Burger Tripp, ovvero l’evoluzione della macelleria Trippicella

Burger Tripp, ovvero l’evoluzione della macelleria Trippicella

Antonio Di Sieno detto Trippicella

Da Burger Tripp i panini con gli “esperimenti” del macellaio 3.0 Antonio Di Sieno

In questi anni si assiste alla trasformazione delle pescherie in friggitorie, delle macellerie in hamburgherie, le salumerie poi, a fianco del banco dei prodotti soliti, mettono in mostra succulenti piatti casarecci elaborati da sapienti mani di familiari.
Ecco allora che all’imbrunire spuntano dal nulla tavolini e sedie sui marciapiedi delle nostre città dove i banconisti, riposto il loro grembiule bianco, vestono la divisa di camerieri e cuochi, pronti a far assaporare i loro manicaretti ad una clientela ben diversa dalle casalinghe che, nel corso del giorno, erano intente a fare la spesa per la famiglia. I turisti e principalmente i giovani sembrano gradire molto questa trasformazione all’insegna dello slow food di qualità e con prodotti freschi e genuini.

A questa logica di mercato non poteva sottrarsi una delle più antiche e rinomate macellerie della nostra regione Campania, Trippicella di Antonio De Siena di Santa Anastasia, quaranta anni di attività, macellai da quattro generazioni. Di fronte al Santuario della Madonna dell’Arco, proprio al centro della cittadina di Santa Anastasia, nei pressi di Napoli, vi è l’antico locale, che il destino ha voluto proprio adiacente ad una panetteria, ad una pescheria e ad una pasticceria, come dire era già nell’aria la trasformazione, o meglio, l’evoluzione da macelleria di carni scelte ad hamburgheria. Il locale non è molto grande ma ha uno sfogo sul marciapiede antistante, con una grande tenda. Da sempre Trippicella è cosciuto per la sua qualità dei prodotti oltre che alla possibilità di creare il proprio Burger. Dalle carni ai formaggi, dalle verdure al pane, alle salse.Burger Tripp, ovvero l’evoluzione della macelleria Trippicella

L’hamburgeria Trippicella in via Arco a Sant’Anastasia si spoglia della sua vecchia veste e rinasce come Burger Tripp. La rivoluzione del nome parte dall’inserimento del termine “Tripp”, che vuole in primis rimarcare uno dei punti forti dell’azienda, ovvero importare in Italia le migliori carni dal mondo, laddove “trip” in inglese sta a significare “viaggio”. Inoltre richiama inequivocabilmente il l’insegna della macelleria dove ha mosso i primi passi Antonio Di Sieno.
«Questo locale mi consente di sperimentare nuovi hamburger – spiega Di Sieno – un prodotto sempre più richiesto dal mercato ma non così semplice da realizzare. Non devono restringersi in cottura, mantenere un buon livello di liquidi, rimanere compatti durante la cottura».Burger Tripp, ovvero l’evoluzione della macelleria Trippicella

Tra le novità nel menù di Burger Tripp, dove è possibile spaziare tra panini old e new style oltre agli special, c’è “Ndunett a’chianchera” in omaggio alla bisnonna di Antonio, fatto con pane cafone, polpettone fritto, provola dei monti e parmigiana di melanzane rossa; “Simm ‘e Napule” con hamburger di Simmental, fonduta di Parmigiano Reggiano, pomodorini secchi fatti in casa e basilico fritto; “11/4” che ricorda la data di apertura della prima sede con hamburger di suino nero casertano, patate grigliate, provola dei monti, pomodorini secchi fatti in casa e rucola. Non potevano mancare infine una vasta gamma di carne al piatto tra Black Angus e Manzetta del Mazury taglio T-Bone. Completano l’offerta le birre artigianali prevenirti sia da birrifici italiani che esteri: Ritual Lab (Formello), Piccolo Birrificio Clandestino (Livorno), Brewdog (Scozia) e Stone Brewing (USA).

Antonio Di Sieno è da sempre capace di coniugare tradizione e innovazione. Tre le sue “invenzioni” c’è il Rosso Vesuviano, ossia allevare un maiale allo stato brado sulle pendici del Parco Nazionale del Vesuvio secondo l’antica tradizione vesuviana.
Mentre in tema hamburger ha creato quello d’oro con carne di Wagyu da mille euro al chilo, la risposta italiana alla bistecca d’oro di Salt Bae, e quello di Simmenthal, con la razza di bovino originaria della valle Simme in Svizzera che non ha nulla da vedere con la carne in scatola. Per non dimenticare la “Meat innovation” per il recupero della carne di scarto come la coppa di testa, la matrice e il ventre.

Antonio Di Sieno è un giovane professionista specializzato in commercio e lavorazione delle carni pregiate dal Mondo.
È titolare di “Trippicella”, azienda nata nel 1940, che distribuisce tagli di prima qualità nelle più importanti città italiane. “Esistono solo sei peccati capitali, la gola è beatitudine” questo il motto stampato sul menu di Trippicella, che sta studiando di inserire nel menù un panino dedicato all’adiacente Santuario. Antonio Di Sieno è stato definito in vario modo: un macellaio 3.0 tra innovazione e tradizione; il macellaio che ha elaborato il primo panino fritto dedicato ai quartieri di Napoli.
Di Sieno ha pensato anche alla mobilità: un camper “Food Truck” per portare in giro le sue eccellenze in caso di eventi. Trippicella è molto di più di una macelleria\hamburgheria è un luogo dedicato ai diversamente vegetariani dove, tra soffritto, trippa e kit di sopravvivenza per carnivori, vi farà sognare davanti alla vetrina in cui sono esposti i suoi gioielli: pezzi di carne pregiata per tutti i gusti.

Harry di Prisco

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By | 2019-05-04T08:18:50+00:00 Maggio 2019|I luoghi del gusto|