Il panettone di Michele De Blasio porta sulla tavola delle feste un’interpretazione sorprendente della tradizione dolciaria italiana.
Firmato dallo chef stellato del Ristorante Volta, all’interno dei Giardini del Fuenti, sulla Costiera Amalfitana, questo lievitato artigianale in edizione limitata si distingue per un incontro inedito tra erbe marine, limone di Amalfi candito e cioccolato bianco.
Una creazione esclusiva, realizzata in appena 300 esemplari, che trasforma i profumi del territorio in un’esperienza gastronomica fuori dagli schemi.
Il panettone diventa così un racconto di sapori, paesaggi e ricerca culinaria, nel quale il mare non è soltanto uno scenario suggestivo, ma un ingrediente capace di imprimere alla ricetta un’identità precisa.
Panettone di Michele De Blasio: la Costiera Amalfitana in un lievitato d’autore
L’idea nasce dalla volontà di reinterpretare in chiave natalizia uno dei dessert proposti al Ristorante Volta, il ristorante dei Giardini del Fuenti. Qui la cucina dialoga con il paesaggio della Costiera Amalfitana, tra terrazze affacciate sul mare, vegetazione mediterranea e materie prime che raccontano la ricchezza di questo tratto di costa campana.
Michele De Blasio trasferisce questa identità in un grande classico delle feste, scegliendo una strada diversa dalle ricette più convenzionali. Il risultato è un panettone che punta sull’equilibrio aromatico e sulla valorizzazione di ingredienti insoliti per la pasticceria tradizionale.
A renderlo immediatamente riconoscibile è soprattutto la presenza delle erbe marine, che introducono una sfumatura vegetale e delicatamente salina, in dialogo con la freschezza agrumata del limone e la rotondità del cioccolato bianco.
Erbe marine, limone di Amalfi e cioccolato bianco: gli ingredienti della ricetta
La personalità di questo panettone artigianale si costruisce attraverso pochi elementi, selezionati per le loro caratteristiche aromatiche. Tra gli ingredienti protagonisti figurano salicornia, finocchio e lattuga di mare, erbe che richiamano l’ambiente costiero e regalano al lievitato una nota vegetale insolita.
Il limone di Amalfi candito aggiunge una componente agrumata, fresca e profumata, mentre i bottoni di cioccolato bianco Opalys contribuiscono a creare un contrappunto più morbido e avvolgente. L’obiettivo è evitare che la dolcezza prevalga, lasciando spazio alla complessità degli aromi e alla loro progressiva evoluzione all’assaggio.
Ne nasce una proposta gastronomica pensata per chi ama le sperimentazioni d’autore e cerca, anche nei dolci delle feste, qualcosa che vada oltre la consuetudine.
Il mare entra così nel linguaggio del panettone attraverso una combinazione che unisce tecnica, sensibilità creativa e radici territoriali.
Lievitazione di 36 ore e farina del territorio: il valore della lavorazione artigianale
Dietro l’originalità della ricetta c’è una lavorazione che conserva i principi della tradizione dei grandi lievitati. Il processo prevede circa 36 ore di lievitazione, articolate tra preimpasti e impasto, una fase fondamentale per sviluppare struttura, morbidezza e complessità aromatica.
Anche la scelta della farina segue la stessa attenzione per le produzioni locali: viene utilizzata una farina del territorio proveniente dal Mulino Spada. La ricetta prevede inoltre una quantità di zucchero ridotta rispetto a quella comunemente impiegata nelle preparazioni più classiche, in linea con la volontà di valorizzare le componenti aromatiche degli altri ingredienti.
Il risultato atteso è un lievitato nel quale ogni elemento contribuisce all’identità complessiva del prodotto, senza sovrastare gli altri. La ricerca dello chef si esprime proprio nella capacità di combinare una tecnica consolidata con ingredienti capaci di sorprendere.
Sostenibilità e biodiversità marina ai Giardini del Fuenti
Le erbe marine non rappresentano soltanto una scelta creativa. Sono anche il simbolo di un rapporto più stretto tra cucina e ambiente, un tema che trova spazio nel percorso gastronomico dei Giardini del Fuenti.
All’interno della proprietà, alcuni terrazzamenti ospitano la coltivazione di queste specie, che crescono in un contesto legato alla presenza della salsedine. La loro valorizzazione in cucina richiama l’attenzione sulla biodiversità costiera e sulla possibilità di esplorare ingredienti meno consueti, ampliando il repertorio della gastronomia mediterranea.
Il tema della sostenibilità si intreccia così con quello della ricerca culinaria. L’utilizzo di materie prime legate al territorio permette di raccontare il paesaggio anche attraverso ciò che arriva nel piatto, pur richiedendo attenzione alle modalità di coltivazione, alla gestione delle risorse e alla provenienza degli ingredienti.
In questa prospettiva, il panettone diventa parte di una visione più ampia: una cucina che non si limita a reinterpretare le ricette della tradizione, ma cerca nuove possibilità espressive nel patrimonio naturale e culturale della Costiera Amalfitana.
Michele De Blasio, una carriera internazionale al servizio della cucina mediterranea
Il percorso professionale di Michele De Blasio si è sviluppato attraverso esperienze in alcune importanti cucine internazionali. Nel corso della sua formazione ha avuto modo di confrontarsi con chef del calibro dei fratelli Pourcel, Alain Ducasse, Pierre Gagnaire, Juan Mari Arzak, Rasmus Kofoed, Seiji Yamamoto, Arnaud Lallement, Martín Berasategui e José Andrés.
In Italia, tra i riferimenti della sua crescita professionale figurano Riccardo Camanini e Alfonso Iaccarino. La carriera lo ha portato inoltre a lavorare con Pierfranco Ferrara al Faro di Capo d’Orso e con Pino Lavarra al Ritz-Carlton di Hong Kong, prima di proseguire il proprio percorso al Ritz-Carlton di Osaka, in Giappone.
Nel 2019 è arrivato il progetto Giardini del Fuenti, dove lo chef ha potuto sviluppare una proposta gastronomica in dialogo con il paesaggio e la cultura della Costiera Amalfitana. Un approccio che si riflette anche in questo panettone, nel quale la memoria culinaria incontra la sperimentazione contemporanea.
Panettone di Michele De Blasio: un’edizione limitata che racconta il territorio
Con appena 300 pezzi disponibili, il panettone firmato Giardini del Fuenti si presenta come una proposta di nicchia per le festività. La sua particolarità non risiede soltanto nella tiratura limitata, ma soprattutto nella scelta di trasformare ingredienti legati al paesaggio marino in protagonisti di un lievitato tradizionalmente associato a burro, canditi e aromi più classici.
La creazione di Michele De Blasio dimostra come il panettone possa diventare uno spazio di ricerca gastronomica, senza perdere il legame con la cultura delle feste. In questo caso, il viaggio passa attraverso il profumo degli agrumi, le sfumature delle erbe marine e la dolcezza misurata del cioccolato bianco.
Una lettura contemporanea della tradizione che porta in tavola un frammento della Costiera Amalfitana e invita a scoprire il lato più inatteso di uno dei simboli della pasticceria italiana.
A.R.


Michele De Blasio, una carriera internazionale al servizio della cucina mediterranea