Pintauro 1785 rende omaggio a San Gennaro con una nuova creazione dedicata al Santo Patrono di Napoli: una sfogliatella frolla che racchiude simboli, colori e sapori della tradizione partenopea. Sarà disponibile dal 14 al 21 settembre, nella settimana che conduce alla celebrazione del 19 settembre.

C’è la storia di Napoli, c’è la devozione per il suo Santo Patrono e c’è, soprattutto, uno dei dolci più rappresentativi della città. Pintauro 1785 mette insieme questi elementi in una nuova interpretazione della sfogliatella, nata per celebrare San Gennaro attraverso il linguaggio della pasticceria.

Pintauro 1785: una sfogliatella dedicata a San Gennaro

La protagonista della nuova proposta è una sfogliatella frolla, scelta come base per un dolce che vuole andare oltre la semplice reinterpretazione gastronomica.

La ricetta è stata infatti costruita attorno ad alcuni dei simboli che da secoli accompagnano l’immagine di San Gennaro e il rapporto speciale che lega il Santo alla città di Napoli.

La frolla conserva la sua identità, mentre la farcitura introduce una combinazione pensata per evocare, attraverso gusto e colore, alcuni elementi della tradizione legata al Patrono.

Pintauro-San-Gennaro-14 Pintauro 1785 celebra San Gennaro con una nuova sfogliatellaCrema gialla e amarena: i simboli del nuovo dolce di Pintauro

Il primo richiamo è affidato alla crema gialla, scelta per ricordare il soprannome “Faccia Gialla”, utilizzato a Napoli per indicare San Gennaro.

Il riferimento è al busto-reliquiario dorato del Santo, custodito nel Tesoro di San Gennaro, all’interno del Duomo di Napoli.

Ma la sorpresa più significativa si trova al centro della sfogliatella: un cuore di sciroppo all’amarena, caratterizzato da una tonalità rosso rubino e da un gusto intenso.

È un elemento dal forte valore evocativo, pensato come richiamo al sangue di San Gennaro e al celebre miracolo della liquefazione, il rito che scandisce da secoli alcune delle principali celebrazioni dedicate al Santo.

Sulla parte superiore della sfogliatella, infine, compare la mitra, il copricapo episcopale che completa il racconto simbolico della creazione.

Una nuova sfogliatella che racconta l’identità di Napoli

Con questa proposta, Pintauro 1785 trasforma una specialità della pasticceria napoletana in un vero e proprio racconto gastronomico.

Non si tratta soltanto di aggiungere nuovi ingredienti a una ricetta conosciuta, ma di utilizzare forme, colori e sapori per raccontare una tradizione profondamente radicata nella cultura della città.

La crema, l’amarena e la frolla diventano così tre elementi di un’unica narrazione: quella di Napoli e del suo rapporto con San Gennaro.

È un incontro tra pasticceria, memoria e devozione, nel quale una ricorrenza secolare trova una veste nuova senza rinunciare ai riferimenti che la rendono immediatamente riconoscibile.

Pintauro 1785 e il legame con la tradizione napoletana

La nuova sfogliatella nasce anche dalla volontà di mantenere vivo il dialogo tra tradizione e contemporaneità.

“Con la Sfogliatella di San Gennaro, Pintauro 1785 rinnova il proprio legame con Napoli e con le sue tradizioni”, racconta il titolare Francesco Bernardo, spiegando che l’obiettivo è celebrare il 19 settembre attraverso una creazione capace di riunire storia, identità e gusto.

Una scelta che guarda alla tradizione, ma allo stesso tempo prova a raccontarla attraverso un gesto nuovo: portare i simboli di San Gennaro all’interno di una delle preparazioni più iconiche della pasticceria napoletana.

Quando sarà disponibile la Sfogliatella di San Gennaro

La creazione firmata Pintauro 1785 sarà disponibile dal 14 al 21 settembre, accompagnando l’intera settimana di San Gennaro fino ai festeggiamenti del 19 settembre.

Una disponibilità limitata nel tempo che rende la sfogliatella un appuntamento gastronomico legato a una precisa ricorrenza del calendario napoletano.

La città celebra così il proprio Patrono anche attraverso uno dei suoi simboli più golosi: una sfogliatella che, tra crema gialla, amarena e mitra, prova a racchiudere in un solo dolce un pezzo dell’identità di Napoli.