Campari protagonista a Milano con la Bartender Competition che celebra talento e creatività, premiando il miglior interprete della mixology lombarda attraverso tecnica, territorio e innovazione

La Campari Bartender Competition in Lombardia ha incoronato Giangiacomo Bistolfi, bartender di Ally’s Bar a Milano, come vincitore della tappa regionale grazie al cocktail Lavorato Estivo, capace di esprimere in modo originale l’identità del territorio attraverso un equilibrio tra freschezza, gusto bitter e stile contemporaneo.

L’evento rappresenta uno degli appuntamenti più attesi nel panorama della mixology italiana e, inoltre, giunto alla dodicesima edizione, continua a coinvolgere i migliori professionisti del settore in una sfida che unisce tecnica, creatività e capacità narrativa con Campari come filo conduttore.

Il format si sviluppa attraverso un percorso articolato che parte dalle selezioni online, con oltre milleseicento candidature raccolte, e prosegue quindi con venti tappe regionali e prove esperienziali fino alla finale nazionale che decreterà il miglior bartender dell’anno.

Campari e la sfida tra i migliori bartender lombardi

La tappa milanese della Campari Bartender Competition ha visto sfidarsi venticinque bartender selezionati provenienti da tutta la Lombardia, ciascuno impegnato a creare un cocktail capace di raccontare il proprio territorio attraverso ingredienti distintivi, tecnica e visione creativa.

A emergere è stato Giangiacomo Bistolfi, che ha conquistato la giuria grazie a un drink in grado di combinare eleganza e innovazione, interpretando inoltre lo spirito contemporaneo della città di Milano e il suo legame con moda e design.

Il cocktail vincente, denominato Lavorato Estivo, si distingue infatti per il suo carattere fresco e moderno, valorizzando al tempo stesso l’anima bitter tipica di Campari e offrendo una lettura attuale della tradizione dell’aperitivo milanese.

La ricetta del drink prevede una combinazione equilibrata di ingredienti selezionati, che contribuiscono a creare un profilo aromatico complesso e armonico.

  • 50 ml Campari
  • 20 ml liquore di rabarbaro
  • 20 ml sciroppo di Zallotti Cress
  • 15 ml succo di passion fruit.

Ispirazione milanese e identità del territorio

Il drink nasce come interpretazione dell’aperitivo milanese e si ispira a luoghi simbolici come la Galleria Vittorio Emanuele II e il Camparino in Galleria, considerati punti di riferimento storici in cui il rito del Campari diventa espressione culturale e identitaria.

Attraverso questa creazione, il vincitore ha voluto quindi sottolineare il forte legame tra Milano e il mondo della moda e del design, elementi che contribuiscono a definire uno stile riconoscibile anche nel bicchiere.

Inoltre, la preparazione del cocktail segue la tecnica Shake & Strain, che permette di ottenere una consistenza equilibrata e una perfetta integrazione degli ingredienti, esaltando le caratteristiche organolettiche del drink.

Il percorso della Campari Bartender Competition

La competizione prosegue ora con le prossime tappe regionali e, in particolare, il prossimo appuntamento è previsto a Bologna presso Drink Factory, dove nuovi bartender si confronteranno per conquistare l’accesso alla finale nazionale.

I migliori partecipanti di ogni regione avranno infatti l’opportunità di competere per il titolo di Campione della propria area e, successivamente, per quello di Campari Bartender of the Year, riconoscimento che premia eccellenza e innovazione nella mixology.

Questo percorso rappresenta non solo una competizione tecnica, ma anche un viaggio personale e professionale che valorizza identità, storie e legami territoriali dei bartender coinvolti.

Campari, icona italiana della miscelazione

Campari è uno dei simboli più riconoscibili dell’aperitivo italiano e, inoltre, protagonista di alcuni dei cocktail più celebri a livello internazionale grazie al suo gusto distintivo e al colore rosso intenso.

La sua storia inizia a Milano nel 1860 con Gaspare Campari e prosegue con il contributo del figlio Davide, che ha sviluppato un prodotto innovativo mantenendo invariata nel tempo la ricetta originale.

Ottenuto dall’infusione di erbe amare, piante aromatiche e frutta in alcool e acqua, Campari offre grande versatilità e continua a ispirare bartender e creativi in tutto il mondo, stimolando nuove interpretazioni e sperimentazioni.

Ugo Dell’Arciprete