Dalla tenuta agricola La Faretra a Mixology Experience 2026, viaggio nel nuovo spirits erbaceo Fickingin che punta su artigianalità e formule non filtrate.

Fuckingin si inserisce nel panorama contemporaneo degli spirits come una proposta produttiva radicale, strutturata per rispondere a una precisa evoluzione della domanda che premia l’assenza di compromessi chimici e la trasparenza della filiera botanica.
Il mercato odierno dei distillati di fascia premium si trova ad affrontare una fase di profonda transizione. I consumatori e i bartender professionisti non cercano semplicemente una base alcolica per la miscelazione, ma una narrazione liquida in grado di riflettere l’identità botanica di un territorio ben definito. In questo contesto geografico e culturale si colloca la nascita di Fuckingin.
Il distillato, fin dal proprio nome di forte impatto, intende tracciare una linea di demarcazione netta rispetto alle produzioni industriali di massa, proponendo un profilo sensoriale secco, schietto e privo di elementi artificiali o decorativi superflui.

La genesi di questo progetto si sviluppa all’interno della cornice agricola della Maremma, precisamente a Gavorrano, in provincia di Grosseto. Qui ha sede La Faretra, una tenuta agricola storicamente dedita alla valorizzazione delle eccellenze locali attraverso pratiche colturali che pongono al centro la sostenibilità ambientale e la tutela del paesaggio composto da uliveti e vigneti.
L’idea nasce dall’intuizione e dalla ricerca pluriennale di Massimo Guercilena, Amministratore Delegato de La Faretra, il quale ha tradotto la propria visione e la profonda conoscenza delle materie prime toscane in una ricetta originale.
Al fine di garantire un’esecuzione tecnica ineccepibile, la tenuta agricola ha stretto una solida collaborazione con la Distilleria Marzadro, realtà storica rinomata per l’altissima competenza nei processi di distillazione artigianale e per l’affidabilità tecnologica dei propri impianti ad alambicco.

Come viene prodotto un gin artigianale toscano non filtrato?

La complessità strutturale del distillato è il risultato diretto di un protocollo produttivo meticoloso e di una selezione rigorosamente minimalistica delle componenti vegetali.
La filosofia aziendale prevede l’esclusivo utilizzo di nove botaniche autoctone coltivate e raccolte interamente a mano nei terreni della tenuta o nelle immediate vicinanze. Si garantisce così una tracciabilità totale e un legame indissolubile con il microclima toscano.
Gli ingredienti scelti includono il ginepro, l’alloro, le foglie d’olivo, l’asperula, il rosmarino, la salvia, la salvia sclarea, la mentuccia comune e infine una speciale Secret Botanic, un ingrediente protetto da segreto industriale che concorre a definire la firma olfattiva finale del prodotto e a renderlo unico sul mercato.

Il processo di lavorazione si distacca dalle metodologie standardizzate per adottare un sistema di doppia macerazione temporizzata a seconda della delicatezza dei singoli tessuti vegetali.
Ogni botanica viene infusa separatamente in alcol da cereali di alta qualità per preservarne le frazioni aromatiche più pure. Il ginepro affronta un periodo di macerazione statica prolungata per venti giorni, tempo necessario a estrarre la totalità degli oli essenziali e delle note balsamiche resinose.
Al contrario, le restanti otto botaniche vengono sottoposte a infusioni mirate e separate con una durata variabile che oscilla tra le dodici e le novantasei ore, calibrate in base alla solubilità dei princìpi attivi di ciascuna pianta. Una volta conclusa la fase di estrazione, i singoli liquidi vengono uniti e trasferiti in un tradizionale alambicco discontinuo della capacità di mille litri, riscaldato rigorosamente a bagno Maria per garantire una somministrazione del calore lenta, omogenea e priva di shock termici distruttivi.

Qual è il profilo aromatico e come riconoscere un gin secco erbaceo?

L’assenza di filtrazione finale costituisce l’elemento cardine della personalità di questo distillato. Al termine della discesa dall’alambicco, il cuore del prodotto non subisce alcun trattamento di chiarificazione forzata o di filtrazione a freddo.
Questa scelta tecnica consente di mantenere intatta la ricchezza degli oli essenziali sospesi, i quali conferiscono al liquido una texture densa e una leggera e affascinante opalescenza quando viene raffreddato.
La riduzione del grado alcolico avviene unicamente attraverso la lenta diluizione con acqua pura di fonte, che rispetta l’equilibrio dei profumi senza apportare sali minerali in eccesso che potrebbero deviare il gusto autentico del distillato.

All’esame organolettico, il distillato si rivela spiccatamente secco ed erbaceo, manifestando una persistenza aromatica notevole che pulisce perfettamente la bocca.
Le note dominanti del ginepro selvatico aprono l’assaggio, per poi lasciare spazio ai sentori complessi della macchia mediterranea forniti dal rosmarino, dalla salvia e dalle foglie di olivo.
Il finale è caratterizzato da una sfumatura leggermente agrumata e fresca, guidata dalla mentuccia e dalle componenti aromatiche delle salvie, che lascia un retrogusto nitido, asciutto e balsamico. Questa particolare architettura gustativa lo rende ideale per chi desidera esplorare la categoria dei dry gin al di fuori degli stereotipi industriali.

Dove trovare il gin Fuckingin e quali sono i prossimi appuntamenti?

Il posizionamento commerciale del prodotto prevede canali di distribuzione altamente selezionati sia fisici che digitali. Il distillato è accessibile al pubblico finale e agli operatori del settore HoReCa attraverso le principali piattaforme di e-commerce specializzate al prezzo consigliato di quarantadue euro per la bottiglia da 70 centilitri.
Si tratta di un posizionamento che riflette pienamente i costi di una produzione artigianale a tiratura limitata, dove la raccolta manuale delle erbe spontanee e i lunghi tempi di lavorazione in alambicco discontinuo determinano il valore intrinseco di ogni singolo lotto.

Le prossime tappe della strategia di diffusione del marchio prevedono una presenza di rilievo all’interno dei più importanti eventi di settore della stagione. Il distillato sarà infatti tra i protagonisti di Mixology Experience 2026, l’importante fiera tematica interamente dedicata alla beverage industry e ai trend della miscelazione d’autore che quest’anno si terrà all’interno della cornice di TUTTOFOOD, programmata dall’undici al quattordici maggio 2026 presso i padiglioni di Fiera Milano Rho. Questa vetrina internazionale permetterà a distributori ed esperti di valutare la versatilità del prodotto sia nel servizio liscio con ghiaccio sia all’interno di cocktail strutturati come il Negroni o il Gin Tonic.

Oltre al circuito fieristico tradizionale, il brand ha annunciato una prestigiosa partnership nel mondo dello sport ad altissimo livello.
Il prodotto sarà infatti sponsor e protagonista di una serie di iniziative commerciali e di comunicazione legate alle tappe del Motomondiale in collaborazione con lo Snipers Racing Team, storica scuderia italiana stabilmente impegnata nelle competizioni internazionali del campionato di Moto3.
Questo connubio unisce la precisione ingegneristica delle corse su due ruote con il rigore artigianale della distillazione maremmana, offrendo una piattaforma di visibilità globale a un prodotto che fa della personalità determinata e dell’autenticità territoriale i propri principali punti di forza editoriali.