I Vini Resistenti permettono di brindare al futuro con innovazione e sostenibilità. Nel mondo del vino, la parola “resistenza” non si limita più a una semplice soluzione tecnica, ma si trasforma in un movimento culturale e ambientale che ridefinisce la qualità e la sostenibilità.
I vini resistenti offrono una nuova speranza a chi ama degustare vini eccellenti e desidera un impatto positivo sul pianeta.
Scegliere un vino resistente significa brindare al futuro, sorso dopo sorso.
Vin de la Neu: la montagna che parla attraverso il vino
Nato tra le Dolomiti trentine, in Val di Non, Vin de la Neu incarna una visione contemporanea di viticoltura sostenibile, misurabile, e di qualità. Il progetto nasce da un gesto simbolico e concreto: sostituire un meleto con viti resistenti, iniziando così un cammino verso una nuova idea di vino di montagna.
Qui, la neve e l’energia della montagna diventano protagoniste, garantendo un carattere unico fatto di freschezza, verticalità e potenzialità evolutive.
Nicola Biasi: l’enologo visionario dietro RESISTENTI NB
Nicola Biasi rappresenta l’anima e la mente dietro Vin de la Neu e la rete di imprese RESISTENTI NB. Dopo un percorso di formazione in Friuli Venezia Giulia e una carriera internazionale in Australia e Sudafrica, Nicola torna in Italia per sviluppare una filosofia enologica che coniuga precisione, rispetto per la natura e identità territoriale.
Nel 2020 fonda la Nicola Biasi Consulting, che applica un metodo innovativo di viticoltura di precisione e controllo qualità, perseguendo un equilibrio perfetto tra tecnica e emozione.
Nel 2021, RESISTENTI NB diventa una rete di aziende che condividono un impegno concreto per la sostenibilità, utilizzando vitigni resistenti (Piwi) per ridurre drasticamente l’uso di trattamenti chimici e promuovere una gestione intelligente e rispettosa del vigneto.
Team
Nicola Biasi– enologo, fondatore.
Elisa Solfanelli–referente enologico (gestione tecnica deiprogetti).
Martina Casagrande–assistente esecutiva (organizzazione eventi).
NB Consulting accompagna progetti in gran parte d’Italia (Nord e Centro-Sud), mantenendo un’impostazione coerente: identità + precisione + controllo qualità, perché la fiducia nasce dalla continuità vendemmia dopo vendemmia.
RESISTENTI NB: un movimento che va oltre il vino
RESISTENTI NB non è semplicemente un progetto tecnico. È una comunità di produttori che, dal Friuli alla Mosella, attraverso diverse altitudini e terreni, uniscono le forze per dimostrare che sostenibilità e alta qualità possono convivere. La rete si basa su principi rigorosi:
- Uso di vitigni resistenti alle malattie fungine per minimizzare trattamenti.
- Viticoltura di precisione per interventi mirati e consapevoli.
- Qualità come obiettivo imprescindibile, pensando sempre al consumatore finale e alla capacità del vino di emozionare.
I vini di RESISTENTI sono un blend corale che conserva le peculiarità di ogni territorio, rispettando le scelte stilistiche di ogni cantina e ampliando il racconto grazie all’unione.
Vin de la Neu: un bianco d’Altura con cuore di montagna
Vin de la Neu è prodotto da Johanniter, un vitigno resistente che ben si adatta alle condizioni estreme di montagna, tra gelate e forti escursioni termiche. Le tecniche di coltivazione privilegiano un’agricoltura essenziale e rispettosa, senza diserbi e con pochi trattamenti. In cantina, il vino viene affinato con equilibrio tra cemento non vetrificato e barriques di rovere francese che favoriscono complessità e longevità, mantenendo nitidezza e tensione.
NB Consulting: qualità e innovazione per il vino del futuro
La consulenza di Nicola Biasi non si limita a supervisionare la produzione, ma integra strumenti digitali per il controllo puntuale della cantina, analisi e tracciabilità, garantendo un percorso di qualità sostenibile e ripetibile. Il metodo unisce scienza e sensibilità, facendo emergere la personalità del vino e la sua capacità di raccontare il territorio e la sua evoluzione.
Le aziende della rete (elencate in base all’altitudine)
∙Albafiorita (Riviera friulana, Friuli Venezia Giulia)
∙Tenuta della Casa (Collio, FriuliVenezia Giulia)
-Ca’ da Roman (Pedemontana veneta, Veneto)
∙Colle Regina (Colli trevigiani, Veneto)
– Progetto Mosella (Mosella, Germania)
∙Oddone Prati (Monferrato, Piemonte)
∙Poggio Pagnan (Valbelluna, Veneto)
∙Vin de la Neu (Dolomiti trentine, Trentino)
Questa lista, letta tutta d’un fiato, racconta qualcosa di raro: una sostenibilità che attraversa confini, altitudini e culture agricole, ma resta coerente perché nasce da una regia enologica, quella di Nicola Biasi, e da un intento comune.
