La stagione della cerasicoltura nella pedemontana vicentina entra ufficialmente nel vivo. Per tutti gli appassionati di eccellenze gastronomiche del territorio, questo è il periodo più atteso dell’anno. I filari si tingono di rosso e prendono il via le storiche manifestazioni dedicate alla Ciliegia di Marostica IGP.

Un fitto calendario di eventi, come da tradizione, coinvolgerà i comuni simbolo della produzione locale: Pianezze, Marostica e Colceresa. Una formula diffusa unisce mostre mercato, degustazioni e importanti momenti di confronto per gli operatori del settore. L’edizione di quest’anno, tuttavia, non è solo un momento di celebrazione festiva, ma segna anche l’inizio di un nuovo capitolo per il Consorzio di Tutela. Si accendono i riflettori sulle crescenti complessità climatiche che i produttori si trovano ad affrontare.

Dove comprare la Ciliegia di Marostica IGP? 

Se vi state chiedendo dove trovare il prodotto autentico e come vivere l’atmosfera di questa raccolta, il calendario degli appuntamenti offre diverse tappe imperdibili nelle prossime settimane.

Il sipario sulle celebrazioni si alzerà ufficialmente sabato 23 e domenica 24 maggio a Pianezze. Qui andrà in scena la “Festa della Ciliegia Sandra”, una manifestazione storica che giunge quest’anno alla sua 56ª edizione e che celebra una delle varietà precoci più note della zona.

Successivamente, l’attenzione si sposterà nel cuore pulsante del territorio d’origine. Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno sarà la volta dell’82ª “Festa della Ciliegia di Marostica IGP. Il momento clou dell’evento è previsto per domenica 31 maggio, quando la celebre Piazza Castello ospiterà la grande Mostra Mercato delle ciliegie. In questa cornice suggestiva avverrà anche la tradizionale premiazione dei produttori locali, un riconoscimento alla qualità e alla dedizione dei cerasicoltori.

Il fitto programma si concluderà da venerdì 5 a domenica 7 giugno a Colceresa con l’evento “La Ciliegia IGP di Marostica: Ciliegia IGP in Festa”. L’ultimo weekend utile per scoprire le varietà tardive e supportare l’economia agricola della pedemontana.

Il Consorzio di Tutela si rinnova: Fabio Crestani è il nuovo presidente

Oltre alle sfide sul campo, l’annata 2026 porta con sé un’importante novità sul fronte della governance.
Il Consorzio di Tutela della Ciliegia di Marostica IGP ha infatti ufficializzato un rilevante avvicendamento al vertice: Giuseppe Zuech passa il testimone a Fabio Crestani, neoeletto presidente del Consorzio.
Crestani, 57 anni, rappresenta la terza generazione di una famiglia di produttori, avendo ereditato il mestiere e la passione cerasicola dal nonno e dal padre.
Titolare di un’azienda agricola a Pianezze, il nuovo presidente vanta già una profonda conoscenza della macchina consortile, avendo ricoperto la carica di vicepresidente proprio al fianco di Zuech negli ultimi anni.

Per il prossimo mandato, Fabio Crestani sarà affiancato dalla neoeletta vicepresidente Giorgia Nichele e da un consiglio di amministrazione composto da sette consiglieri. Si tratta di un direttivo che unisce continuità ed esperienza, del quale fanno parte lo stesso Giuseppe Zuech, Gervasio Baggio, Alessandra Bonora, Lucia Franca Crestani, Giovanna Ceccato, Lorenzino Parise e Alberto Viero.

“Le feste dedicate alla Ciliegia di Marostica IGP”, ha commentato il neopresidente Fabio Crestani subito dopo l’elezione, “rappresentano un momento importante per valorizzare non solo il prodotto, ma anche il duro lavoro dei nostri produttori, reso sempre più difficile dall’imprevedibilità climatica. La Ciliegia di Marostica IGP resta un simbolo della nostra pedemontana e un patrimonio agricolo, economico e culturale da tutelare”.

Come influisce il meteo sulla produzione e sulla raccolta delle ciliegie?

