Barilla e Academia Barilla presentano un ricettario dedicato alla nutrizione del paziente chirurgico, con 28 proposte pensate per accompagnare il recupero dopo l’intervento
Le più recenti evidenze scientifiche del protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) indicano che riprendere presto l’alimentazione dopo un intervento può aiutare l’organismo a contrastare il catabolismo, fornendo energia e nutrienti utili per affrontare lo stress chirurgico e favorire un recupero più rapido, secondo un approccio che considera la nutrizione parte integrante del percorso di cura.
Da questa prospettiva nasce Le ricette per la guarigione ed il benessere, il volume realizzato da Academia Barilla insieme a ERAS Society Italy, con il contributo di medici, nutrizionisti e professionisti della cucina, per tradurre le indicazioni scientifiche in proposte concrete e facilmente applicabili nelle diverse fasi del percorso chirurgico, dalla preparazione all’intervento fino al rientro a casa.
Il ricettario raccoglie 28 preparazioni pensate per accompagnare il paziente prima e dopo l’operazione, con particolare attenzione all’apporto proteico, all’energia necessaria e alle esigenze che possono emergere durante la convalescenza, come nausea, scarso appetito, difficoltà nella deglutizione o necessità di consistenze più semplici, offrendo così uno strumento pratico per organizzare i pasti.
Il cibo come parte della cura
Il volume è stato presentato per la prima volta al congresso nazionale ERAS Italia P.O.I.S., la società scientifica italiana dedicata alla promozione dei protocolli Enhanced Recovery After Surgery, che si è svolto a Verona il 17 e 18 settembre, con l’organizzazione del Dipartimento di Chirurgia Generale dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.
Successivamente, il libro sarà disponibile presso le strutture ospedaliere che aderiscono al protocollo ERAS e nell’area riservata ai soci del sito di ERAS, ampliando l’accesso a uno strumento che mette in relazione le raccomandazioni sul recupero post-operatorio con la cultura gastronomica italiana e con una visione più attiva dell’alimentazione durante la convalescenza.
Alla base dell’approccio ERAS c’è la consapevolezza che il corpo, durante la guarigione, può avere un fabbisogno proteico elevato e che un apporto insufficiente può favorire la perdita di massa muscolare, mentre una ripresa precoce dell’alimentazione contribuisce a sostenere le energie e il recupero delle normali funzioni dell’organismo dopo lo stress provocato dall’intervento.
Barilla e il valore del protocollo ERAS
In questo quadro, la nutrizione non rappresenta quindi un semplice supporto, ma entra nella strategia terapeutica e richiede indicazioni adeguate alle diverse fasi del recupero, considerando non soltanto il momento in cui tornare a mangiare, ma anche la scelta degli alimenti, la consistenza delle preparazioni e la frequenza dei pasti, in base alle condizioni del paziente.
Per questo motivo, il ricettario propone un’alimentazione capace di adattarsi alle necessità individuali, privilegiando pasti piccoli e frequenti, fonti proteiche e preparazioni nutrienti, mentre liquidi e pasti vengono gestiti secondo le esigenze del percorso; in tal modo, il lungo digiuno del passato lascia spazio a un approccio nutrizionale progressivo, concreto e personalizzato.
Marco Catarci, presidente di ERAS Italia – POIS, sottolinea che il protocollo, nato oltre venticinque anni fa su solide evidenze scientifiche e orientato al rispetto dell’omeostasi fisiologica, fatica ancora a diventare una pratica clinica standard consolidata, richiedendo una vera trasformazione culturale nel modo di affrontare il percorso chirurgico e l’organizzazione dell’assistenza.
Secondo Catarci, infatti, anche un intervento mininvasivo o robotico modifica inevitabilmente l’anatomia e determina una risposta infiammatoria, mentre l’applicazione del protocollo punta a ridurne l’impatto e a rendere più fluido il decorso post-operatorio; inoltre, l’approccio permette di superare il digiuno prolungato e di limitare il ricorso a infusioni endovenose non necessarie, valorizzando la via naturale dell’alimentazione.
Tre momenti per accompagnare il recupero
Le 28 ricette del volume sono organizzate in tre momenti del percorso: Prepararsi all’intervento, Ripartire dal piatto e Dopo la dimissione, così da accompagnare il paziente con proposte specifiche nelle diverse fasi, dalla preparazione allo sforzo chirurgico fino alla ripresa della vita quotidiana, mantenendo insieme esigenze nutrizionali, praticità e attenzione al gusto.
