Torre ottiene le Due Forchette nella Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso. Il riconoscimento valorizza il percorso di crescita del ristorante milanese e la visione gastronomica dello chef Lunghi. Una cucina contemporanea, costruita intorno alla qualità della materia prima, alla stagionalità e a una ricerca tecnica che punta all’essenzialità.

Gambero Rosso premia l’esperienza complessiva di Torre

Le Due Forchette rappresentano una nuova tappa nel percorso di Torre e confermano l’evoluzione di una proposta gastronomica sempre più riconoscibile. Nella Guida Ristoranti d’Italia 2027, il Gambero Rosso assegna da una a tre Forchette attraverso una valutazione che considera l’esperienza nel suo insieme, prendendo in esame cucina, cantina e servizio.

Un sistema di giudizio che restituisce una visione completa del ristorante e del suo lavoro, andando oltre il singolo piatto per valorizzare l’identità del luogo.

La cucina di chef Lunghi tra ricerca e stagionalità

Alla guida della cucina di Torre dal 2020, lo chef Lunghi ha sviluppato uno stile personale, fondato sulla riconoscibilità degli ingredienti e su un rapporto diretto con la materia prima. Le esperienze maturate in Italia e a Parigi, anche in insegne come Le Chateaubriand, Le Dauphin e Saturne, hanno contribuito a definire un approccio in cui la tecnica è al servizio del prodotto, senza mai prenderne il sopravvento.

La proposta si sviluppa attraverso un menu à la carte e un percorso degustazione di sette portate, entrambi legati al ritmo delle stagioni e delle microstagioni del Nord Italia. Il risultato è una cucina che ricerca equilibrio tra sapori, consistenze e precisione esecutiva.

Tra i piatti che ne raccontano l’identità figurano il Risotto Torre con gamberi rossi e salsa di crostacei allo zafferano, gli Spaghetti al pesto di aglio orsino con calamari e bottarga e l’Astice e lardo con cuori di lattuga e salsa di pomodoro agli agrumi.

Accanto alle proposte in carta, un posto speciale è riservato alle Pappardelle allo Zafferano, un fuori menù e diventato nel tempo una delle firme della cucina. Un piatto che sintetizza la filosofia dello chef: partire da sapori familiari per reinterpretarli con una sensibilità contemporanea ed essenziale.

Torre alla Fondazione Prada: cucina, arte e architettura

Il ristorante si trova al sesto e al settimo piano dell’edificio che completa la sede milanese di Fondazione Prada. Un contesto in cui gastronomia, arte e cultura contemporanea dialogano e contribuiscono a definire un’esperienza che riflette l’identità di Milano.

Gli ambienti ospitano opere di artisti di fama mondiale, insieme ad alcuni arredi originali del Four Seasons Restaurant di New York. Arte, architettura e design non fanno quindi soltanto da cornice alla cucina, ma diventano parte integrante della visita.