Osteria Belvedere apre il 1° settembre e porta nella campagna del Chianti Rufina una nuova idea di cucina firmata Edoardo Tilli.

Sedici coperti al massimo, piatti riconoscibili, materia prima di grande qualità e un rapporto più diretto e conviviale con la tavola: nasce così il nuovo capitolo gastronomico di Podere Belvedere Tuscany.

Non un semplice ristorante informale e nemmeno una versione ridotta del vicino ristorante gastronomico. L’Osteria nasce con una propria identità, ma condivide con il progetto di famiglia la stessa attenzione per il prodotto, il territorio e una cucina capace di unire memoria e contemporaneità.

Osteria Belvedere apre nel Chianti Rufina: una cucina più libera e conviviale

Il nuovo locale punta tutto sulla dimensione dell’osteria autentica: pochi tavoli, atmosfera raccolta e una proposta gastronomica pensata per essere gustata senza formalismi.

I posti disponibili saranno appena 16, una scelta che permette di mantenere un rapporto ravvicinato con la cucina e con chi siede a tavola.

Il progetto nasce accanto al ristorante gastronomico di Podere Belvedere, creando un interessante dialogo tra due interpretazioni della stessa filosofia. Da una parte il percorso degustazione, più articolato e costruito; dall’altra una cucina immediata, generosa e legata a piatti che appartengono alla memoria collettiva.

«La bellezza della cucina non è chiudersi in un guscio, ma uscire, cambiare e anche contraddirsi», racconta Edoardo Tilli, sintetizzando lo spirito con cui prende forma la nuova Osteria.

Cosa si mangia all’Osteria Belvedere

La carta guarda alla tradizione italiana e toscana senza trasformarla in un esercizio nostalgico. Le ricette sono riconoscibili, ma vengono affrontate con precisione tecnica e con una selezione particolarmente attenta delle materie prime.

Tra i piatti in carta trovano spazio la tartare di vacca, servita con salse e condimenti separati, le tagliatelle al ragù di capra e il riso alle erbe amare selvatiche e limone, completato da Parmigiano 60 mesi.

Non manca un grande classico rivisitato in chiave personale come i tortellini alla panna con tartufo nero.

La parte dedicata ai secondi punta invece su una cucina di carattere: piccione in umido con patate al lardo, lingua, testina e bollito, fino alla bistecca di vacca o di cavallo.

Una proposta che non cerca effetti speciali, ma mette al centro il gusto e la qualità del prodotto.

Un menu che cambia con il territorio

Uno degli aspetti più interessanti dell’Osteria Belvedere sarà la possibilità di trovare in carta anche piatti fuori programma.

Accanto alle preparazioni destinate a diventare punti fermi del locale, alcune proposte seguiranno infatti la disponibilità delle materie prime e ciò che il territorio offrirà giorno dopo giorno.

Potrebbe così comparire per un periodo limitato un carpaccio di daino, oppure una preparazione nata da un prodotto particolarmente interessante arrivato in cucina.

Le novità saranno scritte direttamente a mano sul menu, mantenendo quel carattere spontaneo che appartiene alla migliore tradizione delle osterie.

Dalla testa alla coda: la cucina sostenibile di Podere Belvedere

Il rapporto con il ristorante gastronomico permette inoltre di sviluppare una filosofia basata sulla valorizzazione integrale della materia prima.

Lo stesso animale può infatti essere utilizzato in preparazioni differenti nei due ristoranti, evitando sprechi e offrendo interpretazioni diverse dello stesso prodotto.

Un esempio è la pecora: nel percorso gastronomico può diventare trippa o controfiletto, mentre all’Osteria può trasformarsi in una succulenta coscia arrosto.

È una scelta che unisce creatività, rispetto per il prodotto e una gestione più consapevole delle risorse.

Grande spazio sarà dedicato anche a salumi e formaggi, con particolare attenzione alle stagionature e alla qualità delle produzioni selezionate.

Osteria Belvedere: prezzi e giorni di apertura

unnamed3-2 Osteria Belvedere: il nuovo progetto di Edoardo Tilli apre il 1° settembre nel Chianti Rufina

L’Osteria Belvedere sarà aperta a cena tutti i giorni, tranne il giovedì, mentre il servizio del pranzo sarà disponibile il sabato e la domenica.

Il conto medio previsto si aggira intorno ai 70 euro a persona, bevande escluse.

All’esterno saranno inoltre disponibili alcuni tavoli alti, pensati per un aperitivo, una sosta informale o per chi desidera continuare la serata in un’atmosfera più rilassata.

Podere Belvedere Tuscany, tra agricoltura, cucina e ospitalità

L’apertura dell’Osteria rappresenta un ulteriore tassello nella crescita di Podere Belvedere Tuscany, progetto nato dalla casa di famiglia di Edoardo Tilli nel territorio del Chianti Rufina.

Qui agricoltura, ristorazione e ospitalità convivono all’interno di una visione che mette insieme produzione biologica, orti, uliveti, memoria contadina e ricerca gastronomica.

Il legame con la terra non è quindi soltanto un elemento narrativo, ma parte integrante del progetto: la cucina dialoga con ciò che viene prodotto e con una materia prima che viene trattata con attenzione in ogni sua fase.

Un nuovo capitolo per Edoardo Tilli

Con Osteria Belvedere, Edoardo Tilli amplia il racconto di Podere Belvedere senza rinunciare alla propria identità.

Il nuovo locale sceglie una strada fatta di piatti conosciuti, ingredienti importanti e libertà creativa, lasciando che sia la disponibilità del territorio a suggerire parte del menu.

Il progetto è destinato a crescere ulteriormente nel 2027, quando nuove attività e formule di ospitalità andranno a completare l’esperienza di Podere Belvedere Tuscany.

Per ora, il primo appuntamento è fissato al 1° settembre: sedici posti, una cucina senza troppi formalismi e la voglia di riportare al centro una delle cose più semplici e potenti della ristorazione: il piacere di mangiare bene insieme.