Majani festeggia 230 anni di storia e rilancia la propria sfida nel mondo del cioccolato premium.
Fondata a Bologna nel 1796, la storica azienda familiare punta su innovazione, sostenibilità, passaggio generazionale ed espansione internazionale, senza rinunciare alla qualità e al sapere artigianale che ne hanno costruito la reputazione.
Ci sono marchi che attraversano le epoche senza perdere la propria identità. Majani è uno di questi. Nel 2026, la storica azienda bolognese celebra 230 anni di attività, nove generazioni e una lunga tradizione dolciaria che continua a evolversi, guardando alle nuove abitudini di consumo e alle opportunità offerte dai mercati internazionali.
Un anniversario importante per quella che viene riconosciuta come la più longeva realtà italiana del settore, ma anche un’occasione per raccontare un’impresa che ha scelto di trasformare la propria storia in una leva di sviluppo. Tra investimenti industriali, nuove competenze e attenzione alla filiera, Majani lavora per consolidare il proprio posizionamento nel segmento del cioccolato di alta qualità.
Majani, dal 1796 una storia italiana che continua a evolversi
Tutto comincia a Bologna nel 1796. Da allora, Majani ha attraversato trasformazioni economiche, cambiamenti sociali e rivoluzioni nel modo di produrre e consumare il cioccolato, mantenendo saldo il legame con le proprie origini.
La continuità del marchio si ritrova nella selezione delle materie prime, nella cura delle lavorazioni e nella scelta di seguire direttamente il processo produttivo, dalla fava di cacao fino al prodotto finito. Un approccio che richiede competenze specifiche, esperienza e un controllo attento delle diverse fasi di trasformazione.
Per Vittoria Mezzadri Majani, Brand Manager e rappresentante della nona generazione familiare, il traguardo dei 230 anni non coincide con un punto d’arrivo. Al contrario, è l’occasione per rinnovare l’impegno verso la qualità e aprire nuove prospettive di crescita, parlando anche a consumatori più giovani e a mercati ancora da sviluppare.
La sfida consiste proprio in questo equilibrio: conservare il patrimonio di conoscenze costruito in oltre due secoli e, allo stesso tempo, interpretare un settore in cui cambiano gusti, occasioni di acquisto e aspettative dei consumatori.
Majani cresce: ricavi in aumento e una strategia orientata al valore
La tradizione, da sola, non basta a garantire la competitività di un’impresa. Per questo Majani accompagna la propria identità storica con una strategia industriale e commerciale orientata alla crescita sostenibile e alla valorizzazione del marchio.
Nel 2025 l’azienda ha registrato ricavi pari a 14,8 milioni di euro, in crescita del 12,9% rispetto all’anno precedente. L’EBITDA si è attestato al 12,9%, risentendo anche dell’aumento dei costi del cacao. La posizione finanziaria netta è risultata positiva per 2,1 milioni di euro, mentre il patrimonio netto ha raggiunto 12,5 milioni.
Anche i dati del gruppo familiare confermano una struttura patrimoniale solida: il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 evidenzia un patrimonio netto di 35,6 milioni di euro e una posizione finanziaria netta positiva di 22,2 milioni.
L’azienda, interamente controllata dalla holding di famiglia VMM Finanziaria S.p.A., conta 54 dipendenti, per il 78% donne. Nei periodi di maggiore attività, legati soprattutto alla stagionalità del settore dolciario, la forza lavoro arriva a circa 100 persone.
Sono numeri che raccontano una realtà radicata nel territorio, ma già proiettata oltre i confini nazionali. I prodotti Majani raggiungono infatti più di 50 Paesi, con l’export che rappresenta attualmente circa il 10% del fatturato.
Dal cioccolato di qualità ai mercati internazionali: dove punta Majani
L’espansione commerciale è uno dei pilastri del percorso di crescita. Majani guarda in particolare all’export e al travel retail, il canale dedicato ai viaggiatori, con una presenza negli aeroporti italiani e opportunità di sviluppo in destinazioni internazionali come Bahrain e Abu Dhabi.
Accanto alla distribuzione tradizionale, l’azienda sta valorizzando anche i comparti dell’hospitality e delle forniture personalizzate. La flessibilità produttiva e le competenze interne dedicate al design consentono di sviluppare progetti su misura per aziende, strutture ricettive e clienti interessati a proposte di rappresentanza e regalistica di fascia alta.
La strategia non punta esclusivamente ad aumentare i volumi. L’obiettivo è individuare canali capaci di generare maggiore valore economico e rafforzare l’immagine del marchio, mantenendo un posizionamento premium.
A sostenere questa direzione c’è un investimento di circa 3 milioni di euro per ampliare lo stabilimento di Crespellano, nel Bolognese. Il progetto prevede di portare la superficie dagli attuali 7.600 a 9.860 metri quadrati, creando nuove condizioni per potenziare la capacità produttiva e accompagnare lo sviluppo futuro.
La qualità del cioccolato Majani nasce dalla lavorazione del cacao
Per un marchio che ha costruito la propria reputazione in 230 anni, la qualità non è soltanto una promessa commerciale, ma il risultato di un processo produttivo preciso.
