L’Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute apre a Greve in Chianti la Cantina del Cabreo, un polo avanguardistico tra enoturismo e tradizione Toscana.
Cantina del Cabreo a Greve in Chianti, nasce un nuovo polo d’eccellenza
Il mondo del vino toscano si arricchisce di un nuovo punto di riferimento architettonico e produttivo nel cuore del Chianti Classico. Il 16 maggio è stata ufficialmente inaugurata la nuova Cantina del Cabreo, concepita come un tempio moderno dedicato ai celebri vini Supertuscan. La struttura sorge all’interno delle proprietà della storica azienda Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. L’intero complesso è stato realizzato su progetto dell’architetto fiorentino Carlo Ludovico Poccianti, che ha integrato perfettamente l’edificio nel paesaggio collinare.
La cerimonia si è aperta con il tradizionale taglio del nastro alla presenza delle autorità locali e di molti ospiti del settore. Tra i presenti spiccavano anche autorevoli firme giornalistiche nazionali esperte del comparto enogastronomico. Durante l’evento il Sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani, ha consegnato la cittadinanza onoraria al fondatore Ambrogio Folonari. Questo importante riconoscimento premia il suo contributo strategico alla valorizzazione del territorio e alla rinascita del vino toscano.
Enoturismo e ospitalità alle Tenute del Cabreo nel Chianti Classico
La nuova struttura non è solo un centro produttivo, ma si inserisce in un ampio progetto legato all’accoglienza turistica di alto livello. Il Presidente Giovanni Folonari ha dichiarato che la cantina rappresenta la sintesi perfetta tra identità aziendale, visione imprenditoriale e futuro. Secondo la dirigenza, si tratta di un’esperienza immersiva radicata nella tradizione toscana ma profondamente innovativa. L’uso di tecnologie all’avanguardia permette infatti di ottimizzare ogni fase del processo di vinificazione.
L’inaugurazione dello stabilimento completa finalmente il progetto di enoturismo sviluppato all’interno delle Tenute del Cabreo. Nelle vicinanze della cantina sorgono i due relais di charme Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo, pensati per l’ospitalità di lusso. A questi si affianca un ristorante aziendale che reinterpreta in chiave moderna la cucina della tradizione locale. Grazie a questo sistema di accoglienza, l’azienda ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di Vinitaly Territory Ambassador, che celebra il lavoro di valorizzazione del Made in Italy.
La vinificazione dei Supertuscan e le tecnologie usate dalla cantina
Dal punto di vista tecnico e finanziario, la realizzazione della struttura ha richiesto un investimento complessivo di 7 milioni di euro. Questa importante cifra ha permesso di dare vita a una cantina che oggi custodisce oltre 300 legni pregiati. Tra i banchi della barricaia si alternano tonneau, barrique francesi e botti grandi opportunamente stagionate. Lo stabilimento dispone inoltre di tini in acciaio destinati sia alla vinificazione che allo stoccaggio, per un totale di 4.500 ettolitri.
La tecnologia gioca un ruolo fondamentale all’interno della tinaia grazie a soluzioni di ultima generazione.
La cantina utilizza vasche sovrapposte che permettono di suddividere e lavorare separatamente i diversi cru di vigneto.
Per la gestione della materia prima è stato introdotto un selezionatore ottico che analizza singolarmente ogni acino d’uva. Questo strumento ottimizza la raccolta e garantisce la massima qualità prima della pressatura.
Completa la struttura l’archivio delle annate storiche, interamente dedicato ai preziosi Supertuscan della tenuta.
L’architettura della cantina tra area vinificazione e sala degustazione
Il progetto architettonico curato da Carlo Ludovico Poccianti si articola in tre ambienti funzionali distinti.
Il primo spazio è interamente dedicato al processo di vinificazione nelle vasche d’acciaio, che garantiscono un perfetto controllo termico.
Il secondo ambiente ospita una barricaia all’avanguardia, dove la temperatura, l’umidità e il ricambio dell’aria sono mantenuti costanti nel tempo.
Il terzo spazio è invece la sala degustazione, dominata da un grande tavolo centrale per il wine tasting, dove si può assaggiare il vino nel luogo esatto in cui nasce.
Per i materiali interni ed esterni sono state scelte soluzioni locali legate alla tradizione architettonica toscana.
Gli elementi principali sono il cotto dell’Impruneta realizzato a mano, il ferro battuto, il legno naturale e la pietra toscana.
A questi materiali storici si affiancano dettagli contemporanei come l’acciaio, il bronzo brunito e una studiata illuminazione scenografica.
Il risultato finale è un perfetto equilibrio visivo tra passato e modernità.
Quali vini degustare alle Tenute del Cabreo e l’opera d’arte di Betty Soldi
Per celebrare degnamente l’inaugurazione della nuova cantina sono state organizzate delle esclusive degustazioni verticali.
Gli assaggi sono stati condotti personalmente da Giovanni Folonari insieme al noto enologo Roberto Potentini.
Gli appuntamenti erano riservati ai professionisti del settore e hanno approfondito la storia di due etichette simbolo.
Le degustazioni si sono concentrate sul Cabreo Il Borgo Toscana IGT e sul bianco La Pietra Chardonnay Toscana IGT.
La giornata inaugurale ha visto anche un importante momento dedicato all’arte contemporanea.
L’artista fiorentina Betty Soldi, definita alchimista della parola, ha realizzato un’opera esclusiva in onore
delle Tenute del Cabreo. Il quadro è stato consegnato ufficialmente oggi in occasione del taglio del nastro.
L’opera rappresenta la personale interpretazione artistica dei valori storici e culturali che da sempre ispirano la famiglia Folonari.