Nella fase precedente all’intervento, le preparazioni mirano a fornire all’organismo energia e nutrienti utili ad affrontare lo sforzo, mentre subito dopo l’operazione l’obiettivo diventa favorire una graduale ripresa della funzionalità digestiva e contrastare il catabolismo, cioè il processo attraverso cui il corpo utilizza anche la propria massa muscolare per ottenere energia durante lo stress chirurgico.
Dopo la dimissione, invece, un’alimentazione adeguata può sostenere il recupero delle energie e accompagnare il ritorno alle attività quotidiane, attraverso ricette organizzate anche in menù settimanali che aiutano a programmare i pasti; il volume propone quindi un supporto concreto per affrontare con maggiore continuità le esigenze nutrizionali dell’intero percorso operatorio.
Le ricette Barilla pensate per il percorso
Tra le proposte figurano preparazioni adatte a diversi momenti della giornata e alle differenti esigenze del recupero, come lo yogurt greco con crema di arachidi e frutta secca, l’insalata di pollo e soia, le polpette morbide di merluzzo e il flan proteico morbido, pensati per associare valore nutrizionale, apporto proteico e consistenze facilmente adattabili.
Il ricettario comprende inoltre piatti ad alta intensità energetica che uniscono completezza e gusto, tra cui mezzi rigatoni con crema di parmigiano e scorza di limone, mezze maniche al ragù di seppie e vongole, bocconcini di filetto di manzo al pepe verde con spinaci e polpettone di tacchino con uova e formaggio.
L’obiettivo del progetto, come spiega Marcello Zaccaria, Executive Chef di Academia Barilla, è trasformare le indicazioni nutrizionali elaborate con i professionisti medici in ricette semplici e piacevoli, tenendo conto di aspetti come la consistenza, la quantità di proteine e la facilità di masticazione, così da rendere il percorso alimentare più concreto e accessibile.
Alla realizzazione del progetto hanno contribuito Marco Catarci, Camilla Fiorindi e Diletta Cassini, con la collaborazione di Riccardo Caccialanza, mentre Marcello Zaccaria ha sviluppato le ricette nel ruolo di Executive Chef di Academia Barilla e Giampaolo Ricò ha curato la realizzazione delle fotografie, completando il lavoro editoriale e gastronomico dedicato ai pazienti chirurgici.
Benessere e prevenzione oltre il ricettario
L’impegno di Barilla sul fronte delle persone e della prevenzione comprende anche iniziative rivolte ai dipendenti e alle nuove generazioni, con programmi dedicati all’educazione alimentare, agli stili di vita sani e alla consapevolezza, in un percorso che affianca la tradizione gastronomica a progetti sviluppati con realtà scientifiche e istituzioni del territorio.
Dal 2023, inoltre, Barilla collabora con la Breast Unit dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma per la prevenzione del tumore al seno, mentre il programma Sì.Mediterraneo, sviluppato con l’Università Federico II di Napoli, promuove la dieta mediterranea nelle mense aziendali; BALANCE sostiene iniziative dedicate al benessere dei dipendenti e Giocampus unisce educazione motoria e alimentare per bambini e ragazzi.
Queste iniziative riflettono anche la filosofia di Academia Barilla, che promuove un’alimentazione equilibrata e sostenibile coniugando tradizione gastronomica e innovazione scientifica, mentre Giocampus, nato nel 2002 e basato su un protocollo scientifico, coinvolge scuole, insegnanti e famiglie attraverso attività dedicate alla diffusione di corretti stili di vita e alla prevenzione.
Una storia legata alla qualità italiana
Barilla è un’azienda familiare non quotata in Borsa, presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla e fondata a Parma dal bisnonno Pietro Barilla, che aprì un panificio nel 1877; oggi il Gruppo opera a livello internazionale attraverso numerosi marchi alimentari e conta quasi 9.000 persone, mantenendo una presenza legata alla tradizione italiana e alla qualità.
Nel corso della sua storia, il Gruppo ha sviluppato una visione del cibo legata alla qualità degli ingredienti e, per quanto possibile, a filiere responsabili, con l’obiettivo dichiarato di offrire prodotti capaci di unire gusto e genuinità; questa impostazione accompagna oggi un’organizzazione internazionale che continua a richiamarsi alla dieta mediterranea e allo stile di vita italiano.
Dal 1987, infine, l’Archivio Storico Barilla conserva documenti e testimonianze dei 149 anni di storia dell’azienda e, attraverso il portale-museo www.archiviostoricobarilla.com, offre al pubblico una risorsa dedicata alla memoria dell’impresa, alla cultura del prodotto e ai cambiamenti della società italiana nel corso del tempo, rendendo la consultazione accessibile a tutti.
Per ulteriori informazioni sul Gruppo Barilla è possibile consultare il sito www.barillagroup.com
Ugo Dell’Arciprete


