Fontanafredda lancia la prima campagna mondiale dedicata alle bollicine d’alta quota tra masterclass ed eventi d’eccellenza in tutta Italia.

Alta Langa Experience segna un nuovo capitolo nella narrazione delle eccellenze vinicole piemontesi, portando la cultura del Metodo Classico dalle storiche colline del Sud Piemonte alle piazze più prestigiose della penisola. Sulla scia del successo consolidato della Barolo Week, giunta ormai alla sua quindicesima edizione, la storica cantina Fontanafredda ha deciso di ampliare i propri orizzonti, investendo in un progetto ambizioso che mira a far conoscere la verticalità e la purezza delle bollicine d’altitudine. L’iniziativa si articola attraverso un fitto calendario di appuntamenti, degustazioni guidate e masterclass tecniche che animeranno il panorama enogastronomico italiano durante tutta la stagione primaverile ed estiva, con una programmazione che si estende da aprile fino alla fine di giugno.

Il valore storico di una denominazione d’altitudine

Le radici dell’Alta Langa affondano in un passato nobile e lontano, risalente alla seconda metà dell’Ottocento. Fu proprio in quegli anni che Vittorio Emanuele II gettò le basi per quella che sarebbe diventata la storia di Fontanafredda. La cantina è stata tra le prime otto case vinicole a credere fermamente nel potenziale del Metodo Classico piemontese, ricoprendo un ruolo di pioniere nella valorizzazione di una denominazione che oggi rappresenta l’apice della spumantistica regionale. Queste bollicine nascono in territori situati ad alta quota, in un paesaggio oggi riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, dove il clima e il terreno conferiscono al vino una finezza e una struttura uniche. Il riposo sui lieviti, che per disciplinare e scelta aziendale si protrae per almeno 30 mesi, permette al vino di evolvere in silenzio, raccontando nel calice lo scorrere lento del tempo e la dedizione dell’uomo.

Un viaggio sensoriale attraverso la penisola italiana

Il progetto non si limita a celebrare il prodotto all’interno dei confini regionali, ma si trasforma in un’esperienza itinerante che tocca alcune delle località più suggestive d’Italia. Il calendario degli eventi è in costante evoluzione e abbraccia regioni iconiche come la Toscana, la Campania, la Puglia e la Sicilia. Tra le tappe più attese figurano borghi e mete turistiche di pregio come Polignano a Mare, l’isola d’Ischia e Santa Marinella. Questo tour non è solo una vetrina commerciale, ma un vero e proprio incontro tra territorio e cultura. Per supportare questa narrazione, Fontanafredda ha coinvolto oltre 50 ambasciatori del territorio tra ristoranti, enoteche d’élite e wine bar selezionati. Questi locali diventano il palcoscenico ideale dove la bottiglia torna al centro della convivialità, permettendo agli appassionati di scoprire la luce e la freschezza dei vigneti d’alta quota in contesti d’eccezione.

Le tappe principali e i protagonisti della ristorazione

La rete di locali che aderisce all’Alta Langa Experience è stata accuratamente selezionata per rappresentare l’eccellenza della cucina italiana. A Torino il punto di riferimento è lo storico Ristorante Arcadia, mentre in Lombardia spicca l’atmosfera ricercata di Bacco Wine & Tapas a Brugherio. Proseguendo lungo la costa ligure, l’esperienza approda a Portofino presso O’Magazin, per poi scendere in Emilia al Ristorante Bequadro di Parma. La Toscana vede protagonista il Ristorante La Cascina a Montecatini Terme, mentre il Sud Italia risponde con l’eleganza dell’Acqua Marina a Vietri Sul Mare e il fascino salentino del Cocobay ai Laghi Alimini di Otranto. La Sicilia chiude idealmente il cerchio con la Bottega Varvara a Palermo e l’esclusivo Alchimia Cafè nell’isola di Pantelleria. Questi luoghi non sono semplici sedi di somministrazione, ma spazi di approfondimento dove il vino viene spiegato e degustato nel rispetto della sua complessità.

Le etichette in degustazione e le sfumature del terroir

Il cuore pulsante dell’iniziativa è rappresentato dalle etichette della gamma Alta Langa DOCG di Fontanafredda, ognuna capace di esprimere una sfaccettatura diversa del Metodo Classico. Il Vigna Gatinera rappresenta il cru per eccellenza, situato in prossimità della tenuta, e si declina in una serie di Riserve Blanc de Noir che affrontano affinamenti lunghissimi, dai 72 fino ai 120 mesi. Di grande fascino è la Contessa Rosa Rosé 60 mesi Riserva, un connubio tra Pinot Nero e Chardonnay che include nel dosaggio alcune gocce di Barolo 1967, creando un ponte sensoriale tra le due grandi anime della cantina. La gamma comprende anche il Blanc de Blancs 30 mesi, simbolo di purezza ed eleganza dello Chardonnay, e la Limited Edition 30 mesi, una versione moderna che introduce una percentuale di uve Nebbiolo. Infine, la cuvée Hundred Sixty Seven celebra l’anniversario della cantina con una struttura basata sulla precisione millimetrica del Pinot Nero.