Dalle castagne al mosto d’uva, la tradizione altoatesina incontra la cucina contemporanea al Restaurant 1908 di Soprabolzano. E sul Renon l’autunno si vive tra foliage, sentieri e il celebre trenino storico.

Törggelen in Alto Adige significa autunno, convivialità e sapori profondamente legati alla montagna. Sul Renon, quando i boschi si tingono di rame e oro e l’aria si fa più frizzante, questa antica consuetudine torna a raccontare il territorio attraverso castagne, mosto, zucca, crauti e pane croccante.

A Soprabolzano, però, il racconto prende una direzione decisamente contemporanea. Al Restaurant 1908 del Parkhotel Holzner, lo chef Stephan Zippl trasforma gli ingredienti simbolo del Törggelen in una cucina gastronomica fatta di contrasti, tecnica e memoria.

Törggelen in Alto Adige: quando la tradizione entra nella cucina gourmet

Nato nelle campagne altoatesine durante il periodo della vendemmia, il Törggelen era un rito stagionale legato alla degustazione del vino nuovo e del mosto, accompagnati dai prodotti che arrivavano sulle tavole dei masi.

Anche il nome racconta questa origine: deriva da “Torggl”, il termine dialettale utilizzato per indicare il torchio per l’uva.

Oggi quella tradizione continua a vivere, ma può assumere forme molto diverse. Per Stephan Zippl diventa materia prima per una cucina che non vuole semplicemente riprodurre il passato, bensì reinterpretarlo.

Castagne, zucca, crauti acidi, mirtilli rossi, patate, cotogna, biancospino, zigoli, mosto d’uva fermentato e Schüttelbrot entrano così in una grammatica gastronomica contemporanea.

Stephan Zippl e il suo “RE”: il territorio diventa un linguaggio gastronomico

Nato e cresciuto sul Renon, Zippl ha un rapporto diretto con il paesaggio che circonda il suo ristorante. Boschi, prati, masi e coltivazioni non sono semplicemente lo sfondo della sua cucina: rappresentano una fonte costante di ispirazione.

Da questa relazione nasce RE, la filosofia che guida il suo approccio ai piatti. Il termine richiama il tedesco Revier, territorio, e vier, quattro, e sintetizza una ricerca costruita attorno a quattro sensazioni: dolce, acido, piccante e croccante.

Il risultato è una cucina in cui gli ingredienti locali vengono messi in dialogo attraverso consistenze e contrasti, senza perdere il legame con la loro origine.

L’autunno, in questo senso, offre allo chef una tavolozza particolarmente ricca. La stagione mette insieme gli ultimi prodotti estivi e le prime materie prime autunnali, riportando in cucina ingredienti che appartengono alla memoria gastronomica dell’Alto Adige.

Tra le interpretazioni dello chef figurano, per esempio, un raviolo alla castagna con spuma di crauti acidi e mirtilli rossi oppure una ganache di zucca accompagnata da timo, uva e Schüttelbrot.

Sono piatti che non cercano di imitare la cucina dei masi, ma ne recuperano l’identità per trasformarla in un’esperienza gastronomica contemporanea.

Restaurant 1908: l’autunno del Renon conquista la Stella Verde Michelin

Al Restaurant 1908 questa filosofia trova la sua espressione più compiuta. Il ristorante del Parkhotel Holzner porta in tavola una visione gastronomica strettamente connessa al territorio e alle sue stagioni.

La Stella Verde Michelin sottolinea proprio l’attenzione alla sostenibilità e al rapporto con l’ambiente, elementi che si inseriscono naturalmente in una cucina fondata sulla regionalità e sulla valorizzazione delle materie prime.

Qui il Törggelen diventa quindi più di una semplice tradizione culinaria: è una chiave per leggere il paesaggio del Renon attraverso il gusto.

Parkhotel Holzner: 118 anni di ospitalità sul Renon

Il racconto dell’autunno non si ferma alla tavola. Il Parkhotel Holzner affonda le proprie radici nel 1908, quando il turismo sul Renon stava vivendo una fase di sviluppo.

Oggi la struttura è ancora nelle mani della quarta generazione della famiglia Holzner e conserva l’atmosfera delle storiche case di villeggiatura alpine, reinterpretata attraverso un’ospitalità contemporanea.

Durante i mesi autunnali il parco dell’hotel diventa una sorta di osservatorio naturale sul foliage. Il paesaggio cambia rapidamente e dalle aree panoramiche della struttura lo sguardo abbraccia l’altopiano fino alle Dolomiti.

Un percorso che nel 2026 ha ricevuto anche un riconoscimento internazionale: il Parkhotel Holzner è stato inserito nella Travel Green List™ 2026 di Wanderlust, selezione dedicata a cento hotel, destinazioni e progetti considerati particolarmente significativi nel campo del turismo sostenibile.

Renon in autunno: il viaggio continua a bordo del trenino storico

Per comprendere davvero il paesaggio del Renon, l’autunno invita anche a lasciare l’auto.

Da Bolzano la funivia conduce direttamente a Soprabolzano. Da qui parte il trenino del Renon, storico collegamento che attraversa piccoli centri abitati, prati e boschi dell’altopiano.

In questa stagione il viaggio cambia volto: il foliage accompagna il percorso e, tra una curva e l’altra, il paesaggio lascia intravedere le Dolomiti.

È un modo lento e suggestivo per scoprire il territorio, seguendo lo stesso filo che dalla natura porta alla gastronomia.

Bella Posta Hotel: la nuova anima dell’ospitalità Holzner

A Soprabolzano, vicino al Parkhotel Holzner e alla stazione a monte della funivia, c’è anche il Bella Posta Hotel, nuova proposta della famiglia Holzner, riaperta nel 2026 dopo un importante intervento di rinnovamento.

L’atmosfera è più contemporanea e informale, con camere e spazi pensati per valorizzare il panorama e una posizione particolarmente comoda per chi vuole raggiungere il Renon da Bolzano senza automobile.

La struttura completa così un’esperienza che mette insieme ospitalità, mobilità sostenibile, paesaggio e gastronomia.

Il Törggelen sul Renon è un viaggio tra natura, ospitalità e sapori

Sul Renon l’autunno non è soltanto una stagione da osservare. È un’esperienza da attraversare e assaporare.

Si parte dal foliage dei boschi, si prosegue lungo i sentieri o a bordo del trenino storico, si soggiorna in strutture profondamente legate alla storia dell’altopiano e infine ci si siede a tavola.

Al Restaurant 1908, Stephan Zippl raccoglie tutto questo patrimonio e lo trasforma in una cucina che parla altoatesino, ma con un vocabolario contemporaneo.

È qui che il Törggelen trova una nuova dimensione gourmet: la tradizione resta riconoscibile, mentre il piatto cambia prospettiva.