Majani parte dalle fave di cacao e ne gestisce internamente la tostatura, seguendo le successive fasi di lavorazione fino alla realizzazione del prodotto finito. Un modello che consente di mantenere un controllo diretto sulle trasformazioni della materia prima e di valorizzare competenze maturate nel tempo.
La stessa attenzione si estende agli ingredienti. Quando le condizioni di approvvigionamento lo consentono, l’azienda privilegia fornitori italiani e realtà vicine al territorio, soprattutto per materie prime come nocciole, mandorle e zucchero. Per quest’ultimo è stato siglato un accordo pluriennale con un’importante azienda dell’area bolognese.
Sul fronte del cacao, Majani ha inoltre rafforzato il ricorso a fornitori che adottano criteri equosolidali e ambientali, con l’obiettivo di rendere la filiera più responsabile.
Questa attenzione alla materia prima convive con una storia di innovazioni che hanno contribuito a distinguere il marchio nel panorama dolciario italiano.
Tra i prodotti simbolo spicca la Scorza, considerata il primo cioccolato in forma solida realizzato in Italia. Un’altra creazione significativa è il cremino a quattro strati, sviluppato in occasione del lancio della Fiat Tipo 4. Due esempi di come la capacità di sperimentare abbia accompagnato la storia di Majani, affiancando la continuità delle ricette alla ricerca di nuove soluzioni.
Sostenibilità e innovazione: gli investimenti per il futuro di Majani
La crescita passa anche dalla capacità di rendere la produzione più efficiente e di ridurne progressivamente l’impatto ambientale.
Negli ultimi cinque anni Majani ha destinato circa 3 milioni di euro a interventi per l’efficienza energetica, il rinnovamento degli impianti e il miglioramento della sicurezza. Tra le iniziative realizzate figurano l’installazione di pannelli solari, l’ottimizzazione delle prestazioni degli impianti e l’introduzione di un nuovo sistema di raffreddamento a CO₂ in sostituzione del freon.
Nel 2025 è stata inoltre effettuata una diagnosi energetica, mentre l’ampliamento dello stabilimento previsto per il 2027 sarà accompagnato da un ulteriore impianto fotovoltaico.
L’impegno ambientale coinvolge anche la gestione dei materiali e degli scarti. L’azienda lavora per favorire il recupero dei residui vegetali destinabili alla produzione di biogas e ridurre progressivamente l’impiego della plastica nelle confezioni, privilegiando la carta quando tecnicamente possibile.
Un altro fronte riguarda la tracciabilità delle materie prime e il monitoraggio della loro provenienza. L’obiettivo è promuovere approvvigionamenti sempre più trasparenti e coerenti con i criteri europei di contrasto alla deforestazione, con particolare attenzione alla filiera del cacao.
La sostenibilità comprende, inoltre, la dimensione sociale: formazione sulla sicurezza, inclusione e sostegno a iniziative benefiche contribuiscono a definire un modello d’impresa che mantiene un legame concreto con il territorio.
Passaggio generazionale: la nona generazione prepara il futuro

Uno degli aspetti più significativi della storia di Majani è la capacità di trasmettere competenze e valori senza rinunciare al cambiamento.
Vittoria Mezzadri Majani, entrata in azienda circa tre anni fa, rappresenta la nona generazione della famiglia. In qualità di Brand Manager si occupa soprattutto di marketing e comunicazione, ampliando parallelamente le proprie conoscenze in ambito economico e finanziario per acquisire una visione sempre più completa dell’impresa.
Il suo ingresso si inserisce in un percorso di passaggio generazionale che mette in dialogo esperienza e nuove professionalità. Accanto alle persone che custodiscono da anni il patrimonio tecnico e produttivo dell’azienda, stanno trovando spazio giovani competenze e nuovi punti di vista.
Una trasformazione che interessa anche l’organizzazione interna, caratterizzata da una presenza femminile significativa e dalla collaborazione tra generazioni differenti.
L’obiettivo è rendere il marchio sempre più riconoscibile anche per i consumatori di domani, senza snaturare ciò che lo ha reso distintivo: il legame con Bologna, la cura del prodotto e una cultura del cioccolato costruita nel corso di oltre due secoli.
Majani, 230 anni e una nuova sfida per il cioccolato italiano
Nel 2026, il compleanno di Majani diventa quindi il simbolo di una continuità che non esclude l’evoluzione. L’azienda vuole rafforzare la propria presenza sui mercati esteri, sviluppare nuovi canali commerciali e investire in capacità produttiva, sostenibilità e competenze.
La direzione è chiara: crescere senza inseguire necessariamente i grandi volumi, valorizzando invece la qualità, l’identità e le opportunità offerte dai segmenti a maggiore valore aggiunto.
Per Majani, il futuro si costruisce partendo dalla propria storia, ma anche dalla capacità di renderla attuale. Dopo 230 anni, la sfida non è soltanto conservare il titolo di protagonista della tradizione cioccolatiera italiana, ma continuare a essere un marchio desiderabile, riconoscibile e competitivo in un mercato in costante trasformazione.
Un percorso nel quale il patrimonio familiare diventa una risorsa per l’innovazione e il passato non rappresenta un limite, ma il punto di partenza per le prossime generazioni.


