Festa del Salame di Cremona 2026 torna con un’edizione ricca di eventi, sapori e originali interpretazioni del salume simbolo della tradizione italiana
Dal 9 all’11 ottobre 2026, il centro storico di Cremona diventa il palcoscenico della Festa del Salame di Cremona 2026, appuntamento che celebra uno dei prodotti più rappresentativi della salumeria italiana con un ricco calendario di degustazioni, spettacoli, incontri e installazioni artistiche. Giunta all’ottava edizione, la manifestazione propone un viaggio tra tradizione e innovazione, trasformando la città in una grande vetrina dedicata alle eccellenze gastronomiche provenienti da tutta Italia.
Per tre giorni, piazze e vie del centro accoglieranno produttori, chef, artigiani e appassionati del buon cibo, offrendo un’esperienza capace di coinvolgere adulti e famiglie attraverso sapori autentici e nuove sorprendenti interpretazioni del salame.
Le novità 2026: dal CiokoBurger al Salame Veg
L’edizione 2026 punta a stupire con proposte inedite che reinterpretano il salame in chiave contemporanea. Tra le curiosità più attese debutta il CiokoBurger, una creazione che abbina il gusto del salame al cioccolato, insieme al nuovo Salame Veg, pensato per offrire un’alternativa completamente vegetale.
Accanto a queste novità trovano spazio altre originali sperimentazioni gastronomiche, come il Salame alla Birra, preparato con impasti arricchiti dalla presenza della birra, le croccanti Salami Chips e proposte dedicate agli amanti dei sapori più intensi e piccanti.
Un percorso che dimostra come la tradizione possa dialogare con creatività e ricerca senza perdere la propria identità.
Le eccellenze del territorio protagoniste della manifestazione
Accanto alle nuove interpretazioni, la Festa del Salame continua a valorizzare le produzioni d’eccellenza.
L’area dedicata ai Salami Stellati ospiterà specialità premiate nei più importanti concorsi italiani, realizzate con ingredienti ricercati e lavorazioni artigianali.
Grande attenzione sarà riservata anche al patrimonio gastronomico cremonese grazie agli appuntamenti di Passione Cucina, che vedranno protagonisti la Strada del Gusto Cremonese e il Distretto del Cibo Cremasco. Attraverso degustazioni e racconti, il pubblico potrà conoscere più da vicino i prodotti simbolo del territorio e le tradizioni che li rendono unici.
Il Maxi Violino di Salame rende omaggio alla città della liuteria
Tra gli elementi più spettacolari della manifestazione tornano le installazioni artistiche dedicate al salame.
L’opera simbolo dell’edizione 2026 sarà il Maxi Violino di Salame, alto circa due metri e mezzo e realizzato con pasta di salame Cà dell’Ora, un omaggio alla celebre tradizione liutaria che ha reso Cremona famosa nel mondo.
Accanto al violino troverà spazio anche il Cuore di Salame, una grande composizione formata da panini farciti che diventerà uno dei punti più fotografati della manifestazione.
Premi, chef stellati e iniziative dedicate alla solidarietà
Tra gli appuntamenti più attesi figura la consegna dell’Oscar del Salame, riconoscimento assegnato quest’anno allo chef stellato Andrea Impero, autore di un raffinato salame realizzato con maiale Cinturino Nero Umbro e Champagne Nicolas Feuillatte.
Spazio anche all’impegno sociale con il Premio Bontà, attribuito a Giuseppina Biaggi, presidente della Cooperativa Nazareth, per il progetto Forno di Comunità, iniziativa che promuove inclusione, formazione e partecipazione attraverso l’arte della panificazione.
Tre giorni di eventi nel cuore di Cremona
Oltre alle degustazioni, il programma propone spettacoli itineranti, giochi della tradizione e numerose attività dedicate alle famiglie.
Dai Giardini di Piazza Roma a Corso Garibaldi, passando per Corso Campi e Corso Cavour, il centro storico si trasformerà in un percorso enogastronomico dove incontrare produttori provenienti da tutta Italia e scoprire sapori, lavorazioni artigianali e specialità regionali.
La Festa del Salame di Cremona 2026 si conferma così uno degli eventi gastronomici più attesi dell’autunno italiano, capace di valorizzare il territorio attraverso un perfetto equilibrio tra cultura, tradizione e innovazione.
A.R.



