Dal 15 al 17 giugno 2026, la manifestazione compie una doppia rivoluzione: amplia i propri confini geografici e approfondisce il proprio significato culturale.
Non più soltanto Vico Equense, cuore storico dell’evento, ma anche Sorrento, che entra ufficialmente nel racconto di Festa a Vico, segnando un passaggio simbolico e concreto verso una dimensione ancora più diffusa, contemporanea e internazionale.
Festa a Vico 2026: il significato del tema “FOCUS”
Il tema scelto per questa edizione è potente e visionario: “FOCUS: l’intelligenza nelle mani, la conoscenza nel piatto”. Un concept ispirato alle intuizioni di Giovanni Keplero e alla capacità di mettere a fuoco ciò che davvero conta.
Dopo aver celebrato nel 2025 il valore del tempo ritrovato, oggi Festa a Vico sceglie la profondità dello sguardo, la precisione del gesto, la centralità del sapere artigianale.
“Mettere a fuoco” significa selezionare, dare valore, eliminare il superfluo per restituire nitidezza all’essenziale. Ed è proprio questa la filosofia che guiderà Festa a Vico 2026.
«È tempo di mettere a fuoco ciò che conta davvero», spiega Gennaro Esposito. «L’eccellenza nasce dalla convergenza di molti raggi: l’intelligenza delle brigate, la conoscenza diretta dei produttori – nostri alleati – e una materia prima purissima che si mette al servizio dell’idea per generare conoscenza nel piatto».
Parole che raccontano una cucina sempre più consapevole, dove il valore non si misura soltanto nella tecnica, ma nella rete di relazioni che rende possibile ogni creazione gastronomica.
Chef, pizzaioli, pasticceri, sommelier, produttori e brigate diventano così protagonisti di una narrazione collettiva che mette al centro il lavoro umano e il territorio.

Vico Equense e Sorrento: una Festa a Vico sempre più diffusa
La grande novità del 2026 è l’apertura ufficiale a Sorrento. Per la prima volta nella sua storia, Festa a Vico supera i confini di Vico Equense e si trasforma in un evento diffuso che coinvolge l’intera Costiera Sorrentina.
Una scelta che interpreta perfettamente il concetto di “Gusto in Movimento”: il gusto attraversa territori, connette comunità e valorizza uno dei paesaggi più iconici d’Italia. L’ingresso di Sorrento nel programma non rappresenta soltanto un’espansione geografica, ma anche un’evoluzione culturale. È il segno di una cucina che dialoga con il mondo senza perdere il legame con le proprie radici.
Questa edizione arriva inoltre in un momento storico per la gastronomia italiana: il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale condiviso. Festa a Vico, negli anni, ha contribuito concretamente a questa narrazione, celebrando il valore delle persone, della materia prima e dei territori.
I nuovi format di Festa a Vico 2026
Il programma 2026 si sviluppa lungo due direttrici principali: da un lato l’intelligenza delle mani, dall’altro la conoscenza della filiera.
I format storici della manifestazione si rinnovano completamente per interpretare il tema FOCUS attraverso nuove esperienze immersive.
Quella Pizza a Vico – Spicchi di Genio
Uno degli appuntamenti più attesi sarà “Quella Pizza a Vico – Spicchi di Genio”, dedicato all’eccellenza dell’arte bianca italiana. Protagonisti saranno pizzaioli, impasti creativi e nuove visioni contemporanee della pizza, simbolo assoluto della cultura gastronomica italiana nel mondo.
Non soltanto degustazioni, ma un vero laboratorio di idee dove tradizione e innovazione si incontrano.
Vico, Amore e Trattoria
C’è poi “Vico, Amore e Trattoria”, un viaggio emozionale dentro la cucina autentica italiana. Qui il racconto gastronomico torna alle radici: piatti della memoria, convivialità, semplicità e sapori che parlano di famiglia e territorio.
In un’epoca dominata dalla velocità, questo format celebra il valore della cucina come esperienza umana e culturale.
Brothers in Food
Evoluzione naturale dello storico “Cammino di Seiano”, “Brothers in Food” diventa uno spazio dedicato al confronto e alla condivisione tra chef. Non una semplice cena, ma un’esperienza costruita attorno al dialogo, allo scambio di visioni e al valore del tempo trascorso insieme.
Un format che riflette perfettamente l’anima di Festa a Vico: la cucina come strumento di relazione.
Una promessa è una promessa
Anche “Una promessa è una promessa” si rinnova, pur mantenendo intatta la propria identità. Cambiano le proposte, evolve lo spirito dell’evento, ma resta forte il messaggio: sostenere i giovani talenti e dare spazio alle nuove generazioni della gastronomia italiana.
La Cena delle Stelle a Sorrento
L’apice della manifestazione arriverà mercoledì 17 giugno, quando Festa a Vico si sposterà nella splendida cornice del Bellevue Syrene.
Qui andranno in scena due eventi centrali del programma 2026.
Il primo sarà “Quell’Abbinamento a Vico”, pranzo dedicato all’arte della sommellerie e alla capacità di creare armonia tra vino e cucina. Un’esperienza sensoriale che celebra il ruolo fondamentale dei sommelier nella costruzione dell’esperienza gastronomica.
La sera, invece, spazio alla prestigiosa “Cena delle Stelle”, che riunirà grandi protagonisti della cucina italiana e internazionale in uno scenario unico al mondo. Un appuntamento simbolico, pensato per celebrare il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.
Tra terrazze affacciate sul Golfo di Napoli, tramonti mozzafiato e piatti d’autore, la Cena delle Stelle promette di essere uno degli eventi gastronomici più iconici del 2026.
Festa a Vico e la solidarietà: il cuore dell’evento
Se c’è un elemento che negli anni ha reso Festa a Vico diversa da qualsiasi altro evento gastronomico, è la sua anima solidale.
Anche nel 2026, infatti, l’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto a progetti benefici. Un aspetto che trasforma l’eccellenza culinaria in gesto concreto di responsabilità sociale e condivisione.
La cucina diventa così non soltanto celebrazione del gusto, ma strumento capace di generare valore reale per il territorio e per le persone.
Perché Festa a Vico 2026 sarà l’evento gastronomico dell’anno
Festa a Vico 2026 non sarà semplicemente una kermesse gastronomica. Sarà un racconto corale dell’Italia contemporanea attraverso il cibo.
In un tempo in cui la cucina rischia spesso di diventare spettacolo fine a sé stesso, l’evento ideato da Gennaro Esposito sceglie invece autenticità, relazione e profondità. Sceglie di mettere a fuoco il valore del lavoro umano, delle mani, della filiera e delle storie che esistono dietro ogni piatto.
Tra nuovi format, grandi chef, territori iconici e una forte dimensione culturale, Festa a Vico conferma la propria capacità di evolversi senza perdere identità.
E mentre Vico Equense e Sorrento si preparano ad accogliere cuochi, appassionati e professionisti da tutto il mondo, una cosa appare già chiara: nel 2026 la cucina italiana non sarà soltanto protagonista.
Sarà, ancora una volta, patrimonio vivo da condividere.
Festa a Vico – Gusto in Movimento
“Vico is On. Taste is Now.”
14-17 giugno 2026


