Cantina Bolzano e i suoi vigneti innevati

Cantina Bolzano e i suoi vigneti innevati

Cantina Bolzano: vigneti del capoluogo altoatesino situati in un’area che va da fondovalle fino a quasi mille metri d’altitudine.

Con i propri vini, Cantina Bolzano esprime al meglio un territorio che possiede tratti alpini ma anche influenze mediterranee.

Il patrimonio dell’azienda è stato preso in mano dall’enologo Stefan Filippi, che è stato allievo dell’esperto Luis von Delleman e che ha fatto della qualità la filosofia della Cantina. Dal 1984, Filippi sperimenta nuove tecniche pratiche per vini e vitigni sulle colline attorno a Bolzano per ottenere il meglio dall’uvaggio a disposizione.

La zona in cui nascono i vini dell’azienda è caratteristica sotto tanti punti di vista. Un clima rigido ma che beneficia di circa trecento giorni di sole l’anno e un considerevole sbalzo termico fra notte e giorno. Anche particolari condizioni geomorfologiche del terreno, la densità degli impianti, la forma di allevamento sono importanti. Soprattutto, determinanti sono le differenti altitudini a cui si sviluppano i vigneti. Tutte queste peculiarità giocano un ruolo importante nei vini di Cantina Bolzano. Filippi e tutte le famiglie conferitrici dell’azienda hanno come obiettivo quello di fare di tali caratteristiche il loro punto di forza e di limitare al massimo ogni intervento su uva, mosto e vino.

La Cantina supporta ciascuno dei suoi oltre duecento conferitori in ogni fase di lavorazione in vigna. Operare su aree con pendenze importanti comporta infatti un maggiore numero di ore lavorative e una minore resa in termini di quantità. Ecco perché l’azienda ha deciso di concentrarsi su numeri di produzione più bassi ma di massima qualità.

I vigneti della Cantina sono situati a diversi livelli di pendenza. Più ripido è il pendio, maggiore sarà il tempo impiegato dai macchinari per operare sulle viti. È infatti possibile meccanizzare fino ad un 35% di pendenza. Oltre sono necessari macchinari speciali che lavorano più lentamente di quelli utilizzati in aree pianeggianti.

Stephan Filippi

Queste diversità nel territorio sono altresì importanti in quanto consentono di coltivare diverse varietà di uva. La quasi totalità della varietà a bacca rossa fra i 200 e i 350 m s.l.m. .
Schiava, Sauvignon, Chardonnay, Gewürztraminer, Pinot Grigio, Pinot Nero, Pinot Bianco, Kerner, Moscato Giallo e Moscato Rosa nella fascia fra i 350 e i 600 m s.l.m. .
Pinot Bianco, Gewürztraminer, Müller Thurgau, Silvnaer, Riesling e Pinot Grigio fra i 600 e i 1000 m s.l.m.

La Cantina è ancora in fase di vendemmia quando le prime nevicate di inizio novembre spolverano i pendii altoatesini. Successivamente, con l’avanzare della stagione invernale e la chiusura della vendemmia, i contadini si organizzano per le diverse operazioni da apportare sui vigneti. Quelli definiti “a spalliera” non risentono in modo particolare delle avverse condizioni climatiche. Quelli chiamati “a pergola” potrebbero cedere sotto il peso della neve. Per questo motivo, occorre intervenire su questi ultimi, riducendo i tralci e potando le vigne. Se necessario, si provvederà all’estirpazione delle piante più vecchie e alla preparazione del terreno in vista dell’anno successivo, in cui nuove vigne verranno ripiantate. I vigneti e le famiglie dei contadini possono così prepararsi serenamente al letargo della stagione invernale.

By | 2020-12-05T06:42:43+01:00 Dicembre 2020|I luoghi del bere|