Alla Sagra del Tartufo di Sant’Agostino, dal 2 al 14 settembre, è praticamente impossibile uscire con la fame. Il profumo del tartufo invade ogni angolo della festa e finisce ovunque: sui tagliolini, nei tortellini, sul risotto, nei passatelli, nelle lasagne, sulle uova e persino in abbinamenti che faranno la felicità dei più golosi. Il menù è una vera dichiarazione d’amore al celebre “diamante della terra”, accompagnato da antipasti sfiziosi, secondi della tradizione emiliana e dolci per chiudere in bellezza.

E per chi non vuole aspettare un anno intero per tornare a gustarlo, l’appuntamento raddoppia in autunno con la Sagra del Tuber Magnatum Pico, dedicata al pregiato tartufo bianco, in programma nei weekend del 6-7-8, 13-14-15 e 20-21-22 novembre.

Del resto, Sant’Agostino sa bene come trattare il suo prodotto simbolo. Questa frazione del Comune di Terre del Reno, in provincia di Ferrara, è da sempre legata al territorio centopievese e custodisce uno dei suoi tesori più preziosi: il Bosco della Panfilia, uno degli ultimi boschi planiziali dell’Emilia-Romagna. Qui, tra pioppi, salici, querce, noccioli e betulle, nasce il protagonista assoluto della festa, in un ambiente che sembra fatto apposta per custodire segreti e profumi della terra.

Non è un caso che Sant’Agostino faccia parte dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo. Da queste parti il tartufo non è una semplice eccellenza gastronomica, ma una tradizione che si tramanda da generazioni e che ogni anno richiama visitatori, appassionati e curiosi pronti a mettersi a tavola.

Il cuore della manifestazione sarà il grande ristorante allestito presso il campo sportivo comunale Renato Caselli, aperto tutte le sere dalle 19.30 e la domenica anche a pranzo. Qui volontari e cuoche trasformano il tartufo in decine di piatti che raccontano il territorio meglio di qualsiasi guida turistica. Tra le specialità spiccano mini hamburger e roast-beef al tartufo, sformati, tortellini, tagliolini, risotti, passatelli, lasagne, tagliate, faraona, uova al tartufo e l’originalissima parmigiana al tartufo, una vera chicca per gli appassionati.

Ma la Sagra del Tartufo di Sant’Agostino non è soltanto una questione di forchetta. È il piacere delle tavolate condivise, dei brindisi tra amici, delle chiacchiere che si allungano fino a tardi e di una comunità che accoglie i visitatori come vecchi conoscenti. E tra una portata e l’altra, vale la pena concedersi una passeggiata nel territorio per scoprire un angolo di Emilia dove natura, tradizione e buona cucina continuano a parlare la stessa lingua.

Perché a Sant’Agostino il tartufo non è semplicemente un ingrediente: è una piccola ossessione collettiva. E, assaggio dopo assaggio, si capisce anche il perché.

INFO
Date: 2/14 settembre 2026
Luogo: Sant’Agostino (Ferrara)
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