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Inaugurati i nuovi locali della pizzeria La Bufalina

Inaugurati i nuovi locali della pizzeria La Bufalina

A pizza La Bufalina se po’ mangià a ser’ e pur à mattin fatt rò maestro Fabiolino” Questa la scritta che campeggia sul muro dei nuovi locali della pizzeria la Bufalina di Fabio Caracino a Napoli in Via Masoni n. 31, trentadue anni di cui oltre quindici dietro il forno. Amore, qualità gusto, passione, mozzarella,

A pizza La Bufalina se po’ mangià a ser’ e pur à mattin fatt rò maestro Fabiolino

Questa la scritta che campeggia sul muro dei nuovi locali della pizzeria la Bufalina di Fabio Caracino a Napoli in Via Masoni n. 31, trentadue anni di cui oltre quindici dietro il forno. Amore, qualità gusto, passione, mozzarella, fiordilatte di Agerola, olio, basilico e  pomodoro della migliore qualità, ovviamente quello della Torrente di Sant’Antonio Abate (www.latorrente.com).

Inaugurati i nuovi locali della pizzeria La Bufalina

la pizza Ponti Rossi

Questi gli ingredienti affatto segreti che Fabio elenca  e che ci confida:” Se ci si fa in quattro per renderti felice è una Vera Pizza!. Il locale, di 50 coperti,  è stato ristrutturato dall’architetto Luca D’Ancolo, dall’impronta mediterranea,  ed è stato aperto da pochi giorni per la gioia di tutta la famiglia Caracino (e di tutto il quartiere…), forte di dieci unità, che lavora tutta nell’azienda familiare che più artigianale di così non si può. Papà Vincenzo tiene in mano saldamente la cassa e, anche se non proviene dal settore, è prodigo di consigli per i suoi cari.
La pizzeria si differenzia da tante altre per la qualità dei prodotti. Tante le pizze, la più caratteristica è la “Ponti Rossi” in onore ai  reperti archeologici poco distanti da Via Masoni, ogni bontà è racchiuso in questo scrigno: mozzarella, salsicce, friarielli, pistacchi, crema di zucca, formaggio e ricotta che viene usata anche per la decorazione dei ponti rossi. Fabio non lascerà mai il lavoro ad altri ma è sempre ai due forni a legna insieme ad altri collaboratori e sarà sempre lui a guidare la brigata dei pizzaioli. L’impasto della pizza per essere veramente buono e digeribile deve lievitare almeno 13 ore e il forno deve raggiungere la temperatura di 400 gradi. La legna utilizzata è il faggio proveniente da varie regioni italiane. Chiediamo a Fabio quali sono i progetti per il futuro: “tenere sempre la qualità al primo posto  – ci dice – ed avere non tanti locali ma: uno e buono !”
Ecco un commento di un cliente: “Tutto e ripeto Tutto buonissimo, grande Fabio e tutto il suo staff , pizze buonissime, sfizioserie buonissime tutto buonissimo e Fabio è sempre cordiale e gentile cinque stelle sono poche, continua così  !!!!”

Harry di Prisco

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