Nonostante l’entusiasmo per l’inizio delle mostre mercato, lo sguardo dei produttori della provincia di Vicenza resta costantemente rivolto alle previsioni meteorologiche. L’andamento climatico di questa stagione ha infatti mostrato fin da subito una forte instabilità, alternando condizioni ottimali a criticità severe che hanno messo a dura prova la resistenza dei frutti.

L’annata era iniziata sotto i migliori auspici.
Una fioritura particolarmente abbondante, favorita da temperature primaverili miti e stabili, aveva garantito un’ottima allegagione, ovvero la fase iniziale di formazione del frutto dopo l’impollinazione.
I dati iniziali facevano sperare in una produzione superiore alle aspettative. Tuttavia, le settimane successive sono state caratterizzate da un prolungato periodo di siccità.
La carenza di piogge ha inciso negativamente sulla pezzatura finale dei frutti, penalizzando in particolar modo le coltivazioni situate nelle zone collinari e all’interno di quelle aziende agricole non dotate di moderni impianti di irrigazione artificiale, dove lo stress idrico si è manifestato con maggiore intensità.

A complicare ulteriormente il quadro è stata la pioggia caduta la scorsa settimana, giunta in concomitanza con i primi giorni della raccolta. Le precipitazioni abbondanti hanno colpito direttamente le varietà precoci, che si trovavano già in una fase di maturazione avanzata.

“Alcune varietà”, ha precisato il presidente Crestani, “si sono dimostrate più sensibili, altre invece hanno reagito meglio alle precipitazioni abbondanti. Le spaccature causate dall’eccesso di acqua hanno comportato un notevole aumento del lavoro di cernita manuale da parte dei produttori, una pratica necessaria per garantire gli standard qualitativi richiesti per la vendita del prodotto sul mercato”.

Nonostante lo scotto pagato dalle primizie, il Consorzio guarda con ottimismo al prosieguo della stagione. “Le prospettive per le varietà medio-precoci e tardive”, ha concluso Crestani, “restano comunque positive, con l’obiettivo di recuperare le perdite registrate nella prima fase di raccolta”.

Caratteristiche della Ciliegia di Marostica IGP: ecco perché è unica

La Ciliegia di Marostica vanta una storia secolare che la lega indissolubilmente alle colline circostanti la famosa città murata vicentina.
Il legame con il territorio ha ottenuto il massimo riconoscimento istituzionale nel 2001, anno in cui è diventata la prima ciliegia in Italia a potersi fregiare del marchio di qualità europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta).
Questa certificazione impone ai produttori associati il rigido rispetto di un disciplinare di produzione volto a garantire l’autenticità, la tracciabilità e l’alto livello qualitativo del frutto a tutela del consumatore finale.

La zona geografica delimitata dal disciplinare si estende nella fascia pedemontana compresa tra i fiumi Astico e Brenta. Oltre al comune di Marostica, l’area di tutela comprende i territori di Pianezze, Colceresa, Breganze, Fara Vicentino, Salcedo, Schiavon e Bassano del Grappa. È proprio questo specifico microclima collinare a conferire al frutto le sue proprietà organolettiche distintive.

Da un punto di vista visivo e gustativo, la Ciliegia di Marostica IGP si riconosce per la sua caratteristica forma cuoriforme e per dimensioni precise: il disciplinare prevede infatti un calibro minimo di 23 millimetri. La buccia e la polpa, mediamente sode, presentano una colorazione che varia dal rosa brillante al rosso scuro profondo, a seconda del grado di maturazione e della varietà. Al palato si distingue per essere estremamente succosa, dolce e dal gusto pieno e avvolgente. Il disciplinare riconosce oltre trenta varietà differenti coltivate nel territorio, tutte accomunate da un obbligo fondamentale: la raccolta deve essere eseguita rigorosamente a mano, per preservare l’integrità del frutto. Oggi il Consorzio di Tutela prosegue la sua attività non solo vigilando sulla produzione, ma promuovendo iniziative informative e commerciali capaci di portare questa eccellenza ben oltre i confini regionali.