I luoghi del bere News

Aspettando Vinitaly Santa Margherita lancia le nuove proposte

Santa Margherita Pinot Grigio Metodo Classico Alto Adige D.O.C. 2010

Grazie all’esperienza cinquantennale nella vinificazione in bianco del Pinot Grigio Alto Adige, Santa Margherita rinnova il suo pionierismo su questo vitigno proponendo, unica nel suo genere, la versione spumante con il metodo classico di rifermentazione in bottiglia. L’impiego di uve di soli vigneti di alta collina, unito alla sapienza tecnica dei nostri enologi, ha creato questo vino dal profilo sensoriale originale e seducente.

SCHEDA SENSORIALE / EMOZIONALE

É questo uno spumante che combina eleganza e complessità, piacevolezza immediata e profondità sensoriale. Il colore giallo paglierino intenso e il perlage fine e persistente fanno da preludio a un naso ritmico e vibrante, caratterizzato da fragranti profumi di frutta a polpa bianca arricchiti da ricordi di frutta secca ed erbe officinali. Al palato risulta avvolgente e dinamico grazie a freschezza e sapidità in grado di sostenere e prolungare i ricordi aromatici di frutta croccante già avvertiti al naso.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI
Aperitivo per eccellenza, accompagna antipasti e primi piatti a base di pesce e verdure, sia semplici che caratterizzati da condimenti succulenti: Da provare su piatti di cucine esotiche.

LAMOLE DI LAMOLE Chianti Classico Riserva Vigneto di Campolungo D.O.C.G. 2008

Dopo mirata selezione delle uve raccolte a perfetta maturazione fenolica, si procede alla vinificazione in vasche di acciaio da 50 Hl, con fermentazione in temperatura controllata (22°- 26°C) e rimontaggi giornalieri alternati a opportu- ni delestage. Al termine della vinificazione il vino viene posto a maturare in botti da 30 hl (Sangiovese) e barrique (Cabernet Sauvignon) per minimo 2 anni.Sintesi di eleganza e potenza, esprime la fragranza aromatica del Sangiovese di montagna con la carnosità tattile di un frutto nutrito della mineralità del sottosuolo, cresciuto nella luminosità di questo cru e raccolto solo a perfetta maturità.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

I caratteri sensoriali di grande struttura e morbidezza accompagnati da un ventaglio aromatico di frutta e spezie dolci ne fanno compagno ideale dei piatti a base di carne e formaggi, con particolare predilezione per quelli decisamente saporiti, come portate di cacciagione o formaggi particolarmente stagionati.

La storia dell’azienda vinicola Santa Margherita

Ottant’anni di storia enologica, ma oltre due secoli di presenza imprenditoriale. Santa Margherita nasce nel 1935 per volontà del conte Gaetano Marzotto che, allora, guidava l’omonimo gruppo tessile vicentino avviato agli inizi dell’800 dal nonno Luigi. Una volontà ben precisa: riuscire a creare un polo agricolo innovativo che rompesse con gli schemi tradizionali dell’epoca e che rappresentasse un fattore di modernità e sviluppo. Una visione perfettamente in linea con la verve del conte Gaetano: un vero e proprio tycoon che sapeva fondere gli obiettivi aziendali con le esigenze sociali. Attorno all’azienda agricola Santa Margherita – così come a Valdagno attorno agli stabilimenti Marzotto – nacquero infatti i primi quartieri residenziali per i dipendenti, strutture culturali e ricreative. Una sensibilità vera, non di facciata, che proseguì negli anni difficili del Secondo conflitto mondiale e dell’immediato dopoguerra. 
Una figura imprenditoriale rilevante nella storia economica italiana: capace come pochi altri di leggere i trend dell’economia mondiale (fu sempre lui ad inventare le prime catene alberghiere suggerendo un futuro turistico al Paese); di indirizzare scelte pubbliche, ma anche di incentivare uno sviluppo più diffuso meritandosi appieno il titolo di “umanista d’impresa”. 
Il conte Gaetano ebbe otto figli ed oggi suo nipote, che ne porta il nome, figlio del primogenito Vittorio Emanuele, presiede Santa Margherita.

Articoli simili

Leave a Comment