Riportare il Morellino di Scansano ai vertici dell’enologia nazionale e internazionale, valorizzare nel mondo una produzione che rimane volutamente di nicchia per essere garanzia di qualità.
E’ questa la missione che si sono dati Federico, Balbino e Francesca Romana Terenzi, i tre fratelli under 40 alla guida dell’omonima cantina toscana, avviata dal padre Florio. Un impegno che si propone di accendere i riflettori su un territorio, quello della Maremma grossetana, che deve ancora esprimere molte delle proprie potenzialità. A dieci anni dalla prima vendemmia i risultati ci sono già: nel 2014 l’export è cresciuto in valore del 46% e in un mercato non certo facile come quello cinese Terenzi ha segnato in quest’anno un +146% a valore, aprendosi le porte di strutture di lusso e hotel 5 stelle.
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La Danimarca, Paese in cui l’azienda di Scansano ha fatto ingresso solo nel marzo scorso, è diventata un mercato importante sia in termini qualitativi che quantitativi. Altri mercati chiave per l’azienda sono Germania, Svizzera, Giappone, Usa, Canada, Olanda, Norvegia, Brasile, Belgio e Russia.
Nei 52 ettari di vigneti della tenuta, immersi in un paesaggio da scoprire, i tre giovani fratelli producono circa 300 mila bottiglie l’anno, nel pieno rispetto dell’ambiente.
Per Terenzi l’attenzione all’ecosostenibilità si traduce nell’autonomia energetica fotovoltaica e in un’agricoltura integrata che valorizza il terroir. Il processo produttivo, dalla conduzione delle vigne alla vendemmia, dalla vinificazione all’imbottigliamento, viene svolto dall’azienda in autonomia con un’attenzione alla qualità che è un imperativo oltre che una filosofia. I vigneti presentano esposizioni e terreni diversi e molti di essi vengono chiamati per nome: Cerreto Piano, Crognoleta, Madre Chiesa, Montedonico e Salaioli.
Madre Chiesa è il gran cru Terenzi. Situato in comune di Scansano, presenta un suolo ricco di Galestri, Palombini, torbiditi carcarenitiche con lembi di argille mioceniche e plioceniche. Caratterizzato da argille limose, con buona presenza di scheletro, permette di drenare molto bene l’acqua e lasciare le vigne in condizioni idriche ottimali. Si tratta di terreni molto adatti al Sangiovese, perchè danno colore e calore al vino garantendo maturazioni polifenoliche complete e complesse, che consentono di vendemmiare verso la prima decade di ottobre. E’ qui che si raccolgono a mano le uve che danno vita al Madrechiesa Morellino di Scansano Riserva Docg, uno dei vini top dell’azienda.



