono modificare profondamente il valore nutrizionale delle preparazioni più amate, evitando rinunce drastiche e favorendo un rapporto più sereno con il cibo.

Il menù simbolo di Cucina Evolution

Tra le proposte più rappresentative del locale spicca il percorso degustazione Impossibile ma vero, ideato per dimostrare concretamente come sia possibile gustare alcune delle ricette italiane più amate mantenendo un apporto calorico complessivo sorprendentemente contenuto.

Il percorso comprende infatti una selezione di piatti che sintetizza perfettamente la filosofia del progetto.

  • Carbonara.
  • Frittura di pesce e verdure.
  • Tiramisù per un totale di circa 800 chilocalorie.

Inoltre la proposta non elimina ingredienti tradizionali, ma interviene sulla tecnica di preparazione, sulle quantità e sugli abbinamenti, offrendo un risultato che punta a conservare il piacere della cucina italiana rendendolo compatibile con uno stile alimentare più equilibrato.

Ricerca universitaria e formazione

Parallelamente allo sviluppo del ristorante è cresciuta anche l’Accademia Italiana di Medicina Culinaria, fondata da Chiara Manzi, che oggi rappresenta un Polo Universitario Tecnologico Territoriale IUL e offre un Master universitario riconosciuto con dodici crediti formativi.

Questo percorso rafforza il collegamento tra ricerca scientifica e ristorazione, proponendo un modello nel quale gli studi universitari trovano applicazione concreta in un locale aperto quotidianamente al pubblico e accessibile a chi desidera sperimentarne direttamente i risultati.

Alla guida della brigata opera lo chef Andrea Miceli, chiamato a tradurre nella pratica quotidiana i principi del Metodo Scientifico Cucina Evolution attraverso ricette che coniugano tecnica gastronomica, equilibrio nutrizionale e valorizzazione della tradizione italiana.

Un ecosistema dedicato alla longevità

Il ristorante rappresenta soltanto una parte del progetto Antiaging Italian Food, l’azienda fondata da Chiara Manzi insieme al marito e manager Danilo Pertosa, che negli anni ha sviluppato un sistema integrato dedicato alla promozione di uno stile alimentare orientato al benessere.

Attualmente questo ecosistema comprende numerose iniziative rivolte sia ai consumatori sia ai professionisti del settore.

  • Una base di circa 30.000 clienti.
  • Una community con oltre 2 milioni di contatti attivi ogni settimana.
  • Un e-commerce dedicato.
  • L’app GolosiLongevi e il futuro sviluppo di un network di pizzerie della longevità.

Pertanto il cambio di nome da Libra a Cucina Evolution non rappresenta soltanto un rebranding, ma identifica un progetto più ampio che intende diffondere un nuovo modo di vivere la cucina italiana, conciliando piacere gastronomico, ricerca scientifica e attenzione alla salute.

Il nuovo nome entrerà in vigore da settembre presso il ristorante di Bologna. Il progetto coinvolge Chiara Manzi, lo chef Andrea Miceli, l’Accademia Italiana di Medicina Culinaria e Antiaging Italian Food, affiancati dalle piattaforme GolosiLongevi ed e-commerce dedicate ai consumatori.

Ugo Dell’Arciprete