I vini del progetto: un blend “corale” che conserva le origini
RESISTENTI prende forma anche in bottiglia con tre etichette che sono, letteralmente, un incontro di territori.
Il metodo è parte integrante del messaggio:
Le uve si raccolgono nei territori d’origine
Si vinifica separatamente in ogni cantina, rispettando scelte stilistiche e identità locali.
Si seleziona e si assembla: la fase del taglio finale costruisce l’identità del vino, trasformando molte voci in un unico racconto.
Le etichette
RENITENS— Vino Bianco d’Italia – L’essenza delle aziende fondatrici.
BABY RENITENS— Vino Bianco d’Italia, blend – Il lato immediato e conviviale della rete.
RED RENITENS — Vino Rosso d’Italia, blend – La prova che la “resistenza” può essere anche rossa.
Perché “RESISTENTI” (e perché oggi)Il nome non è solo tecnico, è emotivo. “Resistenti” significa sì vitigni più forti, ma anche agricoltura che non cede alla scorciatoia, produttori che non aspettano che il cambiamento li travolga, ma lo costruiscono. È un progetto che parla al presente con una parola che sa di futuro: resistere non come difesa, ma come scelta atti
Caratteristiche dei vini resistenti
1. Sostenibilità ambientale
Uno degli aspetti più importanti dei vini resistenti è la loro produzione sostenibile. Riducendo drasticamente, o azzerando, l’uso di pesticidi e fungicidi, questi vitigni diminuiscono l’impatto ambientale del vigneto, preservando la biodiversità del terreno e dell’ecosistema circostante. La viticoltura si fa così più “green”, un valore sempre più apprezzato dai consumatori consapevoli.
2. Adattabilità climatiche
Con il cambiamento climatico che porta a estati più calde, siccità prolungate o piogge intense, i vitigni tradizionali si trovano spesso in difficoltà. I vitigni resistenti, invece, sviluppano una maggiore resistenza a queste variazioni estreme, riuscendo a mantenere la qualità delle uve e la stabilità del raccolto anno dopo anno.
3. Qualità organolettica sorprendente
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i vini resistenti non sono un compromesso sul gusto. Al contrario, molti produttori esperti stanno lavorando per ottenere vini con profili aromatici complessi, equilibrati, e capaci di esprimere il territorio con freschezza e intensità. Spesso, i vini resistenti offrono anche nuove esperienze di sapore grazie alle varietà d’uva innovative.
4. Resistenza alle malattie
La loro caratteristica principale è la resistenza naturale alle malattie fungine che colpiscono i vigneti. Questo si traduce in vitigni più sani nel tempo, vigneti meno soggetti a trattamenti chimici invasivi e raccolti più regolari e abbondanti.
5. Riduzione dei costi di produzione
Dalla minore necessità di trattamenti fitosanitari deriva anche una riduzione dei costi per i produttori, che possono così investire di più in tecniche di vinificazione di qualità o in pratiche biodinamiche e biologiche.
Come scegliere e degustare un vino resistente?
Se siete curiosi di provare un vino resistente, ecco qualche consiglio:
- Leggete l’etichetta: spesso i produttori indicano che si tratta di un vino da vitigni resistenti o da varietà “ibridi”.
- Informatevi sul produttore: i vigneti biologici o biodinamici spesso coltivano vitigni resistenti.
- Sperimentate la degustazione: questi vini possono presentare profumi freschi e note fruttate o speziate, con una piacevole acidità e mineralità.
- Abbinamenti: sono ideali con piatti leggeri, formaggi freschi, pesce e carni bianche, ma anche con cucina vegetariana e piatti a base di erbe aromatiche.
Perché scegliere un vino resistente?
Optare per un vino resistente significa partecipare a una trasformazione positiva, schierandosi a favore di un’agricoltura che rispetta l’ambiente, riduce l’impatto chimico e valorizza l’identità locale senza rinunciare all’eccellenza. È una scelta responsabile e consapevole che premia non solo il gusto, ma anche la salute del pianeta.
RESISTENTI NB è molto più di un innovativo progetto enologico: è un manifesto di sostenibilità reale, una sfida culturale e un invito a bere vini con una storia e un futuro da raccontare. Un brindisi a questa nuova era del vino è un brindisi alla vita, alla natura e alla creatività umana che sa guardare avanti.
L’evento per presentare i vini RESISTENTI si è svolto a Milano presso Enoluogo il 18 maggio.


