S.Pellegrino Sapori Ticino 2026 celebra la sua XX edizione e sceglie di rendere omaggio alla Svizzera, ai suoi grandi chef e alla cultura gastronomica che negli ultimi anni ha conquistato un posto di primo piano sulla scena internazionale.
Dal 13 settembre al 15 novembre il Ticino diventerà ancora una volta il palcoscenico di uno degli eventi gastronomici più prestigiosi d’Europa, un appuntamento che unisce alta cucina, turismo e valorizzazione del territorio.
Vent’anni di storia, oltre 400 serate stellate, più di 600 stelle Michelin coinvolte e oltre 5.800 punti GaultMillau: sono numeri che raccontano il successo di un festival nato quasi per scommessa e diventato oggi un punto di riferimento per gli appassionati di cucina d’autore e per i professionisti dell’ospitalità.
Vent’anni di eccellenza per il Festival gastronomico del Ticino
La XX edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino non rappresenta soltanto un anniversario importante, ma anche un momento simbolico. Dopo aver ospitato nel corso degli anni chef e culture gastronomiche provenienti da tutto il mondo, il Festival torna idealmente alle proprie radici, scegliendo la Svizzera come protagonista assoluta.
Sin dalla nascita, infatti, l’obiettivo della manifestazione è stato quello di creare un dialogo tra culture diverse attraverso il cibo. Ogni edizione ha portato in Ticino storie, tradizioni e sapori internazionali, mettendoli in relazione con le eccellenze locali e contribuendo a trasformare il Cantone in una destinazione gourmet conosciuta a livello internazionale.
Il Festival ha saputo anticipare una tendenza oggi consolidata: il turismo enogastronomico come motore di sviluppo territoriale. Sempre più viaggiatori scelgono infatti una destinazione anche in base alla sua offerta culinaria, alla qualità dei ristoranti e alla possibilità di vivere esperienze autentiche legate ai prodotti locali.

È proprio questa intuizione che, nel 2007, ha spinto Dany Stauffacher a creare Sapori Ticino.
“Quando ho fondato l’agenzia Sapori Ticino non immaginavo certamente di arrivare fino a questo punto”, racconta il CEO del Festival. “L’idea era quella di promuovere il Ticino come destinazione turistica attraverso l’ospitalità e l’enogastronomia di qualità, portando sul territorio il meglio della cucina internazionale e creando collaborazioni con alberghi e chef ticinesi”.
Una visione che si è rivelata vincente e che ha contribuito a rafforzare l’immagine del Ticino come una delle regioni più interessanti del panorama gastronomico europeo.
La cucina svizzera conquista il mondo
L’edizione 2026 sarà dunque dedicata alla Svizzera, Paese che negli ultimi anni ha vissuto una straordinaria evoluzione gastronomica.
Da cucina prevalentemente regionale, legata alle tradizioni dei diversi Cantoni, quella svizzera è diventata una realtà moderna, creativa e internazionale. Oggi gli chef svizzeri sono ambasciatori di una filosofia culinaria che punta sulla qualità delle materie prime, sulla sostenibilità e sulla valorizzazione dei territori.
I numeri testimoniano questa crescita. Nel 2010 i ristoranti stellati in Svizzera erano 84; nel 2025 sono diventati 145. Parallelamente, la guida GaultMillau recensisce oggi circa 880 ristoranti, segno di un fermento gastronomico diffuso e di una qualità sempre più elevata.
Ma la vocazione culinaria della Svizzera ha radici molto lontane. Già nel Rinascimento, Martino de Rossi, originario della Valle di Blenio, veniva considerato il “maestro dei maestri” e il primo cuoco moderno della storia. La sua influenza sulla cucina europea è stata enorme e rappresenta ancora oggi una delle pagine più affascinanti della cultura gastronomica elvetica.
S.Pellegrino Sapori Ticino 2026 vuole raccontare proprio questo percorso: una cucina che affonda le proprie radici nella tradizione ma che sa guardare al futuro, innovando senza perdere il legame con il territorio.
Chef stellati e grandi protagonisti della gastronomia svizzera
Il Festival porterà in Ticino undici tra i più importanti interpreti della cucina svizzera contemporanea.
In totale saranno presenti chef che insieme vantano 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau, numeri che testimoniano il livello straordinario dell’edizione 2026.
Tra i protagonisti figurano Tanja Grandits, Stefan Heilemann, Marcel Koolen, Reto Brändli, Kevin Fernandez, Franck Giovannini, Stéphane Décotterd, Pascal Steffen, Paolo Rota, Gilles Varone e Silvio Germann.
Ognuno di loro presenterà una cucina personale e distintiva, capace di interpretare il patrimonio gastronomico svizzero in modo contemporaneo.
