Karoline Walch, ospite d’onore a Casa Alto Adige

Karoline Walch, ospite d’onore a Casa Alto Adige

Karoline Walch è stata l’ospite d’onore all’evento a Casa Alto Adige, nella nuova location nel cuore della China Town milanese. Ha affascinato tutti parlando della storia della casa vinicola famigliare, di come, Iniziata dal bisnonno nel 1879, sia ora curata dalla quinta generazione.  Un’impresa tutta al femminile, dove la mitica Elena Walch è affiancata dalle

Karoline Walch è stata l’ospite d’onore all’evento a Casa Alto Adige, nella nuova location nel cuore della China Town milanese.

Ha affascinato tutti parlando della storia della casa vinicola famigliare, di come, Iniziata dal bisnonno nel 1879, sia ora curata dalla quinta generazioneUn’impresa tutta al femminile, dove la mitica Elena Walch è affiancata dalle figlie Julia e Karoline. Molto tempo è passato, da quando negli anni Ottanta, architetto a Milano, ha conosciuto il marito, erede di una delle più antiche famiglie vinicole della regione e l’ha seguito in Alto Adige. Il prezioso patrimonio tradizionale è stato così vivificato da una ventata di modernizzazione con nuovi concetti nella conduzione aziendale e una sua filosofia vincente, “Il principio è che i vini debbano essere espressione unica del proprio terreno, del clima e del lavoro svolto in vigna, e che il vigneto debba essere lavorato secondo i principi della sostenibilità e come tali lasciati in eredità  alle prossime generazioni”.

Karoline Walch, ospite d’onore a Casa Alto Adige.

Orzotto, o risotto di orzo, con farro e avena, fiori alpini che danno sapore al piatto e spinaci Buon Enrico, dal nome del contadino che li coltiva.

E’ così che, all’insegna della sostenibilità e della biodiversità, sono coltivati ben 55 ettari  in cui spiccano i due vigneti di Kastelaz a Tramin e di Castel Ringberg a Caldaro. Entrambi, vinificati separatamente e commercializzati con la specifica denominazione VIGNA che ne garantisce la provenienza, sono rinomati per la loro posizione e la tipologia del terreno.  Caratterizzato da suolo calcareo, il primo, sovrastante il paese di Tramin, si stende con stretti filari su terrazzamenti a circa 360 metri s.l.m., con un’eccezionale esposizione completamente a sud. Posto su ripido terreno calcareo, argilloso e in parte sabbioso, di origine morenica, il secondo, con i suoi 20 ettari, non solo è la tenuta principale di Elena Walch, ma è anche il più vasto vigneto di tutto l’Alto Adige. La sua altitudine di 330 metri s.l.m. e la brezza proveniente dal vicino Lago di Caldaro costituiscono importanti fattori per la qualità dell’uva, mentre speciale fascino è conferito al paesaggio dal castello rinascimentale che domina i filari circostanti, Castel Ringberg, appunto, che dà il nome al vigneto

Karoline Walch, ospite d’onore a Casa Alto Adige.

Vigneto di Castel Ringberg

All’evento a Casa Alto Adige sono stati serviti superbi vini rigorosamente ElenaWalch: il Kristallberg Pinot Bianco del 2016 dagli aromi fruttati, il Sauvignon Vigna Rindberg del 2016 dal ricco bouquet e dagli aromi floreali, ed il Pinot Nero Ludwig 2014. Ad accompagnare la degustazione, lo chef Armin Mairhofer dell’Hotel Adler Balance di Ortisei in Val Gardena, ha preparato deliziosi assaggi, dall’insalatina di erbe selvatiche con salmerino marinato della Val Passiria, al capuccino di crema di castagne al profumo di tonca, caffè e vaniglia, dall’orzotto con farro e avena, spinaci Buon Enrico e fiori alpini, alla guancetta di vitello con purea di sedano, e, per finire, panna cotta con purea di cachi e mirtilli marinati.Gli ingredienti usati? Integrali, biologici e non trattati, per rendere felici anche gli intenditori più “difficili” e invitarli a vivere di persona un’esaltante esperienza enogastronomica nel mitico Alto Adige.

www.elenawalch.com
www.vinialtoadige.com
www.prodottitipicialtoadige.com

Testo di Maria Luisa Bonivento

 

anna.rubinetto
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