I loro menu saranno ospitati nelle più suggestive location del Ticino, luoghi dove l’eleganza dell’ospitalità incontra la bellezza del paesaggio.
Lugano, Ascona, Locarno, Melide, Monte Carasso e Vico Morcote accoglieranno gli ospiti del Festival in hotel storici, boutique hotel e ristoranti affacciati sui laghi, trasformando ogni cena in un’esperienza immersiva.
Tra le sedi più prestigiose figurano l’Hotel Splendide Royal di Lugano, il Grand Hotel Villa Castagnola, Villa Principe Leopoldo, l’Hotel Eden Roc di Ascona, il Belvedere di Locarno e La Romantica Boutique Hotel di Melide.
Luoghi simbolo dell’ospitalità ticinese che negli anni hanno contribuito al successo del Festival e alla sua crescita internazionale.
Il Grand Opening e le serate speciali oltre il Gottardo
Come da tradizione, l’apertura ufficiale di S.Pellegrino Sapori Ticino 2026 sarà affidata al Grand Opening presso l’Hotel Splendide Royal di Lugano.
La serata sarà dedicata agli chef degli Swiss Deluxe Hotels, realtà che rappresenta l’eccellenza dell’ospitalità svizzera e che da anni sostiene la manifestazione.
Il Festival si concluderà invece con il tradizionale Final Party presso La Romantica Boutique Hotel di Melide, una festa del gusto che vedrà protagonisti alcuni degli chef ticinesi storici della manifestazione.
Non mancheranno inoltre gli appuntamenti oltre il Gottardo, ormai diventati uno dei momenti più attesi del calendario.
Il 13 ottobre il Festival farà tappa a Losanna, presso la sede dell’EHL, considerata la più importante Hospitality Business School al mondo.
Successivamente sarà la volta di Vevey, dove il 27 ottobre gli chef ticinesi porteranno la loro creatività al Grand Hotel du Lac, proponendo menu in abbinamento ai migliori vini del territorio.
Questi eventi rappresentano un’importante occasione per promuovere il Ticino e la sua identità gastronomica anche al di fuori dei confini cantonali.
Il turismo enogastronomico come valore strategico
Nel corso degli anni S.Pellegrino Sapori Ticino ha saputo costruire una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni, operatori turistici e associazioni di categoria.
Tra i partner figurano Svizzera Turismo, Ticino Turismo, Lugano Region, Ascona Locarno e Lago Maggiore e Valli, insieme a importanti realtà dell’ospitalità come Swiss Deluxe Hotels e Grandes Tables Suisses.
L’obiettivo comune è quello di promuovere un turismo di qualità, distribuito durante tutto l’anno e capace di valorizzare anche le stagioni meno tradizionali.
L’autunno, periodo in cui si svolge il Festival, è oggi considerato strategico per il turismo svizzero.
Le temperature miti, i colori dei paesaggi e la ricchezza dell’offerta gastronomica rendono infatti il Ticino una destinazione ideale per chi desidera vivere esperienze autentiche e lontane dal turismo di massa.
In questo contesto l’enogastronomia diventa uno straordinario strumento di racconto del territorio.
Attraverso il cibo si scoprono storie, tradizioni, vini, prodotti tipici e modi di vivere che rendono unica una destinazione.
È questa la filosofia che da vent’anni guida S.Pellegrino Sapori Ticino e che continua a rappresentarne il tratto distintivo.
Un nuovo capitolo per S.Pellegrino Sapori Ticino
La XX edizione sarà anche un momento di riflessione sul futuro.
Dany Stauffacher ha infatti annunciato che il format tradizionale del Festival, così come è stato conosciuto negli ultimi vent’anni, concluderà il proprio percorso naturale.
Non si tratta però di una chiusura, ma di una trasformazione.
L’esperienza maturata, il patrimonio di relazioni costruito nel tempo e la credibilità conquistata sul piano internazionale costituiranno la base per nuovi progetti capaci di interpretare i cambiamenti del mondo della gastronomia e dell’ospitalità.
L’obiettivo resterà sempre lo stesso: valorizzare il Ticino come una destinazione unica, dove la qualità della vita, la cultura del gusto e la mediterraneità si fondono in un’esperienza autentica.
Passione, innovazione, accoglienza e amore per il territorio continueranno a essere i valori fondanti di un progetto che ha fatto della cucina uno straordinario strumento di promozione culturale e turistica.
Dal 13 settembre al 15 novembre 2026, S.Pellegrino Sapori Ticino tornerà così a raccontare la Svizzera attraverso i suoi sapori più autentici, celebrando vent’anni di storia e aprendo le porte a un nuovo capitolo tutto da scrivere.


